logoA.P.nuovo

Editoriale

Il primo numero del 2016 propone articoli differenziati per tematica affrontata, classe di aziende pubbliche indagate e approccio di ricerca utilizzato, ma complessivamente riconducibili alle tematiche di contabilità, finanza e controllo. Oltre alla tradizionale sezione «Saggi», inoltre, contiene due ulteriori contributi: uno nella sezione «Attualità e dibattito», che vorrebbe stimolare un confronto di idee su questioni di immediata attualità e rilevanza; l’altro nella sezione «Esperienze innovative», che intende dare spazio alla presentazione di iniziative innovative, evidenziandone gli aspetti di progettualità, i processi di implementazione, gli impatti sul funzionamento e sulle performance delle aziende coinvolte. Il primo saggio (La regressione logistica per la previsione del rischio di default degli enti locali italiani. Profili teorici ed evidenze empiriche) propone un contributo di carattere quantitativo sul tema del dissesto negli enti locali. Il default dei governi locali può produrre conseguenze sociali, economiche e politiche di particolare gravità. La sua prevenzione è dunque di grande interesse per una vasta platea di stakeholder. A tal fine, sarebbe utile poter disporre di indicatori segnaletici che colgano un’eventuale probabilità di default prima che questo si manifesti in modo conclamato. Il saggio si propone appunto di determinare, attraverso una regressione logistica condizionata per studi caso controllo, la misura in cui gli indicatori proposti in letteratura siano effettivamente in grado di segnalare il rischio di default di un ente locale italiano. […]

logoA.P.nuovo

La regressione logistica per la previsione del rischio di default degli enti locali italiani. Profili teorici ed evidenze empiriche

Il presente lavoro intende testare l’affidabilità dei modelli econometrici per la previsione del rischio di default degli enti locali. L’obiettivo della ricerca è stato perseguito mediante un approccio metodologico di tipo deduttivo-induttivo. La fase deduttiva ha avuto ad oggetto l’analisi critica della letteratura, nazionale ed internazionale, in materia di crisi finanziaria dell’ente locale e modelli econometrici per la previsione delle crisi aziendali. Nella fase induttiva è stato sviluppato un modello logistico condizionato per studi caso-controllo in cui le variabili esplicative sono costituite da indicatori finanziari costruiti sui dati di bilancio. Il modello è stato testato su un campione casuale stratificato composto da 168 comuni italiani. I risultati dimostrano la validità del Cash Solvency (che misura la capacità di riscossione delle entrate correnti rispetto alle spese correnti), dell’indicatore di Incidenza delle entrate proprie sulle entrate totali e dell’indicatore di Indebitamento (che misura il peso dei debiti sulle entrate totali) come predittori del rischio di default.

_____________________________________
This paper aims to test the reliability of econometric models for forecasting the default risk of local authorities. The research objective was pursued through methodological approach deductive and inductive. Phase deductive has had to subject the critical analysis of the literature, national, international, in the area of local government financial crisis, and econometric models for forecasting corporate crises. In the induction phase, it has been developed a conditional logistic model for case-control studies in which the explanatory variables consist of financial indicators built on budgetary data. The model was tested on a random stratified sample of 168 Italian municipalities. The results demonstrate the validity of the Solvency Cash (which measures the ability of collection of current revenues over current expenditures), the indicator of the impact of own revenues on total revenues and the indicator of indebtedness (which measures the burden of debts on Total revenue) as the default risk predictors.

 

Key words: Local authorities, Default, Indicators, Logistic regression

logoA.P.nuovo

Lo stato dell’arte del bilancio partecipativo in Italia

Nell’ambito dei nuovi paradigmi culturali che stanno guidando il rinnovamento del settore pubblico, un significato particolare viene attribuito al tema del coinvolgimento dei cittadini nei processi di governo. Tra gli strumenti più suggestivi è da annoverare il bilancio partecipativo (BP), pratica attraverso cui i cittadini possono influenzare l’allocazione di una determinata quota delle risorse disponibili in un bilancio pubblico. Nella letteratura si dibatte particolarmente sulla portata ed efficacia di tale strumento, interrogandosi sulla possibilità che la sua applicazione possa perdurare nel tempo e contribuire a rinnovare le tradizionali modalità di governo. Il presente contributo intende presentare e discutere una mappatura del fenomeno nel nostro Paese, riportando i dati di una prima ricognizione dei casi di BP attivati fino al 2014, proposti secondo nove distinti profili d’indagine. I risultati costituiscono una preziosa base per successive ricerche che intendano approfondire specifici aspetti messi in luce dallo studio e offrono elementi utili per ipotizzare possibili direttrici di sviluppo della prassi futura.

______________________________

From the new cultural paradigms that are driving the public sector renewal, a relevant topic that is emerging worldwide is the citizens involvement in government. In this frame a special focus has to be paid to Participatory Budgeting (PB), a process through which citizens are actively involved in the public budgeting cycle. Scholars have been widely debating about the scope and effectiveness of PB, especially on its meaning in terms of political, managerial and social relevance. The aim of this study is to map the Italian PB implementations, in order to unveil the concrete features of the phenomenon. The findings, reported according to nine different variables, constitute a useful base for further researches with the purpose to deepen specific issues and to draw possible future scenarios for PB praxis.

Key words: Citizen Involvement, Participatory Budgeting, Italy

 

logoA.P.nuovo

Esperienze di civic crowdfunding in Italia e in Europa: un modello di classificazione e di benchlearning

La società è oggi caratterizzata dalla diffusione capillare delle tecnologie web based, che facilitano la creazione di reti informali, sia virtuali che reali, e da una crescente ricerca di soluzioni che soddisfino i bisogni sociali e creino nuove relazioni. Il crowdfunding si inserisce in questo contesto come strumento al servizio delle comunità di utenti e dei cittadini. Una sua particolare applicazione, il civic crowdfunding, permette di finanziare progetti pubblici con la collaborazione della società civile e del settore privato. Nel contributo verranno analizzate alcune esperienze di civic crowdfunding a livello europeo, di cui verrà offerta una classificazione e una valutazione multidimensionale delle caratteristiche e delle performance nell’ottica di confrontare le esperienze e le buone pratiche, favorendo processi di apprendimento (benchlearning).

___________________________________

Web-based technologies are widely used in today’s society and foster the creation of virtual and real-life informal networks. Society is also characterized by an increasing search for solutions that satisfy social needs and create new relationships. Within this context, crowdfunding can be a tool for such communities of citizens and users. Civic crowdfunding, in particular, allows to finance public projects with the cooperation of the civil society and the private sector. In this article, two international crowdfunding experiences will be analyzed, classified into a matrix, and evaluated in terms of features and performances through a multidimensional model, in a benchmarking and benchlearning perspective.

 

Key words: Crowdfunding, Social Innovation, Local public governance

logoA.P.nuovo

La lotta alla corruzione: più controlli interni e meno adempimenti

[Attualità e Dibattito]

La corruzione all’interno delle pubbliche amministrazioni è un fenomeno complesso il cui contrasto richiede l’attivazione di una molteplicità di strumenti aventi tra loro diversa natura: giuridico legale, economico-aziendale, etico-sociale. Affinché questi strumenti operino in modo sinergico occorre un coordinamento tra gli stessi, in un primo momento, nella fase di loro introduzione nel  sistema giuridico e, in un secondo momento, nelle fasi operative di loro concreto utilizzo. Soffermando l’attenzione sugli strumenti gestionali si rileva come, anche di recente, importanti organismi internazionali impegnati nella lotta alla corruzione abbiano sottolineato la funzione essenziale, a tale fine, di sistemi di controllo interno che siano efficacemente integrati nelle attività operative delle amministrazioni pubbliche. Tali constatazioni offrono lo spunto per una riflessione sul sistema dei controlli interni in ambito pubblico, così come previsto dalla legislazione del nostro paese,  e sul suo coordinamento con le recenti norme anticorruzione.

______________________________

Corruption is a multifaceted phenomenon which must be tackled using a variety of instruments belonging to different realms: legal, managerial, and socio-ethical. For these tools to operate synergically, they need to be coordinated both when they are initially introduced in the legal systemand in the subsequent implementation phase, when they are actually used. Limiting the focus to the managerial tools, some important international institutions which are actively involved in the fight against corruption have recently underlined the primary role to be played by internal control systems, provided that they are effectively integrated into the operating activities of government. This observation triggers some considerations on Italian public-sector internal control systems and on their coordination with the recently issued anticorruption regulations.

Key words: corruption, internal controls

logoA.P.nuovo

La Revisione del Bilancio Consolidato del Servizio Sanitario Regionale

[ Esperienze Innovative ]

Il contributo prova ad affrontare, sulla base dell’esperienza maturata nella Regione Basilicata, alcune tematiche inerenti alla certificabilità del bilancio consolidato. Dopo aver inquadrato il Percorso Attuativo di Certificabilità (PAC) della Regione, si propone una riflessione sugli aspetti di tipo sia metodologico sia valutativo e gestionale in merito alla redazione del bilancio consolidato. Il lavoro evidenzia come l’attuale assenza di indicazioni normative e di chiare scelte istituzionali, finalizzate ad affrontare le specificità tipiche del servizio sanitario, renda difficile definire l’oggetto di un’eventuale revisione del bilancio consolidato. Si propongono, al fine di superare queste problematiche, alcune possibili soluzioni.

___________________________________

This paper offers, on the grounds of the experience gained within the Basilicata Region, a critical analysis about the external financial audit of Regional Health Service consolidated statements. After a brief description of the process, followed by the Basilicata Region, to prepare health-care organisations for an external financial audit, the article explores the main institutional and methodological issues to be tackled in the preparation of region-wide consolidated financial statements. The findings highlight that the current lack of guidelines and clear institutional choices makes it difficult to properly define the auditor’s engagement for the financial audit of region-wide consolidated financial statements. The paper concludes by suggesting a few possible solutions.

Key words: Consolidated Financial Statements, Health care Service, Financial Audit

logo azienda pubblica

Il patrimonio vincolato nel bilancio degli atenei: significato, funzionamento contabile delle poste, implicazioni gestionali

La riforma dell’università italiana (legge 240/2010) ha sostituito la contabilità finanziaria con quella economico-patrimoniale. Anche il budget segue il criterio di competenza economica, pur conservando carattere autorizzatorio. L’articolo analizza il rapporto tra il budget economico e la composizione del Patrimonio Netto nel bilancio d’esercizio: in particolare, viene esaminato il trattamento contabile delle poste di Patrimonio Netto vincolato. L’articolo, anche in un quadro di confronto internazionale, evidenzia come, a fronte di costi autorizzati ma successivamente non sostenuti, si renda necessario vincolare una parte del patrimonio netto degli enti. L’analisi consente di fornire indicazioni utili agli organi istituzionali, sia sul significato di alcune scelte in fase di programmazione, che sull’interpretazione del risultato d’esercizio.

______________________________________

Italy reformed its Higher Education system with the law 240/2010. The reform enacted the shift from modified cash accounting to an accrual-based system, both in budgeting and financial reporting. The budget authorises now expenses and investments, instead of expenditures: the article explores the effects that the use of an authorising budget may have on the financial statements. In particular, we emphasise the need to allocate part of the result of the period to the restricted equity when expenses authorised in the budget do not incur in the same period. The article has practical implications for the governing committees of universities, since it clarifies the implications of some budgeting decisions as well as the meaning of the result of the period.

__

Key words: Accounting system, universities, restricted equity

logo azienda pubblica

Ammortamenti e capital maintenance nella nuova disciplina dei bilanci universitari

Negli atenei statali con rilevanti immobilizzazioni di proprietà, l’informazione economica prevista dalle norme d’imminente applicazione (D.Lgs. 18/2012, D.I. 19/2014) sarà significativamente influenzata dai valori di prima iscrizione delle immobilizzazioni e dal peso dei relativi ammortamenti. I criteri al riguardo previsti, tuttavia, presentano margini interpretativi tanto ampi da minare l’utilità comparativa. Inoltre, la loro formulazione denuncia un’insufficiente meditazione sul modello di capital maintenance in essi implicito, che può tradursi, in prospettiva temporale, nel graduale e dissimulato deterioramento delle risorse su cui la capacità erogativa delle aziende universitarie si fonda.

______________________________________

The new Italian legislation on public universities financial statements (D.Lgs. 18/2012, D.I. 19/2014) provides criteria on valuation and amortization of properties plant and equipment whose interpretation may lead to uncomparability of the economic performance information. What is more relevant, such criteria do not seem to adequately consider the capital maintenance implication of the amortization process, which may turn out to impair the operating capability of universities in the long run.

_

Key words: Depreciation, Capital Maintenance, Universities

logo azienda pubblica

Una proposta metodologica di rappresentazione della performance accademica in chiave sistemica: l’applicazione del Dynamic Performance Management al governo delle università

L’introduzione della contabilità economico-patrimoniale nel sistema universitario italiano – imposta dalle recenti disposizioni normative – pone oggi diverse sfide di carattere metodologico, culturale, organizzativo e tecnico, agli studiosi delle discipline economico-aziendali. Il presente studio è finalizzato alla progettazione e analisi di un modello di valutazione della performance declinato sulle specificità della fattispecie aziendale “università” secondo una prospettiva sistemica dove coesistano misure di performance competitiva, sociale ed economica, che possano efficacemente supportare i decisori accademici nei processi gestionali. Tale approccio viene comunemente denominato Dynamic Performance Management.

____________________________________

The introduction of accrual accounting standards in the Italian Higher Education system – imposed by the recent reforms – implies several methodological, cultural, organizational and technical challenges, to management scholars. This paper aims at designing and analysing a model for assessing academic performance according to a systemic perspective, where measures of competitive, social and economic performance may coexist, in order to better support decision-makers in managing universities. This approach is commonly known as Dynamic Performance Management.

__

 Key words: Academic Performance Management And Measurement, System Dynamics Modelling, Systemic Perspective

logo azienda pubblica

La misurazione delle performance economico-finanziarie delle università pubbliche italiane. Logiche e strumenti nel nuovo sistema di contabilità

Negli studi di teoria della finanza, è noto che la creazione di valore rappresenta un obiettivo aziendale imprescindibile: la sfida che viene lanciata al sistema universitario pubblico italiano dalle novità normative in materia di contabilità è quella di mettere al centro della gestione degli atenei pubblici percorsi virtuosi che consentano di coniugare, al contempo, gli obiettivi istituzionali della creazione di saperi specialistici e di supporto alla competitività del Paese con il conseguimento di adeguati risultati aziendali, in grado di assicurare equilibrio economico e finanziario e autosufficienza patrimoniale in una logica di sviluppo, autonomia gestionale e durabilità. L’adozione di un sistema contabile “accrual basis” pone tuttavia diverse problematiche con riferimento alla interpretazione delle misure di performance economico-finanziaria degli atenei, nell’ambito di una visione più sistematica che impone alla gestione delle Università anche capacità di attrazione di studenti e risorse finanziarie, qualità dei sistemi di ricerca e di didattica e meccanismi di internazionalizzazione dei saperi e di innovazione tecnologica.

______________________________________

In finance theory studies, value creation is known to be a key corporate objective. The challenge presented to Italian public universities by the regulatory changes in the accounting system entails putting virtuous paths at the centre of public university management that enable pursuing the institutional objectives of creating specialized knowledge while also sustaining Italy’s competitiveness through achieving adequate business results to ensure economic and financial equilibrium and self-sufficiency in the quest for development, managerial autonomy and durability. However, the adoption of an “accrual basis” accounting system poses several problems in terms of the interpretation of the financial-economic performance of universities. The more systematic management of universities also requires the ability to attract students and financial resources, high quality research and teaching standards, and internationalization of knowledge and technological innovation.

__

Key words: University, Performance, Accrual Accounting