Articolo 1

E ’ costituita l’Associazione senza fini di lucro denominata“Società Italiana dei Docenti di Ragioneria e di Economia Aziendale” (in forma abbreviata: “SIDREA”),con sede legale in Roma.

Articolo 2

L’Associazione ha lo scopo di promuovere lo sviluppo della base scientifica della cultura economico-aziendale e dei principi di buon governo delle aziende di ogni tipo, dalle imprese alle aziende non-profit, alle amministrazioni pubbliche.

L’Associazione intende anche offrire il proprio contributo alle Istituzioni che, a vario livello, assumono decisioni destinate ad incidere sulle condizioni di vita e sulla competitività delle aziende, nonché sul sistema della ricerca e dell’alta formazione nel campo economico-aziendale.

A tal fine l’Associazione, attingendo al patrimonio scientifico della Ragioneria e dell’Economia Aziendale italiane, promuove dibattiti, seminari, convegni, studi e ricerche a livello internazionale, nazionale, regionale e locale; partecipa a iniziative e progetti di istituzioni italiane, estere e sopranazionali; collabora con soggetti pubblici e privati; redige pareri ed esprime opinioni su questioni economiche internazionali, comunitarie, nazionali e regionali; promuove la costituzione di commissioni di studi; conferisce premi e borse di studio; cura pubblicazioni; realizza ogni altra attività reputata utile per il perseguimento dello scopo associativo.

Per perseguire in modo più efficace i propri fini l’Associazione, infine, può promuovere una Fondazione riconosciuta avente finalità identiche o analoghe a quelle della stessa Associazione.

Articolo 3

Sono iscritti all’Associazione, in qualità di soci ordinari, a loro semplice richiesta, i docenti universitari di ruolo, fuori ruolo ed emeriti ed i ricercatori inquadrati nello specifico settore scientifico disciplinare che si identifica nei fini dell’Associazione.

Possono altresì essere iscritti, in qualità di soci corrispondenti, docenti stranieri e dottori di ricerca i cui studi si identificano nei fini dell’Associazione, previa presentazione scritta di tre soci e valutazione del curriculum da parte del Consiglio Direttivo.

Possono altresì essere iscritti all’Associazione, in qualità di soci sostenitori, enti, persone giuridiche, dipartimenti e istituti universitari, centri ed altre strutture di ricerca non universitarie con scopi affini nonché professionisti in materie economico-aziendali, dirigenti d’azienda e dirigenti pubblici, previa approvazione da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 4

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei revisori;

e) il Collegio dei garanti.

Articolo 5

L’Assemblea dei soci è costituita da tutti gli iscritti all’Associazione ed è presieduta dal Presidente o, in caso di impedimento, da uno dei Vicepresidenti, ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 9.

Essa si riunisce almeno una volta all’anno su invito del Presidente trasmesso tramite lettera raccomandata, fax, posta elettronica od altra modalità tecnica che certifichi l’avvenuto ricevimento, da comunicarsi ai singoli soci almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l’ora e la sede della riunione.

Hanno diritto di voto in assemblea solamente i soci ordinari.

L’Assemblea indica le linee direttive dell’attività dell’Associazione, elegge al suo interno il Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori e nomina il Collegio dei garanti, approva i bilanci preventivi e consuntivi ed eventualmente i piani di attività pluriennali, delibera sulle modifiche statutarie e su ogni altra questione riservata dallo Statuto alla competenza dell’Assemblea stessa. Essa deve altresì essere convocata ogni volta ne faccia richiesta almeno un quinto dei soci ordinari.

L’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci ordinari intervenuti, salvi i casi di modifica dello Statuto o di azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo nei quali è necessaria la presenza della metà più uno degli aventi diritto. Ciascun socio ordinario partecipante può rappresentare due altri soci.

Ogni deliberazione è presa a maggioranza dei voti validamente espressi escluse, quindi, le astensioni.

Articolo 6

Il Consiglio Direttivo è composto da quindici soci ordinari eletti dall’Assemblea con una metodologia che assicuri la partecipazione di appartenenti alle diverse fasce di docenti, assicurando la maggioranza assoluta ai docenti di ruolo di prima fascia. Sono eletti, adottando la procedura di votazione prevista in un apposito regolamento, i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti, purché non facciano parte della medesima facoltà e purché non appartengano in numero maggiore di due al medesimo ateneo universitario; verificandosi le situazioni precedenti, prevale il più anziano di ruolo.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni.

Qualora l’Assemblea si riunisca dopo la scadenza del triennio, il Consiglio Direttivo può nel frattempo compiere gli affari di ordinaria amministrazione.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri subentrano gli esclusi in sede di votazione secondo l’ordine delle preferenze ricevute. In caso di mancanza di potenziali componenti subentranti i Consiglieri rimanenti provvedono, con voto favorevole della maggioranza, a sostituirli fino alla riunione della successiva Assemblea.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri.

Se non disposto diversamente, ogni deliberazione è presa a maggioranza dei presenti; a parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio si riunisce, anche mediante videoconferenza e audioconferenza, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo.

L’elezione al Consiglio Direttivo è limitata a tre mandati consecutivi.

Articolo 7

Il Consiglio Direttivo nomina, con la maggioranza degli aventi diritto, fra i propri membri il Presidente, due Vicepresidenti, di cui uno vicario, il Segretario e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo, ove ne ravvisi l’opportunità, può costituire, determinandone le funzioni, una Giunta esecutiva composta da cinque membri: il Presidente, i due Vicepresidenti e due Consiglieri designati dalla maggioranza degli aventi diritto. La Giunta può attribuire deleghe ai singoli componenti per specifici settori di competenza.

Articolo 8

Spetta al Consiglio Direttivo l’attuazione delle deliberazioni assembleari, la predisposizione dei bilanci preventivi, di quelli consuntivi ed eventualmente dei piani di attività pluriennali, la determinazione delle quote associative, lo svolgimento dell’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione e la realizzazione di ogni altra attività associativa ad esso riservata dallo Statuto. Per l’approvazione dei progetti di bilancio è richiesto il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto.

Articolo 9

Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo ed ha la rappresentanza legale della Associazione.

In caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente vicario o, in assenza anche di quest’ultimo, dall’altro Vicepresidente

Articolo 10

Il Segretario coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni e nello svolgimento di ogni attività inerente l’ordinaria amministrazione.

Il Tesoriere è responsabile della tenuta della contabilità dell’Associazione, può esigere qualsiasi pagamento attinente l’attività dell’Associazione medesima, rilasciando regolare quietanza e può disporre del denaro in cassa o depositato in banca, anche emettendo o girando assegni a nome dell’Associazione.

Articolo 11

Il Collegio dei revisori è composto di tre soci ordinari, è nominato dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni.

Esso ha il compito di verificare la regolare tenuta della contabilità e la corretta redazione dei bilanci preventivo e consuntivo dell’Associazione, facendone oggetto di una propria relazione all’Assemblea dei soci all’atto della loro approvazione.

Articolo 12

Il Collegio dei Garanti è composto da docenti di prima fascia, soci ordinari dell’Associazione. Il Collegio è garante della coerenza delle iniziative dell’Associazione con lo spirito statutario. Si compone di cinque membri nominati dall’Assemblea e dura in carica quattro anni.

Il Collegio dei Garanti si riunisce almeno una volta l’anno e delibera a maggioranza dei componenti.

Articolo 13

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal fondo iniziale versato dai promotori e dai successivi apporti forniti alla Associazione a titolo di incremento del patrimonio medesimo.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote sociali;

b) da eventuali contributi straordinari versati dai soci;

c) da elargizioni di soci o di terzi;

d) da utili derivanti dall’esercizio di eventuali attività compatibili con le finalità dell’associazione stessa;

e) da contributi e finanziamenti da parte di enti pubblici o privati ovvero dello Stato.

L’avanzo netto di gestione è destinato ad una specifica “Riserva”alla quale si può attingere per la copertura di eventuali disavanzi

Articolo 14

Si perde la qualifica di socio:

a) per dimissioni;

b) per mancato pagamento delle quote sociali.

Il socio moroso da due anni è invitato ad effettuare i versamenti dovuti, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Trascorsi invano trenta giorni dall’invio della lettera è dichiarato decaduto con provvedimento non reclamabile del Consiglio Direttivo.

c) per gravi motivi.

L’esclusione è decisa dal Consiglio Direttivo con delibera motivata.

Il provvedimento di esclusione deve essere comunicato al socio.

Articolo 15

Di ogni riunione dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo è redatto verbale sommario ad opera del Segretario o di chi ne fa le veci. Il verbale, una volta approvato anche seduta stante, è sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario e conservato da quest’ultimo in un’apposita raccolta.

Articolo 16

In caso di scioglimento dell’Associazione, che può essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi degli iscritti, il patrimonio residuo deve essere devoluto ad altra organizzazione che svolga attività similare scelta dall’Assemblea che delibera lo scioglimento.