logo azienda pubblica

Bilancio critico sull’introduzione dei sistemi di gestione della qualità negli istituti per persone adulte con disabilità

La ricerca raccoglie e analizza dati tesi a valutare i primi dieci anni d’utilizzo di Sistemi normativi di Gestione della Qualità (SGQ) relativi all’insieme degli istituti per adulti del cantone Ticino riconosciuti e sovvenzionati, prima dell’avvento della nuova perequazione finanziaria fra Confederazione e Cantoni (2008), sulla base delle norme UFAS/AI 2000. I dati generali raccolti interessano 29 istituzioni responsabili di 82 unità di servizio. Il lavoro fornisce un quadro dell’impatto dei SGQ sull’organizzazione di strumenti e sistemi adottati, sugli sviluppi e gli apprendimenti, così come risulta dalle dichiarazioni dei professionisti direttamente interessati o dei loro rappresentanti.

_____________________________________

The paper collects and analyzes data from the first ten years of quality management systems (QMS) as adopted by all the recognized and subsidized adult institutions of Canton Ticino (Switzerland), based on the UFAS/AI 2000 rules, before the introduction of the new financial equalization between the Confederation and the Cantons (2008). The data cover 29 institutions, responsible for 82 service units. The assessment aims to provide an overview of the QMS’s impact on the organization of the adopted tools and systems, on learning and development, as perceived by affected professionals and their representatives.

_

Key words: Quality, Management, Institutions, Mental retardation, Developmental disabilities, Management systems

Fr

Case Study Method in Financial Communication Studies: A Review and a Systemic Approach Proposal (Il metodo dei case study negli studi di comunicazione finanziaria: rassegna della letteratura e adozione di un approccio sistemico)

Financial communication has been studied from a variety of perspectives, largely focusing on features, determinants and outcomes of specific kinds of documents and disclosures. This paper reviews prior literature on the topic with particular regard to research methods in order to identify opportunities for further research. In the light of these open questions, a systemic approach is suggested for future studies on financial communication. According to this perspective, the paper shifts the focus from the analysis of specific messages and documents to the study of financial communication policies and strategy, which result from the interactions of specific choices and elements. To investigate the topic, it proposes the adoption of the case study research strategy and discusses its potential.

_

Keywords:  financial communication, investor relations, voluntary disclosure, case studies, research method, systemic approach.

logo azienda pubblica

L’efficacia della pianificazione strategica di area vasta per lo sviluppo di nuovi modelli di governo del territorio

Negli ultimi anni diverse amministrazioni locali hanno avviato percorsi di pianificazione strategica integrata con la finalità di edificare un progetto di sviluppo condiviso su cui fondare il recupero o l’accrescimento della competitività territoriale. Attraverso un’indagine empirica condotta su un contesto regionale privo di precedenti simili iniziative, si intende far luce sulla conformità delle esperienze maturate alle finalità riconducibili alle teorie della public governance. Lo studio, in particolare, mira a verificare, con riferimento alle realtà oggetto di indagine, l’efficacia dello strumento in termini di superamento dell’approccio burocratico e dirigistico dei processi decisionali tradizionali e di promozione di nuovi modelli di governo fondati sull’apertura e sulla partecipazione sociale.

_____________________________________

In the last years local governments, together with other public and private actors, have started strategic planning processes aimed at recovering or increasing the competitiveness of urban areas. Through an empirical investigation carried out on an Italian Regional context without any previous experience of city strategic planning, the paper intends to shed light on the adherence of the experiences to the typical principles of the public governance paradigm. Within the limits of the selected sample, this research study has the objective of verifying the effectiveness of the managerial tool in breaking the bureaucratic top-down approach of traditional decision-making processes and in promoting new governing models based on social participation.

_

Key words: Integrated strategic planning, Public governance, Inter-institutional relationships

Fr

Analisi di sensitività al tasso di cambio: un’informazione utile per gli investitori? (Informativeness of IFRS 7 sensitivity analysis disclosure on currency risk)

Il lavoro analizza gli effetti dell’entrata in vigore dell’IFRS 7, emanato dallo IASB con lo scopo di aumentare l’informazione sull’esposizione delle imprese ai rischi di mercato. La nostra ricerca indaga l’utilità per gli investitori dell’analisi di sensitività al rischio di tasso di cambio fornita dalle società quotate italiane. I risultati mostrano che prima dell’introduzione dell’IFRS 7 il mercato stimava erroneamente l’esposizione al tasso di cambio, mentre successivamente la sensitività dei rendimenti al tasso di cambio sembra allinearsi con le esposizioni dichiarate. Dall’analisi, inoltre, emerge che l’informazione sull’esposizione riduce la sensitività dei volumi al tasso di cambio. I nostri risultati integrano la letteratura statunitense fornendo evidenze di come un’analisi di sensitività anche backward-looking sia utile al mercato.

_____________________________________

Using Italian data, we study the usefulness for investors of the sensitivity analysis disclosures on currency risk mandated by IFRS 7. We hypothesize that the new quantitative disclosures affect both stock returns and trading volume sensitivity to exchange rate changes. Our results show that, before the adoption of IFRS 7, investors wrongly assessed firms’ exposures to currency risk, whereas after the release of the new disclosures the market reaction to exchange rate changes seems to align with the quantitative information provided by firms. Moreover, we find that the IFRS 7 disclosures reduce the trading volume sensitivity to exchange rate changes. Overall, our findings integrate the US literature on the informativeness of quantitative disclosures on market risk and suggest that also a backward-looking disclosure is useful for investors.

_

Keywords: IFRS 7, rischio di tasso di cambio, rischio di mercato, analisi di sensitività, disclosure

logo azienda pubblica

Dalle prassi emergenti e dai principi contabili internazionali, una riflessione critica sul consolidamento degli enti pubblici locali

Questo lavoro propone una lettura critica dei principi contabili internazionali sul bilancio consolidato pubblico (IPSAS 6, 7 e 8) al fine di verificare se il processo di standardizzazione tenga in debita considerazione le peculiarità, i fini e la configurazione degli stakeholder delle amministrazioni pubbliche. Intende inoltre, alla luce di tale ricognizione e per il tramite dell’analisi di alcuni casi di studio, individuare alcune linee guida e un metodo di consolidamento, denominato “consolidamento per area territoriale”, utili allo sviluppo di una prospettiva esterna multistakeholder. I due metodi di consolidamento sono applicati comparativamente a un caso di studio, evidenziando, tra le altre, la necessità di adeguare il concetto di “beneficio e controllo” al contesto pubblico per prefigurare una più chiara rappresentazione dei risultati della gestione pubblica.

_____________________________________

The aim of this paper is to present a critical overview of the international accounting standards on public sector consolidated financial statements (IPSAS 6, 7, 8) to verify whether the standardization process takes into account the information needs of governments’ stakeholders. On this basis and through the analysis of case studies, some guidelines and a consolidation method (named “territorial consolidation method”) have been identified to develop an external multi stakeholder perspective. The two methods of consolidation are applied to a case study to compare them, highlighting how the concept of “benefit and control” could be adapted to the public context, leading to a clearer representation of governments’ results.

_

Key words: Consolidated Financial Statements, IPSAS, Territorial consolidation method

Fr

Capacità informativa della disclosure volontaria sulle risorse intangibili: effetti sul mercato finanziario italiano (Informativeness of intangible assets voluntary disclosure: effects on Italian financial market)

Gli studiosi delle discipline aziendali si sono occupati degli effetti che la disclosure volontaria delle informazioni sulle risorse intangibili ha sulle valutazioni degli investitori, prescindendo dalle peculiarità del contesto italiano e dalle differenti configurazioni del processo di disclosure. Questo lavoro, attraverso un’indagine empirica svolta analizzando le informazioni relative alle società quotate nella Borsa italiana nel periodo 1998-2008, verifica il peso che il mercato finanziario italiano assegna alla disclosure volontaria di informazioni sulle risorse intangibili e alle differenti configurazioni con cui essa si può svolgere. I risultati ottenuti mettono in evidenza come tale sensibilità sia influenzata, in particolare, dallo strumento di comunicazione adottato.

______________________________________

Scholars have investigated the effects of intangible assets (IA) voluntary disclosure on investors’ evaluations, without considering both the Italian context peculiarities and the different modalities of disclosure. This paper aims to verify the weight assigned by the Italian financial market to the IA disclosure and how this weight is influenced by the way IA disclosure is done. To reach these objectives it was conducted an empirical analysis of financial data and documents of the firms listed in the Italian Stock Exchange over a ten year period (1998-2008). Results show that Italian market reaction is mainly influenced by the tool of IA disclosure used.

_

Keywords: voluntary disclosure, financial market, informativeness, intangible assets, capitalization, investors.

 

Fr

Semplificazione amministrativa e riforma della IV Direttiva – una relazione pericolosa per le PMI?

[Audit e professioni contabili]

Nel luglio del 2007 la Commissione Europea ebbe l’iniziativa di proporre una azione brevemente denominata “simplification” pubblicando una comunicazione intitolata “Commission communication on a simplified business environment for companies in the areas of company law, accounting and auditing” (COM 2007-394). Il Presidente Barroso, facendo propri i desideri in tal senso espressi dal Consiglio Europeo per stimolare l’economia europea ed impattare sullo sviluppo delle PMI, intendeva spingere sia l’Europa sia gli stati nazionali membri dell’Unione a porre in atto politiche di semplificazione amministrativa tendenti alla riduzione del “peso” gravante sulle PMI nella misura ideale del 25% entro il 2012. La Direzione Generale di riferimento sulla semplificazione fin dall’inizio del processo è la DG Imprese (commissario di allora il tedesco Gunther Vereugen). La citata Comunicazione sulla semplificazione indicava una pluralità di aree di diritto societario europeo su cui intervenire. Fra queste erano individuate anche le aree della contabilità e della revisione legale dei conti (direttive contabili 4°, 7° e 8°). Lo staff della Commissione, attraverso le specifiche unità della Direzione Mercato Interno (commissario di allora l’irlandese Charlie Mc Creevy), identificò una serie di punti considerati potenziale espressione di inutile carico amministrativo per le imprese. Il documento fu pubblicato per consultazione. Nel dicembre 2007 la Commissione pubblicò un documento di sintesi che raccoglieva le reazioni di svariati stakeholders. Probabilmente il punto più controverso fra le diverse proposte semplificative avanzate dalla Commissione fu l’introduzione delle “micro entities” quale nuova categoria di società di capitali all’interno della 4° Direttiva (si noti che la definizione di “micro imprese” esisteva già a livello europeo come concetto economico – cfr. Raccomandazione C(2003)1422 della Commissione del 6 maggio 2003). […]

Fr

Milleproroghe e principi contabili internazionali: un errore “nazionale”

[Editoriale]

Fin dagli esordi dell’applicazione obbligatoria degli IFRS in Europa, vi furono alcuni studiosi che paventarono quanto la promessa standardizzazione contabile fosse una chimera, minacciata da divergenti incentivi nazionali, da diversi meccanismi di enforcement, da diverse tradizioni contabili (per tutti Ball, 2006; Nobes, 20061). Recentemente si è registrata in Italia una modifica normativa che esplicita in modo palese quanto gli IFRS possono essere diversamente interpretati in funzione delle specificità nazionali. Per chi si occupa di bilanci aziendali, colpisce infatti la notizia che nel Decreto di Conversione del “Milleproroghe” (DL 29 Dicembre 2010, n. 225 convertito in Legge n. 10 del 26 Febbraio 2011) sia stata approvata la norma di cui all’art. 2, comma 26 che va a modificare il testo del D.Lgs 38/2005 riguardante l’applicazione nel nostro Paese dei principi contabili internazionali. Con un colpo di spugna, quelle poche righe possono vanificare sei anni di sforzo progressivo verso la corretta implementazione dei principi contabili internazionali nei bilanci delle aziende. In sostanza la citata norma consente al Ministero della Giustizia la potestà di emanare “disposizioni applicative” dei Regolamenti Europei entrati in vigore successivamente al 31 dicembre 2010 che adottano i principi contabili internazionali. Queste disposizioni applicative, emanate di concerto con gliorganismi contabili nazionali (OIC, Banca d’Italia, Consob e ISVAP), avrebbero lo scopo di “realizzare ove compatibile, il coordinamento tra i principi medesimi e la disciplina di cui al titolo V del libro V del codice civile, con particolare riguardo alla funzione del bilancio di esercizio”. […]

_

FR2011.2_1_QUAGLI

logo azienda pubblica

Pubblico e privato: armonizzare gli opposti

Il lavoro traccia una sintesi del dibattito dottrinale in materia di economia e management delle amministrazioni pubbliche e propone una riflessione sul concetto di valore pubblico. Vengono approfondite in particolare le dimensioni singolare e plurale del valore pubblico, sia in riferimento ai fabbisogni da soddisfare che ai processi decisionali e produttivi propri delle amministrazioni pubbliche. Ciò determina l’affermazione di logiche di rete, che richiedono di coniugare gli interessi particolari con gli obiettivi comuni al fine di consentire uno sviluppo equilibrato dell’intero sistema economico e sociale.

_____________________________________

This paper synthesizes the academic debate over the economics and management of public administration, with a specific focus on the notion of public value. This concept is analyzed in its multiple dimensions, with reference both to the needs that public organizations are expected to satisfy and to the ways in which decision-making and production processes actually take place. This plurality calls for a networked approach aimed at striking a balance between individual and public interests, thus fostering a fair development of the socio-economic system as a whole.

_
Key words: Public Value

logo azienda pubblica

Editoriale

Il secondo numero del 2011 consolida e sviluppa innanzi tutto alcune riflessioni sul rapporto tra «Stato e mercato» e sul concetto di «valore pubblico». In passato, il pendolo dei modelli interpretativi e della fiducia dei cittadini ha oscillato più volte tra «pubblico» e «privato», accentuando i vantaggi relativi dell’uno o dell’altro, finché ciò non produceva eccessi che finivano per spingere il pendolo nell’altra direzione. Con la crisi economica mondiale del 2008, il pendolo pareva essersi nuovamente orientato verso il «pubblico». Gli sviluppi più recenti, però, sembrano aver generato una situazione inedita, più complessa e parzialmente contraddittoria. Da un lato, i cittadini si affidano allo Stato perché garantisca in ultima istanza sia la tutela delle opportunità di lavoro, sia l’integrità dei risparmi accumulati. Dall’altro, alla presenza dello Stato nell’economia si imputano la debolezza della crescita economica, l’assenza di innovazione, la sfiducia degli investitori; per «rassicurare i mercati» si moltiplicano così, per esempio, le proposte e le iniziative tese a inserire il pareggio di bilancio del settore pubblico tra i principi costituzionali di numerosi Paesi. […]

Fr

IAS-IFRS e rendicontazione socio-ambientale: una verifica della estendibilità dei principi generali del Framework alla valutazione della qualità dei documenti volontari (IAS-IFRS and social and environmental accounting reporting: a review of the extensibility of the Framework’s general principles to assess the quality of volunteer disclosures)

Obiettivo del presente lavoro è investigare sull’osservanza delle caratteristiche qualitative individuate dal Framework IASB nella predisposizione dei bilanci sociali e di sostenibilità, evidenziando al contempo la necessità di introdurre l’obbligatorietà del rispetto dei medesimi, in quanto elementi ritenuti imprescindibili per la produzione di documenti socio-ambientali attendibili. Nello specifico, lo studio empirico è fondato sull’analisi dei report pubblicati da un campione di imprese quotate nel periodo 2004-2008, con l’intento di verificare, attraverso un’indagine quali-quantitativa l’”utilità” dei bilanci socio-ambientali, la quale dipende dalla comprensibilità, significatività, attendibilità e comparabilità delle informazioni in essi contenute. I dati rilevati, statisticamente elaborati, rappresentano l’atteggiamento qualitativo di risposta delle società alle caratteristiche individuate dal Framework, quale scelta consapevole o inconsapevole di allineamento ad esse.

_____________________________________

The aim of this work is to investigate the compliance with the qualitative characteristics identified by the IASB Framework in preparing social and sustainability reports, while highlighting the need to introduce the mandatory respect for themselves as elements considered essential for the production of reliable social and environmental disclosures. In particular, the empirical study is based on the analysis of published reports from a sample of Italian listed companies in the period 2004-2008, with the intent to verify, through a qualitative and quantitative investigation, the effectiveness of socio-environmental reports, which depends on the understandability, relevance, reliability and comparability of the information contained therein. The data collected, processed statistically represent the attitude of companies to answer qualitative characteristics identified by the Framework, as conscious or unconscious choice of alignment with them.

_

Keywords: social and environmental reports, Framework IASB, accountability, qualitative characteristics, listed companies, standards.

logo azienda pubblica

La contabilizzazione on-off balance delle opere pubbliche realizzate in concessione

Il lavoro analizza quando e come contabilizzare le nuove infrastrutture, realizzate con contratti di concessione di costruzione e gestione, dentro o fuori il bilancio pubblico. Esso indaga il contesto normativo e regolamentare vigente e realizza un’analisi qualitativa su un campione di pubbliche amministrazioni italiane anche attraverso un’analisi approfondita di alcuni casi. L’obiettivo è supportare il miglioramento dei sistemi contabili che regolano la rilevazione delle infrastrutture nei conti pubblici: (i) verificando l’efficacia del criterio dei “rischi e benefici” e la sua capacità di assicurare una trasparente rappresentazione contabile di queste operazioni; (ii) identificando quali incentivi possono influenzare le scelte contabili degli operatori pubblici.

_____________________________________

This paper analyses when and how to account for new infrastructure assets, realised under concession arrangements, on-off public financial statements. It analyses the existing regulatory framework and undertakes a qualitative empirical analysis on a sample of Italian public administrations also through an in depth analysis of selected case studies. The aim is to improve the treatment of capital assets in public accounts, by (i) verifying the effectiveness of the “risk” criterion and its ability to ensure a clear and transparent accounting treatment of such operations; (ii) identifying which incentives way affect the accounting decisions of public bodies.

_

Key words:  Concession, Accounting, Risks

Fr

La disclosure sulla corporate governance nei gruppi, strumento di tutela di interessi diffusi. Un’analisi critica nel contesto italiano (Corporate governance, information and control in business groups. A study in the italian context)

Nella normativa nazionale, il concetto di gruppo aziendale non è precisamente definito. Di conseguenza, il riconoscimento dei confini di gruppo non è sempre immediato, il che può implicare difficoltà nell’individuazione delle responsabilità delle scelte economiche assunte al suo interno. Tale circostanza può danneggiare gli interessi dei soci di minoranza. Con riferimento a questi temi, in Italia sono state introdotte regole volte a rendere maggiormente trasparenti gli assetti proprietari nei gruppi aziendali. Gli autori si propongono di analizzare qualità ed efficacia della comunicazione in tema di Corporate governance dei gruppi aziendali, con particolare riferimento agli effetti prodotti dalla normativa in materia di direzione e coordinamento di società.

______________________________________

In the Italian legal system, the concept of “business group” is not defined. As a consequence, it could be difficult to define boundaries of the business groups; this absence may cause serious complications in the definition of the responsibilities linked to the economic choices realized by the enterprises of the group. Minority shareholders who would be mostly likely to be damaged by this. In this respect, also in Italy specific rules were introduced to manage the corporate governance of the enterprises. The aim of the present paper is in particular to analyze the quality of disclosure regarding corporate governance in a sample of Italian listed companies and in particular the improvement in disclosure regarding the structure of economic groups brought about the rules regarding “management and control activity”.

_

Keywords: corporate governance, shareholder’s structure, disclosure, business groups, consolidated financial statement, institutional interests.

 

Fr

Profili evolutivi della regolamentazione dell’attività di revisione

[Audit e professioni contabili]

Nell’anno 2010, due sono state le importanti novità in materia di revisione legale. La prima, in ordine temporale, è stata l’approvazione del Decreto Legislativo 39 del 27 gennaio 2010, pubblicato in G.U. del 23 marzo 2010 (di seguito, anche “Decreto”), che ha recepito nell’ordinamento Italiano, la c.d. nuova VIII Direttiva (direttiva 2006/43/CE). Come auspicato, il Decreto contribuisce senz’altro, sotto taluni profili, a un miglioramento e a una razionalizzazione della disciplina della revisione legale italiana, delineando la struttura portante della disciplina della revisione dei conti annuali e consolidati e delegando molti aspetti operativi a Regolamenti di futura pubblicazione. La seconda, sempre in ordine temporale, è stata la pubblicazione del Green Paper “La politica in materia di revisione contabile: gli insegnamenti della crisi” da parte della Commissione Europea il 13 ottobre 2010. Esaminando dapprima il testo del Decreto, entrato in vigore il 7 aprile 2010, sono evidenti alcune rilevanti novità: – Il Capo II “Abilitazione e Formazione Continua”, in particolare l’art.5, rubricato “Formazione continua”, impone agli iscritti l’obbligo di partecipare a “programmi di aggiornamento professionale, finalizzati al perfezionamento e al mantenimento delle conoscenze teoriche e delle capacità professionali ”. Si tratta di una novità rispetto al passato: il legislatore ha recepito la necessità di aggiornamento specifico per i soggetti che svolgono questa attività; – l’art. 8 “Revisori inattivi”, inserito nel Capo III che regola il “Registro”, introduce una disciplina specifica per i revisori che, pur essendo iscritti al registro, non svolgono l’attività, istituendo una sezione ad hoc nel registro stesso; – l’intero complesso regolato dal Capo IV “Svolgimento della revisione legale” costituisce in parte una novità ed in parte un aggiornamento di quanto già presente nel nostro ordinamento. In questo Capo, che riveste primaria rilevanza, è disciplinata con chiarezza la definizione delle modalità professionali secondo le quali deve essere svolta la revisione; positivo è infatti l’obbligo sancito dal Decreto di svolgere la revisione secondo i principi di revisione internazionali adottati dalla Commissione Europea, a prescindere dalle caratteristiche del soggetto incaricato e dal tipo di società il cui bilancio è sottoposto a revisione. […]

logo azienda pubblica

Editoriale

Il primo numero del 2011 prosegue la riflessione sull’attività di ricerca nel campo del management pubblico, per poi approfondire ancora una volta tematiche diverse (stakeholder management, partnership pubblico-privato e loro riflessi contabili, bilancio consolidato) per differenti classi di aziende (comunità montane, enti locali, aziende sanitarie, aziende di volontariato). Il contributo alla riflessione sull’attività di ricerca nel campo del management pubblico verte sull’utilizzo degli indici bibliometrici quali strumento per la valutazione dei ricercatori e delle strutture di ricerca. Si tratta evidentemente di un tema particolarmente critico, considerato che: (i) sta emergendo anche nel nostro Paese la consapevolezza di dover accrescere la qualità della ricerca, anche nella direzione di una più ampia partecipazione di studiosi italiani al dibattito scientifico internazionale; (ii) si sta, quindi, diffondendo una maggiore attenzione verso i meccanismi di valutazione dell’attività di ricerca; (iii) pertanto, sorge la necessità di sviluppare indicatori sufficientemente sintetici, affidabili e condivisi di qualità delle pubblicazioni; (iv) alcune Università e società scientifiche (tra cui, significativamente, l’Accademia Italiana di Economia Aziendale) hanno già avviato importanti iniziative in tal senso, nonostante le difficoltà e gli inevitabili margini di arbitrarietà che ciò comporta, ma riconoscendo che l’unica alternativa (senz’altro peggiore) sarebbe quella di farsi imporre i criteri di valutazione da soggetti esterni (burocrati, consulenti, colleghi di altre discipline).[…]

Fr

Il trattamento contabile degli oneri di urbanizzazione nelle realtà comunali. Il “punto di vista” dei Responsabili dei servizi finanziari (The accounting treatment of urbanization proceeds in the municipalities. The “point of view” of the financial service menagers)

Nel corso degli ultimi anni, un ampio dibattito è sorto con riferimento alla natura degli oneri di urbanizzazione e alla loro destinazione nel bilancio di previsione annuale. Le diverse interpretazioni che, nel corso dell’ultimo decennio, si sono susseguite a tal riguardo possono essere ascritte al comportamento ondivago del Legislatore che, di volta in volta, ha inserito o soppresso vincoli all’impiego degli oneri di urbanizzazione per il finanziamento della spesa. È appena il caso di notare che il trattamento contabile degli oneri di urbanizzazione può incidere in maniera significativa sul rispetto degli equilibri finanziari del bilancio di previsione annuale dei comuni. Gli oneri di urbanizzazione costituiscono, infatti, entrate non ripetitive, che presentano un gettito estremamente variabile nel corso del tempo. Nel presente lavoro, si illustrano gli esiti di un’indagine empirica che ha coinvolto 106 Responsabili dei servizi finanziari operanti in Regione Puglia al fine di: 1) illustrare le “percezioni” e i comportamenti più diffusi in materia di trattamento contabile degli oneri di urbanizzazione; 2) analizzare l’impatto che le differenti scelte contabili adottate con riferimento ai proventi in parola sono in grado di generare sulla salvaguardia degli equilibri finanziari del bilancio di previsione annuale.

_______________________________________

During the last years, a great debate about accounting treatment of urbanization proceeds has arisen. The various interpretations that, in the course of the last decade, have been proposed on this matter can be ascribed to the behaviour of the Italian Legislator that, from time to time, has inserted or deleted constraints to the use of urbanization proceeds. Moreover, it is known that the accounting treatment of urbanization proceeds may have a great impact on the financial equilibriums of the annual budget of municipalities. The urbanization proceeds are, in fact, not repetitive and highly variable revenues. In this paper, after having briefly analysed the main steps of the normative evolution about accounting treatment of urbanization proceeds, the “point of view” of 106 financial services managers is investigated in order to 1) describe the most common behaviours with reference to some relevant issues that relate the accounting treatment of urbanization proceeds; 2) determine the effects that the accounting treatment of urbanization proceeds may have on financial stability of municipalities (in particular, on the financial equilibriums of the annual budget). Findings and implications are discussed.

_

Keywords:  urbanization proceeds, municipalities, annual budget, financial equilibriums

Fr

Capacità e possibilità di incidenza nel processo di formazione delle regole europee quale ambito di ricerca universitaria

[Editoriale]

È un dato di fatto che la normativa riguardante la comunicazione finanziaria delle imprese italiane discenda dalle decisioni della Commissione Europea; tali decisioni si traducono in Direttive e Regolamenti che l’Italia, come Paese membro, può solo applicare, al limite esercitando solo alcune opzioni laddove permesse dalle norme Comunitarie. Tale approccio caratterizza ormai non solo le regole applicabili alla materia del bilancio e della contabilità, ma anche alla comunicazione finanziaria di tipo non contabile delle società quotate, come informazioni da fornire circa gli assetti proprietari e di governance, operatività sui titoli, e altro ancora. Il fenomeno in parola è stato affrontato dagli studiosi delle nostre discipline con vari atteggiamenti. Si può adottare un atteggiamento “reazionario”, intendendo il comportamento di coloro che criticano le innovazioni normative di derivazione extranazionale, proclamando la superiorità dell’approccio nazionale. Tale atteggiamento, per quanto dignitoso moralmente e intellettualmente lodevole, riveste ben scarsa utilità pratica, tenuto conto che le realtà aziendali dovranno inevitabilmente muoversi secondo le nuove regole. […]

_

FR2011.1_1_QUAGLI

logo azienda pubblica

Pratiche di stakeholder management nella gestione dei rifiuti: il caso della Comunità Montana “Molise Centrale”

L’obiettivo del lavoro è studiare il funzionamento della Gestione Integrata dei Rifiuti a livello locale, con particolare attenzione all’organo di governo e alle sue relazioni con gli stakeholder. Utilizzando la stakeholder mapping e indagando le relazioni che si instaurano nel sistema, il focus è diretto ad analizzare l’Organo di governo del territorio (Odg), nel caso specifico la Comunità Montana “Molise Centrale”. La ricerca intende contribuire al dibattito in merito ai network pubblici e sul ruolo dell’attore pubblico nella gestione delle public utilities. Inoltre, evidenzia l’importanza dello stakeholder management come insieme di pratiche manageriali indispensabili anche per un ente pubblico per una più efficace gestione integrata dei rifiuti.

_____________________________________

The paper studies the functioning of integrated waste management at local level, with particular attention to the governing body and its relations with stakeholders. Using the stakeholder mapping and investigating the relationships in the system, the attention is focused on the governing body of the territory (Odg), specifically the Mountain Community “Molise Centrale”. The aim is to contribute to the debate about the public network and the role of the public actor in the management of public utilities. Furthermore, the research emphasizes the importance of stakeholder management as a set of management practices necessary for a public entity in an optimal model of integrated waste management.

_

Key words: Stakeholder management, Waste management, Case study

logo azienda pubblica

Il Public Management e l’Impact Factor depresso

L’articolo analizza i rischi connessi alle modalità di utilizzo degli indici bibliometrici adottate nelle università italiane per la valutazione comparativa della produttività scientifica nell’ambito disciplinare del Public Management. Si propone quindi un sistema alternativo, che tenta di correggere alcuni degli effetti distorsivi generati dalle metodologie attuali.

_____________________________________

The present paper reviews the risks attached to the use of the bibliometric indices currently in use in Italian Universities for the assessment of scientific works in the field of Public Management. The work proposes an alternative way of consolidating journal lists and rankings, which tries to solve some of the negative side effects generated by the ranking methods in use at the moment.

_

Key words: Public Management, Impact factor, Research assessment

Fr

Country effects on European mandatory disclosure of financial key performance indicators (Gli effetti dell’ambiente sulla disclosure obbligatoria di indicatori di prestazione economico-finanziaria)

European Union Directive 51/2003 requires the publication of Financial Key Performance Indicators (FKPIs) in order to standardize this practice. We aim to test whether and to what extent the directive realizes the standardization of FKPIs. Because country factors are obstacles that the international standardization process intends to remove, we study their influence on disclosure practices in two very different countries in terms of cultural, economic, and regulation environments: Italy and the United Kingdom. Disclosure practices involve two dimensions: the quantity of indicators published and their quality. Quality is measured in terms of compliance with qualitative characteristics advocated by the IASB’s Framework. We select a representative sample of listed companies in both countries. The FKPI quantity and quality are hand collected from their 2008 annual reports. After controlling for leverage, industry, size, and profitability, we find that the number of indicators published in an annual report does not vary by country. The Directive may have helped this process. On the other hand, country factors drive the quality of FKPI communication. Thus, this finding suggests that standard setters and regulators should shift their attention to the quality aspects of FKPIs.

_

Keywords: financial ratios, mandatory information, management commentary, information quality

logo azienda pubblica

Gruppi di aziende non profit di volontariato e bilancio consolidato: prime implicazioni teoriche

Nel contesto del dibattito sulla responsabilità sociale si afferma sempre di piú l’opportunità di avviare efficaci collaborazioni tra pubblico e privato che consentano di responsabilizzare socialmente non solo le singole aziende, ma il sistema economico nel complesso. L’articolo si propone di analizzare dal punto di vista teorico i gruppi di aziende di volontariato ed il loro bilancio consolidato quale strumento di controllo della sostenibilità economica e sociale delle stesse. In particolare, lo studio si focalizza sul bilancio consolidato, evidenziandone la funzione di rappresentare gli effetti dei processi di produzione sia all’interno dei gruppi aziendali sia all’esterno di essi.

_____________________________________

A new challenge in the social responsibility area debate is to find fruitful cooperation between the public and private sectors with the aim of spreading the social responsibility mindset in the single economic units and in the whole economic system. The aim of this paper is to analyze, from a theoretical accounting perspective, voluntary organization’s networks and their consolidated balance sheet intended as a tool for monitoring both their economic and social sustainability. This study focuses in particular on the consolidated statement’s role in presenting the efforts of the network’s activities to both internal and esternal users.

_

Key words: Voluntary organization, Networks, Sustainability, Responsibility, Consolidated financial statement