Il sistema di controllo interno nelle imprese non grandi. Elementi costitutivi, dimensioni soggettive e tendenze di integrazione.

Anteprima

Questo volume rappresenta un primo momento di sintesi del percorso di ricerca intrapreso dal gruppo di lavoro SIDREA su Governance e Controlli Interni, volto a favorire il confronto in merito alle recenti tendenze di integrazione del sistema dei controlli aziendali, contemperando anche le neglette esigenze delle imprese non grandi.
La riflessione muoveva dalla consapevolezza che il Sistema di Controllo Interno (SCI) si qualifica come elemento fondante della corporate governance e catalizzatore di tutti i soggetti e le funzioni che contribuiscono al miglioramento della performance aziendale, la cui portata risulta però ancora limitata.
Difatti, il potenziale dello SCI pare ancora inespresso in ambiti aziendali ove le dimensioni più ridotte e controlli esterni meno pervasivi dovrebbero spostare il focus proprio sui costituenti interni del controllo e sulle necessità di integrazione delle attività, pena un’azione meno efficace e una copertura parziale dei rischi aziendali.
In tale prospettiva, lo scritto segnala la necessità di un sistema integrato che consenta di garantire l’adeguatezza delle modalità di controllo rispetto alle esigenze poste dai rischi da presidiare. Conseguentemente, obiettivo generale della ricerca è stato quello di realizzare un’omogenea identificazione e valutazione dei controlli nei diversi ambiti aziendali di applicazione, utile non solo all’identificazione ex post di sistemi caratterizzati da lacune o inefficienze, ma anche alla progettazione ex ante di modalità di controllo che presentino i requisiti minimi necessari.
Il focus del lavoro ha riguardato sia le dimensioni oggettive del controllo (i.e., management accounting, controllo di governance, controllo amministrativo contabile, compliance), sia la dimensione soggettiva dello stesso (i.e. dedicando attenzione agli attori di detti controlli). Ciò, al fine di osservare il sistema dei controlli come una sorta di matrice in cui la dimensione degli attori e quella delle componenti consentano di tenere conto degli aspetti strutturali e dinamici del controllo, nella direzione della creazione di valore (in senso ampio) e travalicando le consuete tendenze a ragionare riferendosi esclusivamente alla grande impresa.