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Editoriale. Azienda Pubblica 3.2016

Il terzo numero del 2016 si sofferma sul sistema informativo-contabile inteso in senso ampio, con particolare attenzione ai sistemi di misurazione e gestione delle performance. I primi due saggi si focalizzano sugli enti locali; gli altri due analizzano rispettivamente il settore socio-sanitario e quello culturale, entrambi in un’ottica di rete. Sotto il profilo metodologico, prevale lo studio di casi, con esteso ricorso a forme di action research.  […]

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Ipotesi di un sistema di indicatori per il monitoraggio delle condizioni finanziarie degli enti locali italiani basato sulla solvibilità

La recente crisi finanziaria internazionale e la normativa sul riequilibrio finanziario pluriennale (RFP) hanno fatto emergere difficoltà finanziarie rimaste latenti in passato. Tale incremento dei casi mette in serio dubbio l’efficacia degli strumenti di monitoraggio della salute della finanza locale, in primo luogo la capacità segnaletica dei parametri di deficitarietà (PD) e il rispetto del patto di stabilità interno (PSI). Il lavoro intende presentare un sistema di indicatori e margini finanziari che possa più adeguatamente mettere in evidenza le difficoltà finanziarie di un ente locale. Sulla base di un multiple case study composto da 10 enti locali dissestati, osservati su un lungo arco temporale, il sistema identificato fornisce un utile supporto nell’individuazione preventiva di problematiche finanziarie. Il lavoro fornisce osservazioni critiche sugli strumenti di monitoraggio sinora utilizzati, contribuendo anche al dibattito sulla formulazione degli indicatori di bilancio previsti dalla recente riforma dell’armonizzazione contabile.

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In Italy, due to the recent international financial crisis and new accounting regulations, many cases have emerged of local governments in financial distress, which had remained latent in the past. This questions the effectiveness of the existing financial health monitoring systems, with specific reference to the traditional deficit parameters and the compliance with the Domestic Stability Pact. The paper proposes a possible set of financial indicators to better assess local governments’ financial health. Based on a multiple case study of 10 bankrupted local governments over almost a decade, the proposed financial indicators may offer a useful support in the early identification of a situation of financial distress. The paper provides a critical discussion of the current monitoring system and contributes to the ongoing debate on the financial indicators identified within the recent governmentaccounting harmonization reform.

Key words: Local government, Financial distress, Financial indicators

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Il contenuto manageriale del piano esecutivo di gestione armonizzato, il missed link necessario

Il lavoro approfondisce l’impatto che l’armonizzazione contabile, di cui al d.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., ha avuto sul processo decisionale negli Enti locali. In 13 comuni capoluogo di provincia dei 22 fin da subito ammessi alla sperimentazione del nuovo ordinamento contabile e che l’hanno portata avanti per l’intero triennio 2012-2014, è stato analizzato il piano esecutivo di gestione (PEG) e il suo processo di redazione. In tal modo si è inteso contribuire in modo complementare a quanto la letteratura ha già prodotto sul tema, circoscrivendo finora la propria attenzione al solo profilo contabile. Questo aspetto evidenzia come ad oggi l’adeguamento al nuovo ordinamento sia riferibile al profilo contabile in modo pressoché esclusivo a discapito di quello manageriale (il missed link), di cui in troppi casi gli stessi attori in campo non percepiscono l’esigenza. In particolare, dalla ricerca è emerso come, nonostante le dichiarate intenzioni della maggior parte dei responsabili del servizio di ragioneria, di voler condividere con gli altri colleghi dell’ente l’implementazione della riforma per un miglioramento della performance individuale e organizzativa, questo sia avvenuto in pochissimi casi. Essendo l’intero sistema decisionale ancora incentrato sulla contabilità a base finanziaria, è emerso come la maggioranza degli intervistati abbia continuato ad operare (passive use) senza cogliere l’opportunità offerta dalla riforma (purposeful use). Il lavoro si conclude evidenziando le criticità di un approccio ancora adempimentale della maggior parte dei comuni indagati e come queste criticità possano essere superate attraverso un miglioramento delle attività di controllo sull’ente locale e di formazione degli attori in gioco.

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The paper explores the impact that accounting harmonization is having on decision-making at the local level. To this end, we carried out a survey focusing on the executive management plan (EMP) and its drafting process in 13 provincial capitals. Our contribution to the existing literature lies in that attention has so far been solely paid to the accounting dimension, whereas we tackle the managerial implications, which in too many cases are not perceived as important even by the players in the field (the “missed link”). The survey was based on Moynihan and Lavertu (2012). Our results show that the whole decisionmaking system is still focused on the traditional cash and commitment accounting bases and that the majority of respondents continue to operate (passive use) without seizing the opportunities offered by the reform (purposeful use). In the conclusions, the lack of controls and training are identified as the main problems to be overcome.

Key words: Performance Management, Budgeting, Executive Management Plan, Local Government

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L’utilizzo delle mappe strategiche nel governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari

Il governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari è un tema rilevante e complesso, data l’esigenza di integrare processi articolati tra vari servizi sanitari e sociali. In particolare, la letteratura evidenzia la necessità di sviluppare processi di integrazione culturale fondati sulla condivisione di una comune visione strategica e su chiari obiettivi, nonché di valorizzare dinamiche di public engagement e co-production. Questa ricerca ha inteso esplorare l’utilità delle mappe strategiche nel supportare la definizione e realizzazione di una strategia di accesso alla rete inter-aziendale dei servizi sociosanitari. I risultati, basati sulla metodologia action research, dimostrano come l’utilizzo di una comune mappa strategica in una provincia italiana abbia influenzato i processi interpretativi e decisionali agiti dagli attori organizzativi, sfociando in concrete iniziative di razionalizzazione dell’accesso.

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Managing access to health and social care services is a relevant and complex issue, given the need to integrate processes articulated across a variety of providers. In this regard, the literature highlights the importance of developing cultural integration processes, based on a shared strategic vision and on clear objectives, and of exploiting public engagement and co-production dynamics. The aim of this research was to explore the usefulness of strategy maps in supporting the definition and implementation of a strategy for managing access to an inter-organizational network of social and health services. The results, obtained through an action research methodology, show that the use of a common strategy map in an Italian province influenced the organizational actors’ interpretation and decision-making processes, resulting in concrete rationalization initiatives with respect to access management.

Key words: Health and social care services, Access, Strategy maps

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Progettare sistemi di valutazione della performance di reti culturali

Il lavoro propone un contributo teorico-pratico alla progettazione di sistemi di valutazione della performance di reti culturali. L’obiettivo è esplorare se la network governance possa considerarsi un criterio discriminante la performance di rete rispetto alle condizioni di funzionalità della singola organizzazione culturale e, in sequenza, quali possano essere le relative dimensioni e connesse misure di valutazione. A tal fine si descrivono e discutono le evidenze derivanti sia da un esame della letteratura dedicata ai temi della performance di network di pubblico interesse sia dall’indagine partecipante condotta dagli autori in tre casi di rete pubblico-privata per l’offerta di servizi culturali nell’area del Salento, nel sud d’Italia.

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The paper offers a theoretical-practical contribution to the design of performance measurement systems for cultural networks. Its specific aim is to understand if network governance may be an appropriate and distinctive criterion for the assessment of the performance of a network compared to that of a single cultural organization, and how it could be operationalized in that context. To this end, the paper presents and discusses the results of a literature review on network effectiveness in the public sector and of a participative research carried out in three public-private networks delivering cultural services in the Salento region of Southern Italy.

 
Key words: cultural networks, network performance, network governance

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Editoriale

Il secondo numero del 2016 propone articoli differenziati per tematica affrontata, classe di aziende pubbliche indagate e approccio di ricerca utilizzato; prevale l’attenzione verso i sistemi informativi aziendali, ma con ottiche che spaziano dagli aspetti strettamente contabili a quelli organizzativi e comportamentali. Il primo saggio (Il bilancio consolidato negli enti locali: prime considerazioni sulla qualità della regolamentazione in Italia) propone un’analisi empirica sull’applicazione, da parte degli enti locali, delle nuove disposizioni in materia di bilancio consolidato.
L’importanza del bilancio consolidato nel contesto pubblico è stata ampiamente affermata nella letteratura nazionale e internazionale, per almeno due motivazioni: da un lato, con la formazione di «gruppi» di imprese ed entità guidate direttamente o indirettamente dall’azione di un istituto pubblico territoriale, la capacità informativa dei bilanci individuali si è inevitabilmente ridotta; dall’altro, la redazione del bilancio consolidato richiede l’adozione della contabilità economico-patrimoniale, che presenta una capacità informativa superiore alla tradizionale contabilità finanziaria. Più recentemente, entrambe le motivazioni sono state rafforzate dalla crescente attenzione delle istituzioni sovranazionali e nazionali, degli operatori economici e della pubblica opinione verso lo stock di debito accumulato dai soggetti che compongono il sistema pubblico. Di qui, in particolare, la disposizione contenuta nel D.lgs. 118/2011 (art. 11-bis), secondo cui Regioni, province autonome ed enti locali «redigono il bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate, secondo le modalità ed i criteri individuati nel principio applicato del bilancio consolidato di cui all’allegato n. 4/4». […]

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Il bilancio consolidato negli enti locali: prime considerazioni sulla qualità della regolamentazione in Italia

Posizionandosi nel filone della regulation of accounting, parte del più ampio campo di ricerca dell’accounting regulation, l’articolo vuole contribuire al dibattito sulla qualità della regolamentazione, nel caso specifico riferita al bilancio consolidato negli enti locali italiani. Seguendo la catena causale della regulatory policy, il periodo di sperimentazione – quindi il primo bilancio consolidato – viene identificato come output del processo regolamentare. Dopo aver presentato il quadro teorico di riferimento, basandosi sul disclosure-scoring system, viene condotta un’analisi empirica sulle modalità di redazione del documento. I risultati evidenziano che, allo stato attuale, il bilancio consolidato non adempie completamente all’obiettivo di controllo della finanza pubblica.

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The paper deals with the regulation of accounting, which is part of the wider research field of accounting regulation. Its purpose is to make a contribution to the debate on the quality of regulation, with specific respect to the consolidated financial reports of Italian local governments. Following the causal chain of regulatory policy, the experimentation period – and thus the first consolidated financial report – is identified as the output of the regulatory process. After describing the reference framework, the paper presents an empirical analysis based on the disclosure-scoring system. The results highlight that, currently, the consolidated financial report is not fulfilling its expected role as a tool for the control of public finances.

Key words: Consolidated report, Accounting regulation, Local government

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Usi e impatti delle informazioni di performance: un’analisi a livello comunale

L’obiettivo di questo lavoro è approfondire le relazioni tra i diversi usi delle informazioni di performance, la cultura e la performance organizzativa, presentando i risultati di un questionario somministrato ai responsabili di unità organizzativa di comuni italiani. Il lavoro estende la letteratura esistente sul performance management in due direzioni. Da un lato, mentre gli studi sinora condotti si sono focalizzati per lo più sugli usi di tipo razionale delle informazioni di performance, esso esplora l’esistenza e gli effetti degli usi delle informazioni di performance non solo di tipo razionale ma anche legittimante e politico. Dall’altro lato, il lavoro evidenzia le possibili conseguenze degli usi delle informazioni di performance sulla cultura e sulla performance organizzativa, mostrando che solo quando le informazioni sono usate per finalità di monitoraggio dei risultati raggiunti rispetto a quelli previsti si osserva un impatto diretto e immediato sulla performance organizzativa. Altri tipi di usi, invece, quali quelli volti a focalizzare l’attenzione degli attori organizzativi sulla performance e a legittimare le azioni del management risultano associati alla performance organizzativa solo indirettamente, per il tramite della cultura organizzativa.

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The aim of this paper is to delve into the relationship among the different uses of performance measures, organizational culture, and organizational performance. The paper is based on data from a survey of Italian municipal service managers. This paper extends previous public administration literature on performance management in two directions. On the one hand, it provides empirical evidence on the existence and effects of rational, legitimizing, and political uses of performance measurement systems, whereas previous literature has tended to emphasize only rational ones. On the other hand, it provides a relevant building block to our knowledge on the consequences of performance measurement uses, showing that only monitoring uses produce direct effects on performance, while other uses (attention-focusing and legitimizing) may affect performance only indirectly, through organizational culture.

Key words: Performance information, Municipalities, Organizational Culture, Organizational performance

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La rilevanza del project manager e del project team nell’attuazione del percorso di certificabilità delle Aziende Ospedaliere

Tra gli adempimenti amministrativi richiesti dalle normative recenti in tema di sanità, il percorso di attuazione della certificabilità dei bilanci (PAC) è un progetto interregionale che coinvolge tutte le aziende sanitarie pubbliche. Adottando una chiave di lettura progettuale, il paper intende analizzare come le caratteristiche e competenze del project manager e del project team influiscano sull’implementazione del percorso di certificabilità, con particolare attenzione alle Aziende Ospedaliere della regione Lombardia. La chiave di lettura e il contesto di studio connotano l’originalità del lavoro. I principali risultati riferibili all’esperienza dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII riguardano la scelta lungimirante dei componenti del project team, l’azione propulsiva e di coordinamento svolta e la volontà di creare un’opportunità di cambiamento e integrazione interna.

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Recently, the Italian central government has introduced the process of auditing among the Local Health Authorities. Previous literature analyses the compulsory features of the law and few regional experiences of adoption. This paper adopts a different perspective assuming the process of auditing as a project of implementation into the Local Health Authorities. Particularly, the aim is the analysis of how the competences of project manager and project team affect the implementation of auditing into the Italian hospitals. Main results come from the implementation experienced by the HPG23 hospital located in the Lombardy region. In this context, the forward-looking management choose a team of project members who actively manage all the people involved. The propulsive action moved by the project members creates a process of change and internal integration.

Key words: Auditing, Project manager, Hospital

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Le camere di commercio italiane: le determinanti della remunerazione degli organi di governance

L’articolo ha lo scopo di indagare le determinanti delle retribuzioni degli organi di governo delle camere di commercio italiane, con particolare riferimento alla Giunta e al suo Presidente. La ricerca empirica, realizzata mediante la costruzione di modelli di regressione, è volta ad identificare la correlazione tra tali compensi e variabili quali la dimensione o la performance economica delle camere di commercio. I risultati della ricerca confermano che, mentre esiste una relazione significativa tra dimensione e compensi, questi ultimi sono totalmente scollegati alle performance, evidenziando la mancanza di meccanismi incentivanti volti a perseguire finalità di efficienza.

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The paper aims to investigate the factors influencing the compensations of the governance bodies of Italian chambers of commerce, with particular reference to the board and its chairman. The empirical research, carried out through regression models, aims to identify the correlation between these remunerations and variables such as the size or the financial performance of the chambers of commerce. The research findings confirm that, while there is a significant relationship between size and compensation, the latter is totally unrelated to performance, highlighting the lack of incentive mechanisms to achieve efficiency goals.

Key words: Governance, Compensations, Chambers of commerce

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Editoriale

Il primo numero del 2016 propone articoli differenziati per tematica affrontata, classe di aziende pubbliche indagate e approccio di ricerca utilizzato, ma complessivamente riconducibili alle tematiche di contabilità, finanza e controllo. Oltre alla tradizionale sezione «Saggi», inoltre, contiene due ulteriori contributi: uno nella sezione «Attualità e dibattito», che vorrebbe stimolare un confronto di idee su questioni di immediata attualità e rilevanza; l’altro nella sezione «Esperienze innovative», che intende dare spazio alla presentazione di iniziative innovative, evidenziandone gli aspetti di progettualità, i processi di implementazione, gli impatti sul funzionamento e sulle performance delle aziende coinvolte. Il primo saggio (La regressione logistica per la previsione del rischio di default degli enti locali italiani. Profili teorici ed evidenze empiriche) propone un contributo di carattere quantitativo sul tema del dissesto negli enti locali. Il default dei governi locali può produrre conseguenze sociali, economiche e politiche di particolare gravità. La sua prevenzione è dunque di grande interesse per una vasta platea di stakeholder. A tal fine, sarebbe utile poter disporre di indicatori segnaletici che colgano un’eventuale probabilità di default prima che questo si manifesti in modo conclamato. Il saggio si propone appunto di determinare, attraverso una regressione logistica condizionata per studi caso controllo, la misura in cui gli indicatori proposti in letteratura siano effettivamente in grado di segnalare il rischio di default di un ente locale italiano. […]

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La regressione logistica per la previsione del rischio di default degli enti locali italiani. Profili teorici ed evidenze empiriche

Il presente lavoro intende testare l’affidabilità dei modelli econometrici per la previsione del rischio di default degli enti locali. L’obiettivo della ricerca è stato perseguito mediante un approccio metodologico di tipo deduttivo-induttivo. La fase deduttiva ha avuto ad oggetto l’analisi critica della letteratura, nazionale ed internazionale, in materia di crisi finanziaria dell’ente locale e modelli econometrici per la previsione delle crisi aziendali. Nella fase induttiva è stato sviluppato un modello logistico condizionato per studi caso-controllo in cui le variabili esplicative sono costituite da indicatori finanziari costruiti sui dati di bilancio. Il modello è stato testato su un campione casuale stratificato composto da 168 comuni italiani. I risultati dimostrano la validità del Cash Solvency (che misura la capacità di riscossione delle entrate correnti rispetto alle spese correnti), dell’indicatore di Incidenza delle entrate proprie sulle entrate totali e dell’indicatore di Indebitamento (che misura il peso dei debiti sulle entrate totali) come predittori del rischio di default.

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This paper aims to test the reliability of econometric models for forecasting the default risk of local authorities. The research objective was pursued through methodological approach deductive and inductive. Phase deductive has had to subject the critical analysis of the literature, national, international, in the area of local government financial crisis, and econometric models for forecasting corporate crises. In the induction phase, it has been developed a conditional logistic model for case-control studies in which the explanatory variables consist of financial indicators built on budgetary data. The model was tested on a random stratified sample of 168 Italian municipalities. The results demonstrate the validity of the Solvency Cash (which measures the ability of collection of current revenues over current expenditures), the indicator of the impact of own revenues on total revenues and the indicator of indebtedness (which measures the burden of debts on Total revenue) as the default risk predictors.

 

Key words: Local authorities, Default, Indicators, Logistic regression

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Lo stato dell’arte del bilancio partecipativo in Italia

Nell’ambito dei nuovi paradigmi culturali che stanno guidando il rinnovamento del settore pubblico, un significato particolare viene attribuito al tema del coinvolgimento dei cittadini nei processi di governo. Tra gli strumenti più suggestivi è da annoverare il bilancio partecipativo (BP), pratica attraverso cui i cittadini possono influenzare l’allocazione di una determinata quota delle risorse disponibili in un bilancio pubblico. Nella letteratura si dibatte particolarmente sulla portata ed efficacia di tale strumento, interrogandosi sulla possibilità che la sua applicazione possa perdurare nel tempo e contribuire a rinnovare le tradizionali modalità di governo. Il presente contributo intende presentare e discutere una mappatura del fenomeno nel nostro Paese, riportando i dati di una prima ricognizione dei casi di BP attivati fino al 2014, proposti secondo nove distinti profili d’indagine. I risultati costituiscono una preziosa base per successive ricerche che intendano approfondire specifici aspetti messi in luce dallo studio e offrono elementi utili per ipotizzare possibili direttrici di sviluppo della prassi futura.

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From the new cultural paradigms that are driving the public sector renewal, a relevant topic that is emerging worldwide is the citizens involvement in government. In this frame a special focus has to be paid to Participatory Budgeting (PB), a process through which citizens are actively involved in the public budgeting cycle. Scholars have been widely debating about the scope and effectiveness of PB, especially on its meaning in terms of political, managerial and social relevance. The aim of this study is to map the Italian PB implementations, in order to unveil the concrete features of the phenomenon. The findings, reported according to nine different variables, constitute a useful base for further researches with the purpose to deepen specific issues and to draw possible future scenarios for PB praxis.

Key words: Citizen Involvement, Participatory Budgeting, Italy

 

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Esperienze di civic crowdfunding in Italia e in Europa: un modello di classificazione e di benchlearning

La società è oggi caratterizzata dalla diffusione capillare delle tecnologie web based, che facilitano la creazione di reti informali, sia virtuali che reali, e da una crescente ricerca di soluzioni che soddisfino i bisogni sociali e creino nuove relazioni. Il crowdfunding si inserisce in questo contesto come strumento al servizio delle comunità di utenti e dei cittadini. Una sua particolare applicazione, il civic crowdfunding, permette di finanziare progetti pubblici con la collaborazione della società civile e del settore privato. Nel contributo verranno analizzate alcune esperienze di civic crowdfunding a livello europeo, di cui verrà offerta una classificazione e una valutazione multidimensionale delle caratteristiche e delle performance nell’ottica di confrontare le esperienze e le buone pratiche, favorendo processi di apprendimento (benchlearning).

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Web-based technologies are widely used in today’s society and foster the creation of virtual and real-life informal networks. Society is also characterized by an increasing search for solutions that satisfy social needs and create new relationships. Within this context, crowdfunding can be a tool for such communities of citizens and users. Civic crowdfunding, in particular, allows to finance public projects with the cooperation of the civil society and the private sector. In this article, two international crowdfunding experiences will be analyzed, classified into a matrix, and evaluated in terms of features and performances through a multidimensional model, in a benchmarking and benchlearning perspective.

 

Key words: Crowdfunding, Social Innovation, Local public governance

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La lotta alla corruzione: più controlli interni e meno adempimenti

[Attualità e Dibattito]

La corruzione all’interno delle pubbliche amministrazioni è un fenomeno complesso il cui contrasto richiede l’attivazione di una molteplicità di strumenti aventi tra loro diversa natura: giuridico legale, economico-aziendale, etico-sociale. Affinché questi strumenti operino in modo sinergico occorre un coordinamento tra gli stessi, in un primo momento, nella fase di loro introduzione nel  sistema giuridico e, in un secondo momento, nelle fasi operative di loro concreto utilizzo. Soffermando l’attenzione sugli strumenti gestionali si rileva come, anche di recente, importanti organismi internazionali impegnati nella lotta alla corruzione abbiano sottolineato la funzione essenziale, a tale fine, di sistemi di controllo interno che siano efficacemente integrati nelle attività operative delle amministrazioni pubbliche. Tali constatazioni offrono lo spunto per una riflessione sul sistema dei controlli interni in ambito pubblico, così come previsto dalla legislazione del nostro paese,  e sul suo coordinamento con le recenti norme anticorruzione.

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Corruption is a multifaceted phenomenon which must be tackled using a variety of instruments belonging to different realms: legal, managerial, and socio-ethical. For these tools to operate synergically, they need to be coordinated both when they are initially introduced in the legal systemand in the subsequent implementation phase, when they are actually used. Limiting the focus to the managerial tools, some important international institutions which are actively involved in the fight against corruption have recently underlined the primary role to be played by internal control systems, provided that they are effectively integrated into the operating activities of government. This observation triggers some considerations on Italian public-sector internal control systems and on their coordination with the recently issued anticorruption regulations.

Key words: corruption, internal controls

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La Revisione del Bilancio Consolidato del Servizio Sanitario Regionale

[ Esperienze Innovative ]

Il contributo prova ad affrontare, sulla base dell’esperienza maturata nella Regione Basilicata, alcune tematiche inerenti alla certificabilità del bilancio consolidato. Dopo aver inquadrato il Percorso Attuativo di Certificabilità (PAC) della Regione, si propone una riflessione sugli aspetti di tipo sia metodologico sia valutativo e gestionale in merito alla redazione del bilancio consolidato. Il lavoro evidenzia come l’attuale assenza di indicazioni normative e di chiare scelte istituzionali, finalizzate ad affrontare le specificità tipiche del servizio sanitario, renda difficile definire l’oggetto di un’eventuale revisione del bilancio consolidato. Si propongono, al fine di superare queste problematiche, alcune possibili soluzioni.

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This paper offers, on the grounds of the experience gained within the Basilicata Region, a critical analysis about the external financial audit of Regional Health Service consolidated statements. After a brief description of the process, followed by the Basilicata Region, to prepare health-care organisations for an external financial audit, the article explores the main institutional and methodological issues to be tackled in the preparation of region-wide consolidated financial statements. The findings highlight that the current lack of guidelines and clear institutional choices makes it difficult to properly define the auditor’s engagement for the financial audit of region-wide consolidated financial statements. The paper concludes by suggesting a few possible solutions.

Key words: Consolidated Financial Statements, Health care Service, Financial Audit

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La misurazione delle performance economico-finanziarie delle università pubbliche italiane. Logiche e strumenti nel nuovo sistema di contabilità

Negli studi di teoria della finanza, è noto che la creazione di valore rappresenta un obiettivo aziendale imprescindibile: la sfida che viene lanciata al sistema universitario pubblico italiano dalle novità normative in materia di contabilità è quella di mettere al centro della gestione degli atenei pubblici percorsi virtuosi che consentano di coniugare, al contempo, gli obiettivi istituzionali della creazione di saperi specialistici e di supporto alla competitività del Paese con il conseguimento di adeguati risultati aziendali, in grado di assicurare equilibrio economico e finanziario e autosufficienza patrimoniale in una logica di sviluppo, autonomia gestionale e durabilità. L’adozione di un sistema contabile “accrual basis” pone tuttavia diverse problematiche con riferimento alla interpretazione delle misure di performance economico-finanziaria degli atenei, nell’ambito di una visione più sistematica che impone alla gestione delle Università anche capacità di attrazione di studenti e risorse finanziarie, qualità dei sistemi di ricerca e di didattica e meccanismi di internazionalizzazione dei saperi e di innovazione tecnologica.

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In finance theory studies, value creation is known to be a key corporate objective. The challenge presented to Italian public universities by the regulatory changes in the accounting system entails putting virtuous paths at the centre of public university management that enable pursuing the institutional objectives of creating specialized knowledge while also sustaining Italy’s competitiveness through achieving adequate business results to ensure economic and financial equilibrium and self-sufficiency in the quest for development, managerial autonomy and durability. However, the adoption of an “accrual basis” accounting system poses several problems in terms of the interpretation of the financial-economic performance of universities. The more systematic management of universities also requires the ability to attract students and financial resources, high quality research and teaching standards, and internationalization of knowledge and technological innovation.

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Key words: University, Performance, Accrual Accounting

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Il patrimonio vincolato nel bilancio degli atenei: significato, funzionamento contabile delle poste, implicazioni gestionali

La riforma dell’università italiana (legge 240/2010) ha sostituito la contabilità finanziaria con quella economico-patrimoniale. Anche il budget segue il criterio di competenza economica, pur conservando carattere autorizzatorio. L’articolo analizza il rapporto tra il budget economico e la composizione del Patrimonio Netto nel bilancio d’esercizio: in particolare, viene esaminato il trattamento contabile delle poste di Patrimonio Netto vincolato. L’articolo, anche in un quadro di confronto internazionale, evidenzia come, a fronte di costi autorizzati ma successivamente non sostenuti, si renda necessario vincolare una parte del patrimonio netto degli enti. L’analisi consente di fornire indicazioni utili agli organi istituzionali, sia sul significato di alcune scelte in fase di programmazione, che sull’interpretazione del risultato d’esercizio.

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Italy reformed its Higher Education system with the law 240/2010. The reform enacted the shift from modified cash accounting to an accrual-based system, both in budgeting and financial reporting. The budget authorises now expenses and investments, instead of expenditures: the article explores the effects that the use of an authorising budget may have on the financial statements. In particular, we emphasise the need to allocate part of the result of the period to the restricted equity when expenses authorised in the budget do not incur in the same period. The article has practical implications for the governing committees of universities, since it clarifies the implications of some budgeting decisions as well as the meaning of the result of the period.

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Key words: Accounting system, universities, restricted equity

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Ammortamenti e capital maintenance nella nuova disciplina dei bilanci universitari

Negli atenei statali con rilevanti immobilizzazioni di proprietà, l’informazione economica prevista dalle norme d’imminente applicazione (D.Lgs. 18/2012, D.I. 19/2014) sarà significativamente influenzata dai valori di prima iscrizione delle immobilizzazioni e dal peso dei relativi ammortamenti. I criteri al riguardo previsti, tuttavia, presentano margini interpretativi tanto ampi da minare l’utilità comparativa. Inoltre, la loro formulazione denuncia un’insufficiente meditazione sul modello di capital maintenance in essi implicito, che può tradursi, in prospettiva temporale, nel graduale e dissimulato deterioramento delle risorse su cui la capacità erogativa delle aziende universitarie si fonda.

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The new Italian legislation on public universities financial statements (D.Lgs. 18/2012, D.I. 19/2014) provides criteria on valuation and amortization of properties plant and equipment whose interpretation may lead to uncomparability of the economic performance information. What is more relevant, such criteria do not seem to adequately consider the capital maintenance implication of the amortization process, which may turn out to impair the operating capability of universities in the long run.

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Key words: Depreciation, Capital Maintenance, Universities

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Una proposta metodologica di rappresentazione della performance accademica in chiave sistemica: l’applicazione del Dynamic Performance Management al governo delle università

L’introduzione della contabilità economico-patrimoniale nel sistema universitario italiano – imposta dalle recenti disposizioni normative – pone oggi diverse sfide di carattere metodologico, culturale, organizzativo e tecnico, agli studiosi delle discipline economico-aziendali. Il presente studio è finalizzato alla progettazione e analisi di un modello di valutazione della performance declinato sulle specificità della fattispecie aziendale “università” secondo una prospettiva sistemica dove coesistano misure di performance competitiva, sociale ed economica, che possano efficacemente supportare i decisori accademici nei processi gestionali. Tale approccio viene comunemente denominato Dynamic Performance Management.

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The introduction of accrual accounting standards in the Italian Higher Education system – imposed by the recent reforms – implies several methodological, cultural, organizational and technical challenges, to management scholars. This paper aims at designing and analysing a model for assessing academic performance according to a systemic perspective, where measures of competitive, social and economic performance may coexist, in order to better support decision-makers in managing universities. This approach is commonly known as Dynamic Performance Management.

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 Key words: Academic Performance Management And Measurement, System Dynamics Modelling, Systemic Perspective

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Verso un sistema contabile economico-patrimoniale: prime evidenze empiriche nell’ambito delle università pubbliche italiane

Questo contributo si propone di analizzare gli effetti attesi dalla riforma contabile introdotta attraverso la cd. Legge Gelmini nelle università pubbliche italiane, nel corso della prima fase di adozione sperimentale della contabilità economico-patrimoniale. Allo scopo, è stata condotta un’analisi empirica, mediante somministrazione di un questionario, al fine di rilevare le opinioni preliminari dei soggetti che in primis dovranno dare concreta attuazione alle nuove norme contabili: i responsabili dell’area contabilità e bilancio degli atenei pubblici italiani. I risultati emersi indicano che, nonostante l’individuazione di alcune interessanti potenzialità del nuovo sistema contabile, gli intervistati manifestano nel complesso un’opinione critica sulle modalità con cui il processo di riforma è attuato, dimostrandosi scettici sulla reale portata che il cambiamento contabile potrà manifestare.

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This paper aims to analyse the expectations on the effects of the new accounting regulations issued by the so-called Gelmini Law within Italian public universities, in the first phase of experimental adoption of accrual accounting. To this end, an empirical analysis has been carried out, submitting an online questionnaire, in order to observe the preliminary opinions of the heads of the universities’ financial resources area on the expected strengths, weaknesses, threats and opportunities of this important process. Results suggest that, although interesting potentialities of the new accounting system have been identified, most of the interviewees have an overall critical opinion about the manner in which this reform process is occurring and they are very sceptical about the accounting change.

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Key words: Public Universities, Accounting Reform, Accrual Accounting

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Criticità e limiti del budget nel nuovo sistema contabile universitario

Gli interventi normativi che hanno coinvolto gli atenei (statali) italiani hanno modificato il sistema contabile tradizionalmente utilizzato a favore di un sistema a base economico-patrimoniale. In questo nuovo contesto, i documenti previsionali di bilancio (budget economico e budget degli investimenti) vengono costruiti sulla base di valori diversi rispetto al sistema precedente, portando con sé problematiche concettuali e operative non banali. Mancando a oggi alcuni importanti decreti attuativi, il dibattito potrebbe riassumersi tra due visioni alternative, una più ancorata al tradizionale sistema in contabilità a base finanziaria, una seconda più rivolta verso il nuovo sistema a base economico-patrimoniale. Il lavoro si pone l’obiettivo di riassumere specificità e criticità che potrebbero caratterizzare un sistema di budget che, all’interno della nuova architettura contabile, utilizzi valori ancora ancorati al sistema a contabilità finanziaria.

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Within the reform process of Italian higher education institutions one of the main innovations is the introduction of accrual accounting system, which involves both the programming (ex-ante) and the assessment (ex-post) processes. In particular, within the budgeting activity, Legislative Decree n. 18/2012 requires the use of two budget tools, the “economic budget” and the “investments
budget”, whose detailed content are not yet identified. Therefore universities are still engaging in dialogues about the specific features concerning budgets: on one hand, the (new) budget system may maintain strong linkages with the previous cash accounting system, on the other hand it may become an effective tool reporting information on resources used based on the (new) accrual accounting system. The paper aims to summarize recent studies on accrual budget and to shed light on the possible developments of budgeting tools.

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Key words: University, Accrual accounting system, Cash accounting system, Budget

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La programmazione delle università italiane si rinnova: riflessioni e primi riscontri empirici

Il presente lavoro si focalizza sulla programmazione economico-finanziaria delle università pubbliche italiane. S’intende analizzare e confrontare i documenti previsionali annuali e pluriennali di tali atenei per perseguire tre obiettivi conoscitivi: verifica dell’esistenza di un uniforme modello di budget economico e degli investimenti; ruolo del bilancio di previsione non autorizzatorio in contabilità finanziaria; peculiarità e problematiche del processo di programmazione e dei relativi strumenti. La ricerca si avvale anche dei risultati di un’indagine empirica svolta sui 20 atenei italiani che hanno utilizzato strumenti di programmazione in contabilità economico-patrimoniale almeno dal 2013.

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This article deals with Italian State universities economic and financial programming system. Analysing and comparing the annual and triennial budgets, we want to pursue three main aims: verification of the existence of a uniform model of accrual based economic budget and investments budget; role of the cash based budget; peculiarities and problems of the programming process and the connected tools. An empirical analysis has been conducted too, based on the 20 Italian State universities who have used accrual based programming tools since at least 2013.

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Key words: Budget, Accrual Accounting, Universities

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Il nuovo sistema contabile delle università

La riforma del sistema contabile delle università pubbliche è il tema al quale Azienda Pubblica dedica questo numero speciale. L’articolo di apertura ha un taglio prevalentemente teorico. Innanzitutto, il contributo propone alcune considerazioni sui potenziali elementi di incoerenza fra le disposizioni normative che disciplinano il nuovo sistema contabile degli atenei, consolidati principi della teoria contabile e la migliore prassi maturata nelle imprese. In particolare, ci si sofferma, per un verso, sulle potenziali criticità derivanti dalle differenze fra le soluzioni contabili dettate dal legislatore per le università e per le altre amministrazioni pubbliche con particolare riguardo al ruolo della contabilità a base economicopatrimoniale e, per l’altro, sull’interpretazione teorica del principio di unicità del bilancio, uno dei cardini della riforma oggetto di approfondimento nell’intero numero speciale. A questo specifico riguardo, una particolare attenzione è posta sulla necessità che i documenti contabili di sintesi siano in grado di soddisfare le attese informative di tutti i portatori di interessi e non solo di una parte, anche rilevante, degli stessi. Nella parte conclusiva, l’articolo suggerisce spunti di riflessione teorica, di portata più generale, su alcune chiavi interpretative utili per spiegare le cause e indagare gli effetti dei processi di cambiamento dei sistemi contabili delle amministrazioni pubbliche. Più specificatamente, si rende evidente la necessità di considerare gli effetti che il mutamento dei sistemi contabili genera nelle “situazioni sociali” che caratterizzano l’operare degli atenei, in alternativa alla tradizionale prospettiva funzionalista.

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Azienda Pubblica devotes this special issue to the reform of the accounting system of public universities. The opening article is mainly theoretical. The paper proposes some considerations on the potential inconsistency between the regulations governing the new accounting system of the universities, consolidated theoretical accounting principles and best business practices. In particular, the contribution is focused, on the one hand, on the potential problems arising from differences between the accounting solutions dictated by law for universities and other public administrations with special regard to the role of accrual accounting and, on the other hand, on the theoretical interpretation of the principle of universality of the budget, one of the cornerstones of the reform debated in the special issue. In greater detail, special attention is given to the capacity of the new budget and financial reports to satisfy the informative expectations of all stakeholders and not just even a large portion of the them. In the final section, the article gives some theoretical insights, providing interpretative keys helpful in explaining the causes and in investigating the effects of the processes of change of public accounting systems. More specifically, this section suggests analysing the effects that the change of accounting systems generates in the “social situations” that characterize the management of the universities, as a possible alternative to the traditional functionalist perspective.

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Key words: Accounting reforms, University

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L’introduzione della contabilità-economico patrimoniale nelle università tra adeguamento alle norme e nuovi paradigmi emergenti: il caso Uniclam

Negli ultimi anni, il settore accademico italiano è stato caratterizzato da una fase di cambiamenti che hanno avuto un impatto significativo sul modo di lavorare dei soggetti coinvolti nella gestione e nell’amministrazione delle università. Le università, intese come learning organization, evidenziano la necessità di utilizzare per la loro gestione logiche e strumenti derivanti dal settore privato, nonché di adottare un approccio imprenditoriale nell’organizzazione delle stesse. Tramite l’analisi del caso dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, si avvalora la tesi che il passaggio alla contabilità economico-patrimoniale voluto dalla legge Gelmini possa rappresentare uno strumento utile per rispondere alla terza mission e, dunque, promuovere lo sviluppo economico locale.

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In recent years, the Italian Academic sector has been characterized by a phase of changes that have had a material impact on the way to work of all parties involved in the administration and management of universities. The new role of universities as learning organizations confirms the need to adopt a new management logic and tools that comes from the private sector. Based on the case study analysis of the University of Cassino and Southern Lazio, the introduction of accrual accounting required by the Gelmini’s law should be seen as a tool to achieve the third university mission and to support the regional economic development.

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Key words: University, Accrual Accounting, Entrepreneurship, Innovation

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I bilanci pubblici italiani oltre l’armonizzazione

[Attualità e Dibattito]

L’Italia ha affrontato il processo di rinnovamento della pubblica amministrazione a partire dagli anni ’90. I sistemi informativi sono stati modificati secondo linee d’azione che mantengono la prevalenza della logica finanziaria, introducono in alcuni casi quella economica, definiscono ordinamenti contabili specifici per ogni categoria di amministrazione pubblica, consentono alle regioni di definire ulteriori specificità contabili per i territori di pertinenza. è andata così emergendo una pluralità di linguaggi poco utili per le necessità di governo e di accountability. Nel 2009 sono stati adottati nuovi provvedimenti e avviato un processo di armonizzazione. In controtendenza rispetto alle prassi prevalenti nei paesi riformatori, l’Italia mantiene la priorità della dimensione finanziaria nella rilevazione consuntiva, in linea con la tradizione e la cultura prevalente. Le amministrazioni in contabilità finanziaria adottano in parallelo quella economica; quelle già tenute all’economica riclassificano i valori su base finanziaria. Emerge un sistema generalizzato di contabilità integrata che consolida i valori finanziari; i gruppi pubblici consolidano invece secondo il modello società per azioni. L’articolo si interroga su una prassi che, a legislazione vigente, possa fondare il sistema informativo su un impianto contabile di tipo duplice, in grado pertanto di accogliere tanto la dimensione monetaria quanto quella di esecuzione del bilancio.

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Public sector reforms started in Italy at the beginning of the ‘90s. Information systems were modified as follows: the prevailing rationale continues to be the traditional cash and commitment one; in some cases the accrual based model is adopted; each type of public organization has its own accounting regulations; regional authorities are allowed to issue individual accounting rules. Too many accounting languages coexisted, so that they were not useful for decision making processes and accountability. In 2009 new regulations were issued and a harmonization process was started. Italy continues to have accounts focused on the cash basis, according to its own tradition and prevailing culture, but bucking the trend of the reformer countries. Organizations adopting the cash accounting are requested to handle a secondary self-balancing accrual based set of accounts. Organizations adopting accrual accounting have to reclassify values on a cash basis. An integrated chart of accounts is adopted, but all accounts are consolidated on the sole cash base. The article investigates the opportunity to start a practice that, under the existing accounting rules, may build the information system on a self-balancing accrual based set of accounts, able to include both cash and the budget implementation values.

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Università e Azioni Positive. Un’analisi delle strategie formulate

A partire dagli anni Novanta, l’Unione Europea ha investito sulla promozione della parità di genere nelle università, intesa quale azione finalizzata a contrastare la dispersione di talenti femminili e favorire la creazione di un’area scientifica europea di eccellenza. Uno degli approcci elaborati per la promozione della parità di genere prevede la formulazione di “azioni positive”, ossia misure volte a rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità negli ambienti di lavoro. In Italia, alle università è richiesta la formulazione dei Piani di Azioni Positive per promuovere la parità di genere (L. 125/1991). Attraverso un’analisi documentale dei suddetti piani, il lavoro indaga le strategie formulate dalle università statali per promuovere le pari opportunità.

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Since the end of nineties, the European Union has strongly committed to promote gender equality at universities in order to prevent the waste of female talents, as well as to foster the creation of a European research area for excellence and growth. In so doing, it has undertaken three main approaches: equal treatment, positive actions, and gender mainstreaming. In particular, positive actions include the adoption of measures targeting the special needs of women in order to overcome their position of inequality in society. In Italy, universities are required to formulate specific Positive Action Plans in order to enable women to overcome their unequal position in society (law 125/1991). The paper uses documentary analysis to investigate gender strategies formulated by Italian State Universities within their Positive Action Plans.

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Key words: University, Positive Action Plan, Gender Strategies

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Motivazioni, condizioni organizzative e competenze manageriali per la co-produzione dei servizi pubblici: un caso di studio

La co-produzione dei servizi pubblici sta attraendo l’attenzione di accademici e practitioner. Il coinvolgimento a titolo individuale o collettivo dei cittadini nell’erogazione dei servizi è raccomandato dalla fase di pianificazione a quella di valutazione. Tale approccio, però, non sembra essere stato approfondito in modo adeguato. L’articolo intende contribuire a colmare questo gap tramite l’analisi di un caso di studio relativo alla co-produzione dei servizi per persone affette da autismo in un contesto di governance multilivello. I risultati mostrano che un approccio co-produttivo esteso a tutte le fasi richiede lo sviluppo di nuove competenze e strumenti operativi, sebbene non possa prescindere, in un contesto di civil law come quello italiano, dai tradizionali strumenti giuridici a disposizione del management. Inoltre, è cruciale la presenza e lo sviluppo di una relazione di reciproca fiducia tra tutti gli attori rilevanti coinvolti nelle diverse fasi del processo di gestione dei servizi e non solo nella fase di erogazione.

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The topic of co-production of public services has gained a lot of appeal among academics and practitioners. However, there is a lack of studies that investigate the role of co-production of public services throughout the cycle of public services management. This paper aims to fill this gap by analyzing a case study of co-production of services for autistic children in a context of multi-level governance. Findings show that prompting co-production across all the stages of public services management (co-planning, co-design, co-delivery, co-evaluation) requires new skills and new organizational arrangements even though, in institutional contexts of ‘civil law’ such as Italy, the processes of co-production must also be implemented consistently with procedures and tools provided by law. Finally, findings point to the role of trust among the actors involved as a key variable for the development of co-production along the different stages of public services management.

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Key words: Co-production, multi-level governance, public services

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Una contestualizzazione del concetto di co-produzione al caso dei servizi pubblici: una rassegna critica della letteratura internazionale

Il presente lavoro intende discutere in una prospettiva critica il concetto di coproduzione del servizio pubblico. Quantunque il coinvolgimento dell’utente nelle attività di pianificazione, progettazione e prestazione del servizio pubblico sia in auge, ormai, da più di un trentennio, la letteratura dibatte ampiamente sul tema, in assenza di interpretazioni univoche. In questa prospettiva, è stata condotta una review della letteratura internazionale, allo scopo di pervenire a una contestualizzazione delle riflessioni suggerite dalla dottrina in merito alle caratteristiche e agli impatti della co-produzione in ambito pubblico. Ai fini della raccolta della letteratura di riferimento, sono state consultate due banche dati citazionali, le quali hanno condotto alla raccolta di un numero complessivo di 165 record. Dopo un’attenta analisi dei relativi titoli e abstract, sono stati inclusi nell’analisi 61 contributi, che informano i risultati della presente ricerca. La co-produzione del servizio pubblico è presentata, in ultima analisi, come un approccio cruciale in un’ottica di maggiore sostenibilità del sistema pubblico; nondimeno, essa potrebbe determinare alcuni effetti collaterali indesiderati, tra cui problemi di equità e discriminazione nell’accesso alle prestazioni.

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This paper is aimed at discussing the concept of public service co-production, adopting a critical perspective. Even though the involvement of users in planning, designing, and delivering public services dates back to more than 30 years ago, the literature on public service co-production is still not consistent. From this point of view, a literature review was performed, with the eventual purpose of contextualizing the findings suggested by the literature about the attributes and the effects of public service co-production. To collect the relevant scientific literature, two citation databases were queried. The joint use of symmetric research criteria paved the way for the collection of 165 records. All of them were screened in their titles and abstracts to remove redundancies and non-relevant items. 61 records were included in the systematic review and informed the findings of this study. Public service co-production is understood as a critical approach to achieve enhanced sustainability in the public sector; however, co-production could produce several side effects, including equity issues and discrimination in the access to public services.

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Key words: Co-production, Co-creation, User involvement, Public service