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Indice Azienda Pubblica 2/2017

Azienda Pubblica

N. 2/2017

Sommario

Editoriale

Riccardo Mussari

pag. 111

Sistemi di misurazione delle performance  nelle reti pubblico-private del settore dei servizi turistici

Mara Del Baldo, Selena Aureli

» 119
Le relazioni tra performance management systems e innovazione nel settore culturale: evidenze dal Herculaneum Conservation Project

Alessandra Allini, Francesca Manes Rossi, Rosanna Spanò, Riccardo Macchioni

» 151
Il bilancio degli atenei: criteri di analisi e prime evidenze

Tommaso Agasisti, Guido Modugno

»  165

Promozione dell’equità in sanità e programmazione aziendale: evidenze  da uno studio di caso esplorativo

Antonella Cifalinò, Irene Eleonora Lisi, Emilio Passetti

 »  187
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Editoriale

Gli interessanti saggi che appaiono in questo numero di Azienda Pubblica offrono numerosi spunti di riflessione. Uno dei temi che li accomuna e sul quale intendo concentrare la mia attenzione in questo editoriale, è quello della performance. La ricerca e la pratica sono concentrate da lungo tempo sui diversi significati che si possono attribuire al generico termine performance, sulle migliori soluzioni tecniche contabili ed extracontabili da adottare per poterne dare una rappresentazione quantitativa e/o qualitativa e sulle possibili interpretazioni delle risultanze dell’applicazione di tali tecniche (performance measurement, performance evaluation). Sono argomenti da tempo al centro del dibattito dottrinale e operativo che i saggi di questo fascicolo bene mettono in evidenza. Tuttavia, ancora prima di richiamare tali profili, è per me indispensabile chiarire che i termini performance e management pubblico sono inestricabilmente legati. Non c’è management pubblico senza performance e non c’è performance (ovvero non c’è bisogno di riferirsi alla performance) senza management pubblico. Il management pubblico implica e presuppone la responsabilità per i risultati. Non per caso si scrive di public performance management volendo significare la necessità che tutte le componenti dell’unitario processo manageriale pubblico siano guidate, responsabilizzate, incentivate (non solo attraverso sistemi a base monetaria) e valutate, all’interno e all’esterno del perimetro aziendale, sulla base di un sistema di obiettivi di performance (risultati attesi) reso esplicito e operante. […]

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Sistemi di misurazione delle performance nelle reti pubblico-private del settore dei servizi turistici

Il presente lavoro si focalizza sui Convention Bureau (CB), quali reti/partnership di operatori pubblici e privati, create per promuovere la destinazione turistica e attrarre eventi che hanno un impatto rilevante sull’economia locale. La misurazione delle performance dei CB costituisce un compito sfidante a causa dell’elevata complessità di gestione della rete di relazioni, che richiede l’efficienza e la flessibilità tipica del privato, unitamente alla capacità di coniugare obiettivi privati con obiettivi pubblici. Per tale motivo, il presente lavoro intende comprendere quali dimensioni di analisi dovrebbero essere oggetto di monitoraggio in un sistema di misurazione delle performance di un CB. Mettendo a sistema aspetti teorici ed evidenze empiriche ottenute dall’analisi di tre casi esemplificativi, lo studio consente di comprendere quale gap nelle prassi di controllo deve essere colmato e quanto la prevalenza della componente pubblica nella governance e/o tra i finanziatori del CB possa essere associata a diversi obiettivi e quindi al monitoraggio di differenti dimensioni di analisi.

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This study focuses on Convention Bureau (CB), organisations made by a network of actors, usually public-private partnerships, created to promote a tourism destination and attract events that have a significant impact on the local economy. Performance measurement of CB is a challenging task because they are complex organisations to manage that need efficiency and flexibility while being able to reconcile public and private goals. Thus, this study aims to understand which dimensions of analysis should be monitored by the performance measurement system of the Convention Bureau. Drawing from management control literature and empirical insights obtained from the analysis of three case studies, this study helps understand gaps in current control practices and how much the prevalence of the public component in the governance and/or the funding of the CB may be associated to different objectives and the monitoring of different dimensions of analysis.

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Key words: Convention Bureau, performance measurement, public-private networks, tourism, control, multidimensional measures, governance

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Le relazioni tra performance management systems e innovazione nel settore culturale: evidenze dal Herculaneum Conservation Project

La relazione tra performance management systems (PMS) e innovazione sta acquisendo importanza crescente e le sue potenzialità per il settore culturale non sono ancora del tutto indagate. Muovendo da tale consapevolezza, il contributo investiga le condizioni alla base della creazione di un efficace PMS, orientando l’attenzione, in particolare, al ruolo che l’innovazione può svolgere nel favorire la convergenza tra prospettiva, appunto, culturale e quella economica, nell’ottica di supportare il processo decisionale. L’analisi è stata realizzata attraverso lo studio del caso dell’Herculaneum Conservation Project, considerato esempio di riferimento di cooperazione pubblico-privato, e si è soffermata sull’implementazione del Geographical Information Systems (GIS) quale strumento di innovazione manageriale, che ha favorito il raggiungimento di adeguati livelli di efficacia ed efficienza gestionali.

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The relationship between performance management System (PMS) and innovation is gaining increasing importance and its potential for the cultural sector is not yet fully expressed. Moving from this awareness, the study addresses the factors moulding an effectiveness PMS, focusing in particular on the possible positive role played by innovation supporting decision-making towards improved cultural and economic performance. The analysis was carried out through the study of the case of the Herculaneum Conservation Project, an example of excellence in public-private cooperation, and focused on the implementation of the Geographic Information Systems (GIS) as an example of managerial innovation, which has facilitated the achievement of adequate levels of effectiveness and efficiency.

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Key words: Archaeological sites, performance management, innovation

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Il bilancio degli atenei: criteri di analisi e prime evidenze

Nel paper si intende valutare il contributo del nuovo sistema di reporting alla comprensione della situazione economico-finanziaria delle università italiane. Compiuto il passaggio alla contabilità “economico-patrimoniale”, è necessario ora porsi nella prospettiva dell’utilizzo delle informazioni offerte dal nuovo sistema. Basato sui risultati di un gruppo di lavoro che ha coinvolto 19 atenei, il paper propone un modello interpretativo per la valutazione della sostenibilità economico-finanziaria, presentando altresì i risultati di una prima applicazione sui bilanci di 10 università. Dall’analisi emergono alcuni caratteri comuni a tutte le università (solidità finanziaria), mentre per altri profili il quadro risulta frammentato. I dati segnalano che alcuni atenei si stanno avvicinando più velocemente ad un modello di entrepreneurial university.

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The paper aims at evaluating the contribution offered by the new financial reporting system to the understanding of their financial sustainability. After having implemented the accrual accounting system, it is now necessary to start debating on the use of the information obtained. The paper discloses the results of a study group of scholars and practitioners. The group developed a model for the financial analysis of universities and used it in 10 institutions. These early evidences show that while the financial position of all institutions is quite strong, the performances are differentiated. Some institutions show more capability to diversify incomes and lower risk aversion.

Key words: Higher Education, Financial statements analysis, Financial sustainability, Financial strategy

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Promozione dell’equità in sanità e programmazione aziendale: evidenze da uno studio di caso esplorativo

Questa ricerca analizza gli strumenti ed i processi attraverso cui le aziende sanitarie promuovono il principio di equità, integrandolo nell’ambito della programmazione aziendale. Affrontare e contrastare le disuguaglianze di salute è un tema prioritario a livello sia di politiche pubbliche, sia di interventi aziendali. In particolare, le aziende sanitarie hanno una responsabilità fondamentale nell’attivare processi programmatori ed attuativi volti alla riduzione delle disuguaglianze di salute, anche tramite l’applicazione di specifici strumenti di analisi e valutazione dell’equità. La letteratura aziendalistica offre, tuttavia, scarse evidenze a tale proposito. I risultati di questo lavoro, basati su uno studio di caso esplorativo, evidenziano una diffusa sensibilizzazione culturale relativa all’equità all’interno dell’azienda oggetto di studio, unita all’applicazione sperimentale di alcuni strumenti ad hoc, anche in sede di programmazione. Nel contempo, si illustrano una serie di complessità riconducibili alla natura del principio di equità, che si caratterizza per essere ampio, elusivo e difficilmente misurabile.

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This study explores the instruments and the processes through which healthcare organizations promote the health equity principle and integrate it within their organizational planning. Addressing and opposing health inequalities is a priority issue in terms of both public policies and organizational actions. In particular, healthcare organizations have a fundamental responsibility in activating decision-making and implementation processes aimed at reducing health inequalities, also through the application of specific tools for analyzing and assessing health equity. In this respect, however, little empirical evidence is to date offered by the management literature. The results, based on an exploratory case study, highlight a pattern of widespread cultural sensitization related to health equity across the organization, coupled with the experimental application of some ad hoc tools, within organizational planning too. The findings also illustrate several complexities deriving from the nature of the health equity principle itself, which appears to be broad, elusive, and difficult to measure.

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Key words: Equity, Healthcare organizations, Organizational planning

Indice – Azienda Pubblica 1/2017

Azienda Pubblica

N. 1/2017

Sommario

Editoriale

Riccardo Mussari

pag. 7

Il riaccentramento nel contesto pubblico: implicazioni per il governo dei sistemi e delle aziende sanitarie

Mario Del Vecchio, Anna Romiti

» 13

Peculiarità degli ospedali pubblici e riflessi sul governo aziendale: verso una governance partecipativa

Fabrizia Sarto, Sara Saggese, Simona Catuogno

» 33

Impatti degli strumenti di e-government sui processi di co-produzione e sui rapporti di interazione fra Enti locali e cittadinanza. Il caso della piattaforma tecnologica ePart nel Comune di Udine

Carlo Vermiglio, Giuseppe  Valenza

»  51
La sfida e il futuro della contabilità economicopatrimoniale nelle università statali: evidenze dall’esperienza italiana

Claudia Salvatore, Carla Del Gesso

 »  73

 

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DIBATTITO 

Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

Elio Borgonovi

pag. 93
Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

Raffaella Saporito

» 95

 

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Editoriale

Dal marzo di quest’anno sono il nuovo direttore scientifico di Azienda Pubblica. È per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio essere stato chiamato a continuare il lavoro di Elio Borgonovi ed Eugenio Anessi Pessina che, con il loro impegno, hanno reso questa Rivista un autorevole punto di riferimento per tutti gli studiosi italiani di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Ai Colleghi del Comitato d’indirizzo va la mia gratitudine per avermi affidato un incarico prestigioso e di grande responsabilità. Quando, nell’ormai lontano 1988, Elio Borgonovi dette il via a questa intrapresa scientifica io frequentavo il dottorato di ricerca in Economia Aziendale a Pisa e – su indicazione del mio Maestro – cominciavo timidamente a studiare le amministrazioni pubbliche. Non eravamo in molti a prediligere l’approfondimento dell’economia delle amministrazioni pubbliche; la maggior parte degli studiosi, anche giovani, sceglieva di orientare i propri sforzi di ricerca verso il mondo delle imprese, soprattutto private. D’altro canto – fatte salve alcune fondamentali eccezioni – le pubblicazioni degli aziendalisti italiani che si occupavano di amministrazioni pubbliche erano quasi tutte focalizzate su temi strettamente contabili e fortemente condizionate da impianti normativi ormai datati. […]

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Il riaccentramento nel contesto pubblico: implicazioni per il governo dei sistemi e delle aziende sanitarie

Negli ultimi anni i sistemi pubblici, sotto la spinta di importanti riforme, sono stati interessati da profonde trasformazioni che hanno portato al superamento dei modelli tradizionali di pubblica amministrazione. Questi cambiamenti, sebbene raggiunti mediante approcci diversi (NPM-NWS), sono stati contraddistinti in una prima fase da “movimenti centrifughi”, volti a decentrare il ruolo dello stato e in una seconda fase da “movimenti centripeti” caratterizzati da processi di riaccentramento. Scopo di questo lavoro è quello di verificare le implicazioni che tali trasformazioni hanno portato all’interno degli assetti istituzionali dei sistemi sanitari regionali e nel governo delle aziende sanitarie pubbliche.

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In the last three decades, public systems have experienced constant and deep transformations that led them beyond the traditional model of public administration. These changes, public administration reforms, even under different approaches and rhetoric (NPM-NWS), have been characterized in a first step by “centrifugal movements”, trying to decentralize public systems at all levels, and in a second step by “centripetal movements”, reversing the direction toward a more centralized way of functioning. The aim of this work is to analyze the implications of these changes on the institutional structures of regional health systems and on the governance of public healthcare organizations.

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Key words: Recentralization, Regional Health System, Governance

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Peculiarità degli ospedali pubblici e riflessi sul governo aziendale: verso una governance partecipativa.

La letteratura sulle aziende sanitarie pubbliche ha animato il dibattito accademico degli ultimi decenni ma ha trascurato l’esame dei fattori da cui derivano i modelli di hospital governance. Alla luce delle peculiarità degli ospedali pubblici, lo studio esamina i vantaggi e i limiti dei modelli di governo ospedaliero in essere e propone uno schema di governo tagliato su tali caratteristiche. In particolare, la ricerca mostra come l’elevata stakeholder sensitivity delle aziende ospedaliere pubbliche dovrebbe riflettersi in modelli di governance partecipativi in cui la rendicontazione assume una funzione chiave. In tal modo, lo studio costituisce un riferimento per le future ricerche sul tema e fornisce un’utile guida per i policy maker.

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Over the last decades, literature on public healthcare organizations has extensively explored hospital governance but has not examined its driving factors. Relying on the characteristics of public hospitals, the research examines the advantages and drawbacks of the existing hospital governance schemas and proposes a governance model customized on the above mentioned peculiarities. More specifically, it shows that the high stakeholder sensitivity of public hospitals should lead to participatory governance models where accountability represents the main governance function. Thereby, the study has implications for both academics and policy makers.

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Key words: Public Hospital, Hospital Governance

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Impatti degli strumenti di e-government sui processi di co-produzione e sui rapporti di interazione fra Enti locali e cittadinanza. Il caso della piattaforma tecnologica ePart nel Comune di Udine*

Negli ultimi anni Aziende Pubbliche Locali e cittadini collaborano e interagiscono sempre di più nella gestione dei servizi pubblici. L’obiettivo di questa ricerca è studiare l’impatto degli strumenti di e-government sui processi gestionali delle APL e sui rapporti di interazione Ente-cittadinanza nell’ottica della co-produzione. Attraverso un single case study sono stati analizzati gli effetti dell’implementazione del progetto ePart – piattaforma concepita per una gestione partecipativa dei servizi pubblici relativi agli ambienti urbani – sul Comune di Udine. I risultati della ricerca evidenziano impatti in termini di maggiore coinvolgimento dei cittadini, responsabilizzazione e trasparenza, intensificando al contempo i rapporti di interazione con gli attori coinvolti.

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In recent years, many legislative reforms have affected local authorities. In this context, the spread of open data technologies and e-government tools seems to allow for greater involvement of citizens in the management of public services. This research aims to study the impact of these new technologies on public service management and on relationships between local authorities and citizens. Through a single case study, the effects of the ePart project (platform for the joint management of urban environments) on the Udine municipality have been analyzed. The research results show an improvement in the management of public services in terms of transparency and accountability, by intensifying the interaction with stakeholders involved.

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 Key words: E-Government, Co-production

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La sfida e il futuro della contabilità economico-patrimoniale nelle università statali: evidenze dall’esperienza italiana

Il D.Lgs. n. 18/2012 ha definito un particolare modello informativo-contabile per le università pubbliche italiane, basato sulla contabilità economico-patrimoniale. La ricerca, che ha riguardato quattro esempi di università statali, si propone di verificare se e come la contabilità economica, attraverso il budget, possa migliorare l’efficienza degli atenei. L’analisi è correlata ad alcuni fattori che influiscono sulla gestione delle università, quali la riduzione dei finanziamenti pubblici, la diminuzione degli studenti iscritti e l’elevato costo del personale. La contabilità economica, input del sistema di programmazione e controllo, permette un migliore utilizzo delle risorse e una maggiore trasparenza informativa. Tuttavia, il riscontro empirico è ancora debole negli atenei, tuttora legati a procedure e a controlli formali. Il budget tende ad essere impiegato unicamente per autorizzare le spese e non costituisce ancora uno strumento di sostanziale programmazione. È necessario, quindi, introdurre una nuova cultura gestionale e di controllo nelle università.

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Legislative decree n. 18/2012 required Italian public universities to adopt an accounting model based on full accrual accounting. The aim of this empirical study, conducted in 4 universities, was to determine whether and to what extent accrual accounting, through the budget, will improve the efficiency of universities. The analysis focuses on some factors affecting the management of universities, namely reduction of public funding, decrease of students enrollment and high personnel costs. Accrual accounting, which is an input for the programming and control system, allows a better use of available resources and improves transparency. However, empirical evidence is weak in universities because the latter still adhere to formal procedures and controls. The budget tends to be used only to authorize expenditures and is not yet considered as a programming tool of business management. Consequently, a new management culture should be fostered in universities.

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Key words: Accrual accounting, Public universities, Budget

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Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

[Dibattito]

Nello spirito di Azienda Pubblica di pubblicare contributi di practitioners seguiti da commenti, propongo alcune considerazioni sull’articolo di Vincenzo Caridi, Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia”, apparso sul numero 4/2016 nella sezione “Esperienze innovative. La mia considerazione parte dalla duplice ragione per cui è diventato famoso l’uovo di Colombo. Da un lato l’efficacia della soluzione, dall’altro la banalità della stessa. Vincenzo Caridi presenta in termini sintetici, efficaci e organici l’esperienza di sviluppo delle competenze di management nell’INPS che risponde al duplice criterio sopraricordato. Inizialmente sottolinea che “30 anni di riforme del pubblico impiego e della dirigenza” hanno prodotto scarsi risultati, se è vero, come è vero, che con la Legge 124/2015 è stata approvata una delega al Governo per la riforma della PA che dopo due anni è uscita dalle varie fasi “azzoppata”, come dicono molti analisti. La montagna ha partorito un topolino, in quanto l’attivazione di un ruolo unico e lo sviluppo di una nuova “figura di dirigente” appaiono assai lontane. Ciò che viene presentato all’opinione pubblica è la maggiore facilità di colpire comportamenti illeciti, quali sono i “furbetti del cartellino”, ma oltre a questo poco altro, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di introdurre significativi elementi di innovazione. […]

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Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

[Dibattito]

Il caso di leadership assessment & development proposto in INPS da Vincenzo Caridi, già direttore della Formazione e dello Sviluppo dello stesso ente previdenziale, è di grande interesse per tutto il mondo PA, non solo perché riguarda uno dei più grandi enti pubblici del nostro paese, ma anche e soprattutto alla luce dell’animato dibattito sulla riforma della dirigenza dell’anno scorso, seppellito troppo velocemente insieme alla riforma stessa dalla nota sentenza della Consulta (n 251del 2016). Dal punto di vista di chi scrive, il caso INPS mostra almeno due punti di apprendimento e un punto di domanda, spunto di riflessione per esperienze future. […]

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Indice – Azienda Pubblica 4/2016

Azienda Pubblica

N. 4/2016

Sommario

Editoriale

Eugeniio Anessi Pessina

pag. 363
La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica

Francesca Mandanici, Roberta Pace

» 409
Assetto proprietario e performance degli ospedali. Un’analisi sulle più grandi strutture del Veneto

Bettina Campedelli, Andrea Guerrini, Giulia Romano, Sara Moggi, Chiara Leardini, Alessandro Indipendenza

» 409
Un modello di profilazione della dirigenza pubblica: cluster analysis e azioni applicative per il public management

Antonio Botti, Aurelio Tommasetti, Orlando Troisi, Massimiliano Vesci

» 427

 

Esperienze Innovative
Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia

Vincenzo Caridi 

pag. 455
Performance e complessità organizzativa e funzionale. La misurazione della performance
per il miglioramento dell’azione amministrativa della presidenza del consiglio dei ministriAnna Lucia Esposito, Fulvia Beatrice, Ottavio Ziino
» 463
Attualità e dibattito
Prospettive Europee per la Pubblica Amministrazione (European Perspectives for Public Administration): EPPA come agenda strategica per EGPA

Geert Bouckaert, Werner Jann

» 483
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Editoriale

L’ultimo numero del 2016 sviluppa principalmente due temi: da un lato, la misurazione delle performance aziendali, con due saggi dedicati rispettivamente agli equilibri finanziari degli atenei statali e all’efficienza delle aziende ospedaliere; dall’altro, la valutazione della dirigenza pubblica e la propedeutica misurazione delle performance intra-organizzative, con un saggio e due “esperienze innovative”, tutti focalizzati sul livello centrale (Ministeri, Presidenza del Consiglio, INPS). Completa il numero, per la sezione “attualità e dibattito”, un breve contributo degli ex presidenti di EGPA sulle prospettive europee per la pubblica amministrazione. Il primo saggio (La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica) si propone di valutare lo stato di salute finanziari degli atenei statali italiani nel quadriennio 2009-12, ossia in un periodo in cui, alla tradizionale difficoltà di attrarre risorse private, si è aggiunta una progressiva riduzione dell’FFO. I risultati, calcolati per singolo ateneo e tradotti in un indice sintetico, sono successivamente raggruppati sia per classe dimensionale sia per area geografica. Emerge così che, mediamente, gli atenei del nord conseguono performance solo leggermente migliori rispetto a quelli del centro e del sud. Gli atenei di dimensioni estreme (piccoli e molto grandi), inoltre, conseguono performance più alte rispetto a quelli di dimensioni intermedie (medi e grandi), evidenziando la presenza di un limite dimensionale oltre il quale le economie di scala si annullano. […]

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La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica

Il contributo propone di valutare lo stato di salute finanziaria degli atenei statali italiani negli anni dal 2009 al 2012, in un momento in cui, alla tradizionale difficoltà di attrarre risorse private, si è
aggiunta una progressiva riduzione dell’FFO. A tal fine, si individuano le determinanti della performance finanziaria sulla base delle previsioni normative in ambito universitario, della letteratura sui risultati finanziari delle aziende pubbliche nonché delle indagini empiriche sul dissesto degli enti locali. Dopo aver declinato le determinanti in una serie di indicatori, si costruisce il rating finanziario degli atenei come somma del punteggio assegnato al valore raggiunto da ognuno di essi. Dai risultati emerge che mediamente gli atenei piccoli e molto grandi conseguono più alte performance e che generalmente sono premiati da una bassa incidenza dei residui e dall’assenza di debito.

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The paper analyses the financial conditions of Italian state universities in the period 2009 to 2012. This period was characterized by a gradual reduction of the ordinary funding provided to the universities by the central government, in addition to the traditional difficulty in attracting private resources. To this end, the paper identifies the determinants of universities’ financial performances, based on the relevant legislation, the literature on the financial performance of public entities, as well as the existing empirical studies on the financial difficulties of Italian local authorities. All these factors are translated into a set of indicators, which in turn are aggregated to express an overall financial rating for each university. The results show that both small and very large universities achieve higher levels of financial performance and are characterized by fewer receivables, payables, and financial debts.

Keywords: Financial Performance, Liquidity, Leverage, Financial Autonomy

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Assetto proprietario e performance degli ospedali. Un’analisi sulle più grandi strutture del Veneto

La misurazione dell’efficienza delle strutture ospedaliere rappresenta un tema ampiamente discusso nel mondo operativo ed in quello accademico, soprattutto alla luce dell’obiettivo di contenimento della spesa sanitaria perseguito a livello ministeriale e regionale. Il presente contributo, osservando dati di natura economica e tecnica, misura la performance conseguita da 40 ospedali operanti nella regione Veneto negli anni 2012 e 2013. Obiettivo primario del lavoro è quello di comparare la performance delle strutture pubbliche e delle strutture private, indentificando le cause organizzative ed ambientali alla base di una presunta superiorità delle seconde.
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The performance measurement of health care units is a relevant and highly debated issue among practitioners and researchers, since the Italian National and Regional Governments aims to reduce the public expenditure incurred to finance the health care system. The current article measures the performance of a sample of 40 hospitals located in Veneto, through the collection of economic and technical variables for the period 2012-2013. The research aim is the comparison of performance between publicly and private owned hospitals, to identify those environmental factors explaining the supremacy of private units.

Keywords: Efficiency, Performance, Ownership structure, Exogenous variables

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Un modello di profilazione della dirigenza pubblica: cluster analysis e azioni applicative per il public management*

La profilazione della dirigenza pubblica, in quanto strumento per creare gruppi, è un tema attuale nei dibattiti sulla modernizzazione del Paese e della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, l’individuazione e la descrizione di raggruppamenti di dirigenti pubblici è avvenuta in passato attraverso l’utilizzo di caratteristiche socio-anagrafiche (tipo di formazione scolastica, età, background professionale, ecc.), ritenendo che tali fattori potessero essere già di per sé esplicativi degli atteggiamenti e dei comportamenti. Il presente lavoro intende proporre una vera e propria metodologia funzionale alla profilazione della dirigenza pubblica a partire da analoghe metodologie proposte nelle scienze manageriali e di marketing, dove il tema della profilazione rappresenta un problema di particolare rilevanza. La metodologia proposta è articolata in step successivi che partono dall’individuazione dell’obiettivo di classificazione e proseguono con la scelta di un modello teorico che sia funzionale al conseguimento dell’obiettivo e che sia di supporto all’individuazione dei fattori da utilizzare nel processo di profilazione. Tali fattori, auspicabilmente, non dovranno essere misurati da un unico indicatore, ma da un ampio sistema di misurazione validato attraverso adeguate tecniche statistiche. Sulla base dei fattori validati, sarà quindi possibile procedere alla clusterizzazione. La metodologia è stata testata su un campione di dirigenti dei ministeri italiani.

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The profiling of public managers is a current topic in the debates on the modernization of Italy and of public administration. In the past, public managers have generally been classified on the basis of social and personal characteristics (education, age, professional background, etc.), under the assumption that these characteristics may be considered explicative of attitudes and behaviours. This paper aims to propose a methodology for the profiling of public managers, starting from similar methodologies proposed in managerial sciences and in marketing, where profiling is a particularly important issue. The proposed methodology is articulated in subsequent steps, which start from the identification of the purpose of classification, and continue with the choice of a theoretical model.

Keywords: Clustering and Profiling, Public Management, Methodology

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Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia

[ Esperienze Innovative ]

La dirigenza pubblica è il motore della Pubblica Amministrazione, ma la Pubblica Amministrazione è sotto assedio perché funziona male. Forse perché la dirigenza pubblica è carente soprattutto riguardo la capacità di sostenere le innovazioni in relazione al contesto ambientale e organizzativo. Ma possono le continue riforme di legge sulla dirigenza pubblica agire in positivo anche su questo fronte, al di là delle pur importanti indicazioni legate a funzioni, poteri, responsabilità, trasparenza e controllo? I dirigenti pubblici devono essere in grado di esercitare le proprie capacità di leadership al servizio della collettività. Per questo Inps ha deciso di percorrere questa strada realizzando un progetto integrato che, attraverso un percorso di assessment, permettesse di conoscere le risorse a disposizione e le loro capacità, esaminarne le potenzialità, progettare e pianificare adeguati percorsi formativi, di carriera e di job rotation. Il percorso di assessment ha coinvolto tutta la dirigenza dell’Istituto. L’obiettivo è stato quello di stimolare i dirigenti ad una riflessione sulle proprie capacità relazionali, di lettura e analisi dei fenomeni aziendali per essere maggiormente attrezzati a fronteggiarli ingaggiando risorse proprie per migliorarne l’efficacia relazionale e l’attenzione al cliente esterno ed interno.

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Public management is the engine of the Public Administration, but the Public Administration is under siege because it’s working badly. This is maybe because public management is particularly lacking the ability to support innovations concerning the environmental and organizational context. But can the ongoing law reform on public management act positively on this front, beyond the important indications this reform provides in terms of functions, powers, responsibility, transparency and control? Public managers must be able to exercise their leadership skills at the service of the community. For this reason, INPS has decided to pursue this road by implementing an integrated project aiming to assess the human resources available, their capabilities and potential, in order to plan suitable training, career development and job rotation programmes.

Keywords: Leadership, Public Administration, Challenge, Change, Performance, Capacity, Managers, Assessment, Training, Project, Model, Inps, Evaluation, Positioning, Potential, Motivation, People, Organization

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Performance e complessità organizzativa e funzionale. La misurazione della performance per il miglioramento dell’azione amministrativa della presidenza del consiglio dei ministri

Il contributo descrive il funzionamento del sistema della performance della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si caratterizza, rispetto alle altre amministrazioni centrali, per uno spiccato polimorfismo funzionale e organizzativo. Nell’attesa della delineazione di dettaglio delle caratteristiche della riforma del pubblico impiego e della ridefinizione della materia “performance” a opera del Governo in carica, vengono messi in luce gli aspetti più sensibili/critici correlati a un utilizzo acritico degli strumenti economico-aziendali di misurazione e monitoraggio su una struttura che svolge attività del tutto peculiari, consistenti in funzioni di impulso e coordinamento all’azione dell’organo esecutivo.

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The article describes the performance evaluation system of the Presidency of the Council of Ministers (PCM). Compared to other central administrations, the PCM is characterized by a strong functional and organizational complexity as well as by unique and inherently governmental activities, such as stimulating and coordinating cabinet decisions. In Italy, civil service rules and performance measurement practices are expected to be significantly reformed. In the meantime, the article highlights some key issues that arise in the adoption of managerial measurement and monitoring tools by peculiar public-sector organizations such as the PCM.

Keywords: Performance, Public administration, Indicators

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Indice – Azienda Pubblica 3/2016

Azienda Pubblica

N. 3/2016

Sommario

Editoriale

Eugeniio Anessi Pessina

pag. 259
Ipotesi di un sistema di indicatori per il monitoraggio delle condizioni finanziarie degli enti locali italiani basato sulla solvibilita

Antonio Sorci

» 265
Il contenuto manageriale del piano esecutivo di gestione armonizzato, il missed link necessario

Andrea Ziruolo, Enrico Deidda Gagliardo

» 291
L’utilizzo delle mappe strategiche nel governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari

Antonella Cifalinò, Irene Eleonora Lisi

» 311
Progettare sistemi di valutazione della performance di reti culturali

Francesca Imperiale, Antonio Cordella

» 331
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Editoriale. Azienda Pubblica 3.2016

Il terzo numero del 2016 si sofferma sul sistema informativo-contabile inteso in senso ampio, con particolare attenzione ai sistemi di misurazione e gestione delle performance. I primi due saggi si focalizzano sugli enti locali; gli altri due analizzano rispettivamente il settore socio-sanitario e quello culturale, entrambi in un’ottica di rete. Sotto il profilo metodologico, prevale lo studio di casi, con esteso ricorso a forme di action research.  […]

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Ipotesi di un sistema di indicatori per il monitoraggio delle condizioni finanziarie degli enti locali italiani basato sulla solvibilità

La recente crisi finanziaria internazionale e la normativa sul riequilibrio finanziario pluriennale (RFP) hanno fatto emergere difficoltà finanziarie rimaste latenti in passato. Tale incremento dei casi mette in serio dubbio l’efficacia degli strumenti di monitoraggio della salute della finanza locale, in primo luogo la capacità segnaletica dei parametri di deficitarietà (PD) e il rispetto del patto di stabilità interno (PSI). Il lavoro intende presentare un sistema di indicatori e margini finanziari che possa più adeguatamente mettere in evidenza le difficoltà finanziarie di un ente locale. Sulla base di un multiple case study composto da 10 enti locali dissestati, osservati su un lungo arco temporale, il sistema identificato fornisce un utile supporto nell’individuazione preventiva di problematiche finanziarie. Il lavoro fornisce osservazioni critiche sugli strumenti di monitoraggio sinora utilizzati, contribuendo anche al dibattito sulla formulazione degli indicatori di bilancio previsti dalla recente riforma dell’armonizzazione contabile.

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In Italy, due to the recent international financial crisis and new accounting regulations, many cases have emerged of local governments in financial distress, which had remained latent in the past. This questions the effectiveness of the existing financial health monitoring systems, with specific reference to the traditional deficit parameters and the compliance with the Domestic Stability Pact. The paper proposes a possible set of financial indicators to better assess local governments’ financial health. Based on a multiple case study of 10 bankrupted local governments over almost a decade, the proposed financial indicators may offer a useful support in the early identification of a situation of financial distress. The paper provides a critical discussion of the current monitoring system and contributes to the ongoing debate on the financial indicators identified within the recent governmentaccounting harmonization reform.

Key words: Local government, Financial distress, Financial indicators

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Il contenuto manageriale del piano esecutivo di gestione armonizzato, il missed link necessario

Il lavoro approfondisce l’impatto che l’armonizzazione contabile, di cui al d.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., ha avuto sul processo decisionale negli Enti locali. In 13 comuni capoluogo di provincia dei 22 fin da subito ammessi alla sperimentazione del nuovo ordinamento contabile e che l’hanno portata avanti per l’intero triennio 2012-2014, è stato analizzato il piano esecutivo di gestione (PEG) e il suo processo di redazione. In tal modo si è inteso contribuire in modo complementare a quanto la letteratura ha già prodotto sul tema, circoscrivendo finora la propria attenzione al solo profilo contabile. Questo aspetto evidenzia come ad oggi l’adeguamento al nuovo ordinamento sia riferibile al profilo contabile in modo pressoché esclusivo a discapito di quello manageriale (il missed link), di cui in troppi casi gli stessi attori in campo non percepiscono l’esigenza. In particolare, dalla ricerca è emerso come, nonostante le dichiarate intenzioni della maggior parte dei responsabili del servizio di ragioneria, di voler condividere con gli altri colleghi dell’ente l’implementazione della riforma per un miglioramento della performance individuale e organizzativa, questo sia avvenuto in pochissimi casi. Essendo l’intero sistema decisionale ancora incentrato sulla contabilità a base finanziaria, è emerso come la maggioranza degli intervistati abbia continuato ad operare (passive use) senza cogliere l’opportunità offerta dalla riforma (purposeful use). Il lavoro si conclude evidenziando le criticità di un approccio ancora adempimentale della maggior parte dei comuni indagati e come queste criticità possano essere superate attraverso un miglioramento delle attività di controllo sull’ente locale e di formazione degli attori in gioco.

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The paper explores the impact that accounting harmonization is having on decision-making at the local level. To this end, we carried out a survey focusing on the executive management plan (EMP) and its drafting process in 13 provincial capitals. Our contribution to the existing literature lies in that attention has so far been solely paid to the accounting dimension, whereas we tackle the managerial implications, which in too many cases are not perceived as important even by the players in the field (the “missed link”). The survey was based on Moynihan and Lavertu (2012). Our results show that the whole decisionmaking system is still focused on the traditional cash and commitment accounting bases and that the majority of respondents continue to operate (passive use) without seizing the opportunities offered by the reform (purposeful use). In the conclusions, the lack of controls and training are identified as the main problems to be overcome.

Key words: Performance Management, Budgeting, Executive Management Plan, Local Government

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L’utilizzo delle mappe strategiche nel governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari

Il governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari è un tema rilevante e complesso, data l’esigenza di integrare processi articolati tra vari servizi sanitari e sociali. In particolare, la letteratura evidenzia la necessità di sviluppare processi di integrazione culturale fondati sulla condivisione di una comune visione strategica e su chiari obiettivi, nonché di valorizzare dinamiche di public engagement e co-production. Questa ricerca ha inteso esplorare l’utilità delle mappe strategiche nel supportare la definizione e realizzazione di una strategia di accesso alla rete inter-aziendale dei servizi sociosanitari. I risultati, basati sulla metodologia action research, dimostrano come l’utilizzo di una comune mappa strategica in una provincia italiana abbia influenzato i processi interpretativi e decisionali agiti dagli attori organizzativi, sfociando in concrete iniziative di razionalizzazione dell’accesso.

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Managing access to health and social care services is a relevant and complex issue, given the need to integrate processes articulated across a variety of providers. In this regard, the literature highlights the importance of developing cultural integration processes, based on a shared strategic vision and on clear objectives, and of exploiting public engagement and co-production dynamics. The aim of this research was to explore the usefulness of strategy maps in supporting the definition and implementation of a strategy for managing access to an inter-organizational network of social and health services. The results, obtained through an action research methodology, show that the use of a common strategy map in an Italian province influenced the organizational actors’ interpretation and decision-making processes, resulting in concrete rationalization initiatives with respect to access management.

Key words: Health and social care services, Access, Strategy maps

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Progettare sistemi di valutazione della performance di reti culturali

Il lavoro propone un contributo teorico-pratico alla progettazione di sistemi di valutazione della performance di reti culturali. L’obiettivo è esplorare se la network governance possa considerarsi un criterio discriminante la performance di rete rispetto alle condizioni di funzionalità della singola organizzazione culturale e, in sequenza, quali possano essere le relative dimensioni e connesse misure di valutazione. A tal fine si descrivono e discutono le evidenze derivanti sia da un esame della letteratura dedicata ai temi della performance di network di pubblico interesse sia dall’indagine partecipante condotta dagli autori in tre casi di rete pubblico-privata per l’offerta di servizi culturali nell’area del Salento, nel sud d’Italia.

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The paper offers a theoretical-practical contribution to the design of performance measurement systems for cultural networks. Its specific aim is to understand if network governance may be an appropriate and distinctive criterion for the assessment of the performance of a network compared to that of a single cultural organization, and how it could be operationalized in that context. To this end, the paper presents and discusses the results of a literature review on network effectiveness in the public sector and of a participative research carried out in three public-private networks delivering cultural services in the Salento region of Southern Italy.

 
Key words: cultural networks, network performance, network governance

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Editoriale

Il secondo numero del 2016 propone articoli differenziati per tematica affrontata, classe di aziende pubbliche indagate e approccio di ricerca utilizzato; prevale l’attenzione verso i sistemi informativi aziendali, ma con ottiche che spaziano dagli aspetti strettamente contabili a quelli organizzativi e comportamentali. Il primo saggio (Il bilancio consolidato negli enti locali: prime considerazioni sulla qualità della regolamentazione in Italia) propone un’analisi empirica sull’applicazione, da parte degli enti locali, delle nuove disposizioni in materia di bilancio consolidato.
L’importanza del bilancio consolidato nel contesto pubblico è stata ampiamente affermata nella letteratura nazionale e internazionale, per almeno due motivazioni: da un lato, con la formazione di «gruppi» di imprese ed entità guidate direttamente o indirettamente dall’azione di un istituto pubblico territoriale, la capacità informativa dei bilanci individuali si è inevitabilmente ridotta; dall’altro, la redazione del bilancio consolidato richiede l’adozione della contabilità economico-patrimoniale, che presenta una capacità informativa superiore alla tradizionale contabilità finanziaria. Più recentemente, entrambe le motivazioni sono state rafforzate dalla crescente attenzione delle istituzioni sovranazionali e nazionali, degli operatori economici e della pubblica opinione verso lo stock di debito accumulato dai soggetti che compongono il sistema pubblico. Di qui, in particolare, la disposizione contenuta nel D.lgs. 118/2011 (art. 11-bis), secondo cui Regioni, province autonome ed enti locali «redigono il bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate, secondo le modalità ed i criteri individuati nel principio applicato del bilancio consolidato di cui all’allegato n. 4/4». […]

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Il bilancio consolidato negli enti locali: prime considerazioni sulla qualità della regolamentazione in Italia

Posizionandosi nel filone della regulation of accounting, parte del più ampio campo di ricerca dell’accounting regulation, l’articolo vuole contribuire al dibattito sulla qualità della regolamentazione, nel caso specifico riferita al bilancio consolidato negli enti locali italiani. Seguendo la catena causale della regulatory policy, il periodo di sperimentazione – quindi il primo bilancio consolidato – viene identificato come output del processo regolamentare. Dopo aver presentato il quadro teorico di riferimento, basandosi sul disclosure-scoring system, viene condotta un’analisi empirica sulle modalità di redazione del documento. I risultati evidenziano che, allo stato attuale, il bilancio consolidato non adempie completamente all’obiettivo di controllo della finanza pubblica.

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The paper deals with the regulation of accounting, which is part of the wider research field of accounting regulation. Its purpose is to make a contribution to the debate on the quality of regulation, with specific respect to the consolidated financial reports of Italian local governments. Following the causal chain of regulatory policy, the experimentation period – and thus the first consolidated financial report – is identified as the output of the regulatory process. After describing the reference framework, the paper presents an empirical analysis based on the disclosure-scoring system. The results highlight that, currently, the consolidated financial report is not fulfilling its expected role as a tool for the control of public finances.

Key words: Consolidated report, Accounting regulation, Local government

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Usi e impatti delle informazioni di performance: un’analisi a livello comunale

L’obiettivo di questo lavoro è approfondire le relazioni tra i diversi usi delle informazioni di performance, la cultura e la performance organizzativa, presentando i risultati di un questionario somministrato ai responsabili di unità organizzativa di comuni italiani. Il lavoro estende la letteratura esistente sul performance management in due direzioni. Da un lato, mentre gli studi sinora condotti si sono focalizzati per lo più sugli usi di tipo razionale delle informazioni di performance, esso esplora l’esistenza e gli effetti degli usi delle informazioni di performance non solo di tipo razionale ma anche legittimante e politico. Dall’altro lato, il lavoro evidenzia le possibili conseguenze degli usi delle informazioni di performance sulla cultura e sulla performance organizzativa, mostrando che solo quando le informazioni sono usate per finalità di monitoraggio dei risultati raggiunti rispetto a quelli previsti si osserva un impatto diretto e immediato sulla performance organizzativa. Altri tipi di usi, invece, quali quelli volti a focalizzare l’attenzione degli attori organizzativi sulla performance e a legittimare le azioni del management risultano associati alla performance organizzativa solo indirettamente, per il tramite della cultura organizzativa.

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The aim of this paper is to delve into the relationship among the different uses of performance measures, organizational culture, and organizational performance. The paper is based on data from a survey of Italian municipal service managers. This paper extends previous public administration literature on performance management in two directions. On the one hand, it provides empirical evidence on the existence and effects of rational, legitimizing, and political uses of performance measurement systems, whereas previous literature has tended to emphasize only rational ones. On the other hand, it provides a relevant building block to our knowledge on the consequences of performance measurement uses, showing that only monitoring uses produce direct effects on performance, while other uses (attention-focusing and legitimizing) may affect performance only indirectly, through organizational culture.

Key words: Performance information, Municipalities, Organizational Culture, Organizational performance