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Indice – Azienda Pubblica 4/2016

Azienda Pubblica

N. 4/2016

Sommario

Editoriale

Eugeniio Anessi Pessina

pag. 363
La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica

Francesca Mandanici, Roberta Pace

» 409
Assetto proprietario e performance degli ospedali. Un’analisi sulle più grandi strutture del Veneto

Bettina Campedelli, Andrea Guerrini, Giulia Romano, Sara Moggi, Chiara Leardini, Alessandro Indipendenza

» 409
Un modello di profilazione della dirigenza pubblica: cluster analysis e azioni applicative per il public management

Antonio Botti, Aurelio Tommasetti, Orlando Troisi, Massimiliano Vesci

» 427

 

Esperienze Innovative
Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia

Vincenzo Caridi 

pag. 455
Performance e complessità organizzativa e funzionale. La misurazione della performance
per il miglioramento dell’azione amministrativa della presidenza del consiglio dei ministriAnna Lucia Esposito, Fulvia Beatrice, Ottavio Ziino
» 463
Attualità e dibattito
Prospettive Europee per la Pubblica Amministrazione (European Perspectives for Public Administration): EPPA come agenda strategica per EGPA

Geert Bouckaert, Werner Jann

» 483
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Editoriale

L’ultimo numero del 2016 sviluppa principalmente due temi: da un lato, la misurazione delle performance aziendali, con due saggi dedicati rispettivamente agli equilibri finanziari degli atenei statali e all’efficienza delle aziende ospedaliere; dall’altro, la valutazione della dirigenza pubblica e la propedeutica misurazione delle performance intra-organizzative, con un saggio e due “esperienze innovative”, tutti focalizzati sul livello centrale (Ministeri, Presidenza del Consiglio, INPS). Completa il numero, per la sezione “attualità e dibattito”, un breve contributo degli ex presidenti di EGPA sulle prospettive europee per la pubblica amministrazione. Il primo saggio (La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica) si propone di valutare lo stato di salute finanziari degli atenei statali italiani nel quadriennio 2009-12, ossia in un periodo in cui, alla tradizionale difficoltà di attrarre risorse private, si è aggiunta una progressiva riduzione dell’FFO. I risultati, calcolati per singolo ateneo e tradotti in un indice sintetico, sono successivamente raggruppati sia per classe dimensionale sia per area geografica. Emerge così che, mediamente, gli atenei del nord conseguono performance solo leggermente migliori rispetto a quelli del centro e del sud. Gli atenei di dimensioni estreme (piccoli e molto grandi), inoltre, conseguono performance più alte rispetto a quelli di dimensioni intermedie (medi e grandi), evidenziando la presenza di un limite dimensionale oltre il quale le economie di scala si annullano. […]

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La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica

Il contributo propone di valutare lo stato di salute finanziaria degli atenei statali italiani negli anni dal 2009 al 2012, in un momento in cui, alla tradizionale difficoltà di attrarre risorse private, si è
aggiunta una progressiva riduzione dell’FFO. A tal fine, si individuano le determinanti della performance finanziaria sulla base delle previsioni normative in ambito universitario, della letteratura sui risultati finanziari delle aziende pubbliche nonché delle indagini empiriche sul dissesto degli enti locali. Dopo aver declinato le determinanti in una serie di indicatori, si costruisce il rating finanziario degli atenei come somma del punteggio assegnato al valore raggiunto da ognuno di essi. Dai risultati emerge che mediamente gli atenei piccoli e molto grandi conseguono più alte performance e che generalmente sono premiati da una bassa incidenza dei residui e dall’assenza di debito.

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The paper analyses the financial conditions of Italian state universities in the period 2009 to 2012. This period was characterized by a gradual reduction of the ordinary funding provided to the universities by the central government, in addition to the traditional difficulty in attracting private resources. To this end, the paper identifies the determinants of universities’ financial performances, based on the relevant legislation, the literature on the financial performance of public entities, as well as the existing empirical studies on the financial difficulties of Italian local authorities. All these factors are translated into a set of indicators, which in turn are aggregated to express an overall financial rating for each university. The results show that both small and very large universities achieve higher levels of financial performance and are characterized by fewer receivables, payables, and financial debts.

Keywords: Financial Performance, Liquidity, Leverage, Financial Autonomy

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Assetto proprietario e performance degli ospedali. Un’analisi sulle più grandi strutture del Veneto

La misurazione dell’efficienza delle strutture ospedaliere rappresenta un tema ampiamente discusso nel mondo operativo ed in quello accademico, soprattutto alla luce dell’obiettivo di contenimento della spesa sanitaria perseguito a livello ministeriale e regionale. Il presente contributo, osservando dati di natura economica e tecnica, misura la performance conseguita da 40 ospedali operanti nella regione Veneto negli anni 2012 e 2013. Obiettivo primario del lavoro è quello di comparare la performance delle strutture pubbliche e delle strutture private, indentificando le cause organizzative ed ambientali alla base di una presunta superiorità delle seconde.
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The performance measurement of health care units is a relevant and highly debated issue among practitioners and researchers, since the Italian National and Regional Governments aims to reduce the public expenditure incurred to finance the health care system. The current article measures the performance of a sample of 40 hospitals located in Veneto, through the collection of economic and technical variables for the period 2012-2013. The research aim is the comparison of performance between publicly and private owned hospitals, to identify those environmental factors explaining the supremacy of private units.

Keywords: Efficiency, Performance, Ownership structure, Exogenous variables

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Un modello di profilazione della dirigenza pubblica: cluster analysis e azioni applicative per il public management*

La profilazione della dirigenza pubblica, in quanto strumento per creare gruppi, è un tema attuale nei dibattiti sulla modernizzazione del Paese e della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, l’individuazione e la descrizione di raggruppamenti di dirigenti pubblici è avvenuta in passato attraverso l’utilizzo di caratteristiche socio-anagrafiche (tipo di formazione scolastica, età, background professionale, ecc.), ritenendo che tali fattori potessero essere già di per sé esplicativi degli atteggiamenti e dei comportamenti. Il presente lavoro intende proporre una vera e propria metodologia funzionale alla profilazione della dirigenza pubblica a partire da analoghe metodologie proposte nelle scienze manageriali e di marketing, dove il tema della profilazione rappresenta un problema di particolare rilevanza. La metodologia proposta è articolata in step successivi che partono dall’individuazione dell’obiettivo di classificazione e proseguono con la scelta di un modello teorico che sia funzionale al conseguimento dell’obiettivo e che sia di supporto all’individuazione dei fattori da utilizzare nel processo di profilazione. Tali fattori, auspicabilmente, non dovranno essere misurati da un unico indicatore, ma da un ampio sistema di misurazione validato attraverso adeguate tecniche statistiche. Sulla base dei fattori validati, sarà quindi possibile procedere alla clusterizzazione. La metodologia è stata testata su un campione di dirigenti dei ministeri italiani.

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The profiling of public managers is a current topic in the debates on the modernization of Italy and of public administration. In the past, public managers have generally been classified on the basis of social and personal characteristics (education, age, professional background, etc.), under the assumption that these characteristics may be considered explicative of attitudes and behaviours. This paper aims to propose a methodology for the profiling of public managers, starting from similar methodologies proposed in managerial sciences and in marketing, where profiling is a particularly important issue. The proposed methodology is articulated in subsequent steps, which start from the identification of the purpose of classification, and continue with the choice of a theoretical model.

Keywords: Clustering and Profiling, Public Management, Methodology

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Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia

[ Esperienze Innovative ]

La dirigenza pubblica è il motore della Pubblica Amministrazione, ma la Pubblica Amministrazione è sotto assedio perché funziona male. Forse perché la dirigenza pubblica è carente soprattutto riguardo la capacità di sostenere le innovazioni in relazione al contesto ambientale e organizzativo. Ma possono le continue riforme di legge sulla dirigenza pubblica agire in positivo anche su questo fronte, al di là delle pur importanti indicazioni legate a funzioni, poteri, responsabilità, trasparenza e controllo? I dirigenti pubblici devono essere in grado di esercitare le proprie capacità di leadership al servizio della collettività. Per questo Inps ha deciso di percorrere questa strada realizzando un progetto integrato che, attraverso un percorso di assessment, permettesse di conoscere le risorse a disposizione e le loro capacità, esaminarne le potenzialità, progettare e pianificare adeguati percorsi formativi, di carriera e di job rotation. Il percorso di assessment ha coinvolto tutta la dirigenza dell’Istituto. L’obiettivo è stato quello di stimolare i dirigenti ad una riflessione sulle proprie capacità relazionali, di lettura e analisi dei fenomeni aziendali per essere maggiormente attrezzati a fronteggiarli ingaggiando risorse proprie per migliorarne l’efficacia relazionale e l’attenzione al cliente esterno ed interno.

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Public management is the engine of the Public Administration, but the Public Administration is under siege because it’s working badly. This is maybe because public management is particularly lacking the ability to support innovations concerning the environmental and organizational context. But can the ongoing law reform on public management act positively on this front, beyond the important indications this reform provides in terms of functions, powers, responsibility, transparency and control? Public managers must be able to exercise their leadership skills at the service of the community. For this reason, INPS has decided to pursue this road by implementing an integrated project aiming to assess the human resources available, their capabilities and potential, in order to plan suitable training, career development and job rotation programmes.

Keywords: Leadership, Public Administration, Challenge, Change, Performance, Capacity, Managers, Assessment, Training, Project, Model, Inps, Evaluation, Positioning, Potential, Motivation, People, Organization

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Performance e complessità organizzativa e funzionale. La misurazione della performance per il miglioramento dell’azione amministrativa della presidenza del consiglio dei ministri

Il contributo descrive il funzionamento del sistema della performance della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si caratterizza, rispetto alle altre amministrazioni centrali, per uno spiccato polimorfismo funzionale e organizzativo. Nell’attesa della delineazione di dettaglio delle caratteristiche della riforma del pubblico impiego e della ridefinizione della materia “performance” a opera del Governo in carica, vengono messi in luce gli aspetti più sensibili/critici correlati a un utilizzo acritico degli strumenti economico-aziendali di misurazione e monitoraggio su una struttura che svolge attività del tutto peculiari, consistenti in funzioni di impulso e coordinamento all’azione dell’organo esecutivo.

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The article describes the performance evaluation system of the Presidency of the Council of Ministers (PCM). Compared to other central administrations, the PCM is characterized by a strong functional and organizational complexity as well as by unique and inherently governmental activities, such as stimulating and coordinating cabinet decisions. In Italy, civil service rules and performance measurement practices are expected to be significantly reformed. In the meantime, the article highlights some key issues that arise in the adoption of managerial measurement and monitoring tools by peculiar public-sector organizations such as the PCM.

Keywords: Performance, Public administration, Indicators

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Indice – Azienda Pubblica 3/2016

Azienda Pubblica

N. 3/2016

Sommario

Editoriale

Eugeniio Anessi Pessina

pag. 259
Ipotesi di un sistema di indicatori per il monitoraggio delle condizioni finanziarie degli enti locali italiani basato sulla solvibilita

Antonio Sorci

» 265
Il contenuto manageriale del piano esecutivo di gestione armonizzato, il missed link necessario

Andrea Ziruolo, Enrico Deidda Gagliardo

» 291
L’utilizzo delle mappe strategiche nel governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari

Antonella Cifalinò, Irene Eleonora Lisi

» 311
Progettare sistemi di valutazione della performance di reti culturali

Francesca Imperiale, Antonio Cordella

» 331
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Editoriale. Azienda Pubblica 3.2016

Il terzo numero del 2016 si sofferma sul sistema informativo-contabile inteso in senso ampio, con particolare attenzione ai sistemi di misurazione e gestione delle performance. I primi due saggi si focalizzano sugli enti locali; gli altri due analizzano rispettivamente il settore socio-sanitario e quello culturale, entrambi in un’ottica di rete. Sotto il profilo metodologico, prevale lo studio di casi, con esteso ricorso a forme di action research.  […]

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Ipotesi di un sistema di indicatori per il monitoraggio delle condizioni finanziarie degli enti locali italiani basato sulla solvibilità

La recente crisi finanziaria internazionale e la normativa sul riequilibrio finanziario pluriennale (RFP) hanno fatto emergere difficoltà finanziarie rimaste latenti in passato. Tale incremento dei casi mette in serio dubbio l’efficacia degli strumenti di monitoraggio della salute della finanza locale, in primo luogo la capacità segnaletica dei parametri di deficitarietà (PD) e il rispetto del patto di stabilità interno (PSI). Il lavoro intende presentare un sistema di indicatori e margini finanziari che possa più adeguatamente mettere in evidenza le difficoltà finanziarie di un ente locale. Sulla base di un multiple case study composto da 10 enti locali dissestati, osservati su un lungo arco temporale, il sistema identificato fornisce un utile supporto nell’individuazione preventiva di problematiche finanziarie. Il lavoro fornisce osservazioni critiche sugli strumenti di monitoraggio sinora utilizzati, contribuendo anche al dibattito sulla formulazione degli indicatori di bilancio previsti dalla recente riforma dell’armonizzazione contabile.

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In Italy, due to the recent international financial crisis and new accounting regulations, many cases have emerged of local governments in financial distress, which had remained latent in the past. This questions the effectiveness of the existing financial health monitoring systems, with specific reference to the traditional deficit parameters and the compliance with the Domestic Stability Pact. The paper proposes a possible set of financial indicators to better assess local governments’ financial health. Based on a multiple case study of 10 bankrupted local governments over almost a decade, the proposed financial indicators may offer a useful support in the early identification of a situation of financial distress. The paper provides a critical discussion of the current monitoring system and contributes to the ongoing debate on the financial indicators identified within the recent governmentaccounting harmonization reform.

Key words: Local government, Financial distress, Financial indicators

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Il contenuto manageriale del piano esecutivo di gestione armonizzato, il missed link necessario

Il lavoro approfondisce l’impatto che l’armonizzazione contabile, di cui al d.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., ha avuto sul processo decisionale negli Enti locali. In 13 comuni capoluogo di provincia dei 22 fin da subito ammessi alla sperimentazione del nuovo ordinamento contabile e che l’hanno portata avanti per l’intero triennio 2012-2014, è stato analizzato il piano esecutivo di gestione (PEG) e il suo processo di redazione. In tal modo si è inteso contribuire in modo complementare a quanto la letteratura ha già prodotto sul tema, circoscrivendo finora la propria attenzione al solo profilo contabile. Questo aspetto evidenzia come ad oggi l’adeguamento al nuovo ordinamento sia riferibile al profilo contabile in modo pressoché esclusivo a discapito di quello manageriale (il missed link), di cui in troppi casi gli stessi attori in campo non percepiscono l’esigenza. In particolare, dalla ricerca è emerso come, nonostante le dichiarate intenzioni della maggior parte dei responsabili del servizio di ragioneria, di voler condividere con gli altri colleghi dell’ente l’implementazione della riforma per un miglioramento della performance individuale e organizzativa, questo sia avvenuto in pochissimi casi. Essendo l’intero sistema decisionale ancora incentrato sulla contabilità a base finanziaria, è emerso come la maggioranza degli intervistati abbia continuato ad operare (passive use) senza cogliere l’opportunità offerta dalla riforma (purposeful use). Il lavoro si conclude evidenziando le criticità di un approccio ancora adempimentale della maggior parte dei comuni indagati e come queste criticità possano essere superate attraverso un miglioramento delle attività di controllo sull’ente locale e di formazione degli attori in gioco.

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The paper explores the impact that accounting harmonization is having on decision-making at the local level. To this end, we carried out a survey focusing on the executive management plan (EMP) and its drafting process in 13 provincial capitals. Our contribution to the existing literature lies in that attention has so far been solely paid to the accounting dimension, whereas we tackle the managerial implications, which in too many cases are not perceived as important even by the players in the field (the “missed link”). The survey was based on Moynihan and Lavertu (2012). Our results show that the whole decisionmaking system is still focused on the traditional cash and commitment accounting bases and that the majority of respondents continue to operate (passive use) without seizing the opportunities offered by the reform (purposeful use). In the conclusions, the lack of controls and training are identified as the main problems to be overcome.

Key words: Performance Management, Budgeting, Executive Management Plan, Local Government

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L’utilizzo delle mappe strategiche nel governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari

Il governo dell’accesso ai servizi socio-sanitari è un tema rilevante e complesso, data l’esigenza di integrare processi articolati tra vari servizi sanitari e sociali. In particolare, la letteratura evidenzia la necessità di sviluppare processi di integrazione culturale fondati sulla condivisione di una comune visione strategica e su chiari obiettivi, nonché di valorizzare dinamiche di public engagement e co-production. Questa ricerca ha inteso esplorare l’utilità delle mappe strategiche nel supportare la definizione e realizzazione di una strategia di accesso alla rete inter-aziendale dei servizi sociosanitari. I risultati, basati sulla metodologia action research, dimostrano come l’utilizzo di una comune mappa strategica in una provincia italiana abbia influenzato i processi interpretativi e decisionali agiti dagli attori organizzativi, sfociando in concrete iniziative di razionalizzazione dell’accesso.

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Managing access to health and social care services is a relevant and complex issue, given the need to integrate processes articulated across a variety of providers. In this regard, the literature highlights the importance of developing cultural integration processes, based on a shared strategic vision and on clear objectives, and of exploiting public engagement and co-production dynamics. The aim of this research was to explore the usefulness of strategy maps in supporting the definition and implementation of a strategy for managing access to an inter-organizational network of social and health services. The results, obtained through an action research methodology, show that the use of a common strategy map in an Italian province influenced the organizational actors’ interpretation and decision-making processes, resulting in concrete rationalization initiatives with respect to access management.

Key words: Health and social care services, Access, Strategy maps

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Progettare sistemi di valutazione della performance di reti culturali

Il lavoro propone un contributo teorico-pratico alla progettazione di sistemi di valutazione della performance di reti culturali. L’obiettivo è esplorare se la network governance possa considerarsi un criterio discriminante la performance di rete rispetto alle condizioni di funzionalità della singola organizzazione culturale e, in sequenza, quali possano essere le relative dimensioni e connesse misure di valutazione. A tal fine si descrivono e discutono le evidenze derivanti sia da un esame della letteratura dedicata ai temi della performance di network di pubblico interesse sia dall’indagine partecipante condotta dagli autori in tre casi di rete pubblico-privata per l’offerta di servizi culturali nell’area del Salento, nel sud d’Italia.

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The paper offers a theoretical-practical contribution to the design of performance measurement systems for cultural networks. Its specific aim is to understand if network governance may be an appropriate and distinctive criterion for the assessment of the performance of a network compared to that of a single cultural organization, and how it could be operationalized in that context. To this end, the paper presents and discusses the results of a literature review on network effectiveness in the public sector and of a participative research carried out in three public-private networks delivering cultural services in the Salento region of Southern Italy.

 
Key words: cultural networks, network performance, network governance

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Editoriale

Il secondo numero del 2016 propone articoli differenziati per tematica affrontata, classe di aziende pubbliche indagate e approccio di ricerca utilizzato; prevale l’attenzione verso i sistemi informativi aziendali, ma con ottiche che spaziano dagli aspetti strettamente contabili a quelli organizzativi e comportamentali. Il primo saggio (Il bilancio consolidato negli enti locali: prime considerazioni sulla qualità della regolamentazione in Italia) propone un’analisi empirica sull’applicazione, da parte degli enti locali, delle nuove disposizioni in materia di bilancio consolidato.
L’importanza del bilancio consolidato nel contesto pubblico è stata ampiamente affermata nella letteratura nazionale e internazionale, per almeno due motivazioni: da un lato, con la formazione di «gruppi» di imprese ed entità guidate direttamente o indirettamente dall’azione di un istituto pubblico territoriale, la capacità informativa dei bilanci individuali si è inevitabilmente ridotta; dall’altro, la redazione del bilancio consolidato richiede l’adozione della contabilità economico-patrimoniale, che presenta una capacità informativa superiore alla tradizionale contabilità finanziaria. Più recentemente, entrambe le motivazioni sono state rafforzate dalla crescente attenzione delle istituzioni sovranazionali e nazionali, degli operatori economici e della pubblica opinione verso lo stock di debito accumulato dai soggetti che compongono il sistema pubblico. Di qui, in particolare, la disposizione contenuta nel D.lgs. 118/2011 (art. 11-bis), secondo cui Regioni, province autonome ed enti locali «redigono il bilancio consolidato con i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate e partecipate, secondo le modalità ed i criteri individuati nel principio applicato del bilancio consolidato di cui all’allegato n. 4/4». […]

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Il bilancio consolidato negli enti locali: prime considerazioni sulla qualità della regolamentazione in Italia

Posizionandosi nel filone della regulation of accounting, parte del più ampio campo di ricerca dell’accounting regulation, l’articolo vuole contribuire al dibattito sulla qualità della regolamentazione, nel caso specifico riferita al bilancio consolidato negli enti locali italiani. Seguendo la catena causale della regulatory policy, il periodo di sperimentazione – quindi il primo bilancio consolidato – viene identificato come output del processo regolamentare. Dopo aver presentato il quadro teorico di riferimento, basandosi sul disclosure-scoring system, viene condotta un’analisi empirica sulle modalità di redazione del documento. I risultati evidenziano che, allo stato attuale, il bilancio consolidato non adempie completamente all’obiettivo di controllo della finanza pubblica.

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The paper deals with the regulation of accounting, which is part of the wider research field of accounting regulation. Its purpose is to make a contribution to the debate on the quality of regulation, with specific respect to the consolidated financial reports of Italian local governments. Following the causal chain of regulatory policy, the experimentation period – and thus the first consolidated financial report – is identified as the output of the regulatory process. After describing the reference framework, the paper presents an empirical analysis based on the disclosure-scoring system. The results highlight that, currently, the consolidated financial report is not fulfilling its expected role as a tool for the control of public finances.

Key words: Consolidated report, Accounting regulation, Local government

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Usi e impatti delle informazioni di performance: un’analisi a livello comunale

L’obiettivo di questo lavoro è approfondire le relazioni tra i diversi usi delle informazioni di performance, la cultura e la performance organizzativa, presentando i risultati di un questionario somministrato ai responsabili di unità organizzativa di comuni italiani. Il lavoro estende la letteratura esistente sul performance management in due direzioni. Da un lato, mentre gli studi sinora condotti si sono focalizzati per lo più sugli usi di tipo razionale delle informazioni di performance, esso esplora l’esistenza e gli effetti degli usi delle informazioni di performance non solo di tipo razionale ma anche legittimante e politico. Dall’altro lato, il lavoro evidenzia le possibili conseguenze degli usi delle informazioni di performance sulla cultura e sulla performance organizzativa, mostrando che solo quando le informazioni sono usate per finalità di monitoraggio dei risultati raggiunti rispetto a quelli previsti si osserva un impatto diretto e immediato sulla performance organizzativa. Altri tipi di usi, invece, quali quelli volti a focalizzare l’attenzione degli attori organizzativi sulla performance e a legittimare le azioni del management risultano associati alla performance organizzativa solo indirettamente, per il tramite della cultura organizzativa.

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The aim of this paper is to delve into the relationship among the different uses of performance measures, organizational culture, and organizational performance. The paper is based on data from a survey of Italian municipal service managers. This paper extends previous public administration literature on performance management in two directions. On the one hand, it provides empirical evidence on the existence and effects of rational, legitimizing, and political uses of performance measurement systems, whereas previous literature has tended to emphasize only rational ones. On the other hand, it provides a relevant building block to our knowledge on the consequences of performance measurement uses, showing that only monitoring uses produce direct effects on performance, while other uses (attention-focusing and legitimizing) may affect performance only indirectly, through organizational culture.

Key words: Performance information, Municipalities, Organizational Culture, Organizational performance

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La rilevanza del project manager e del project team nell’attuazione del percorso di certificabilità delle Aziende Ospedaliere

Tra gli adempimenti amministrativi richiesti dalle normative recenti in tema di sanità, il percorso di attuazione della certificabilità dei bilanci (PAC) è un progetto interregionale che coinvolge tutte le aziende sanitarie pubbliche. Adottando una chiave di lettura progettuale, il paper intende analizzare come le caratteristiche e competenze del project manager e del project team influiscano sull’implementazione del percorso di certificabilità, con particolare attenzione alle Aziende Ospedaliere della regione Lombardia. La chiave di lettura e il contesto di studio connotano l’originalità del lavoro. I principali risultati riferibili all’esperienza dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII riguardano la scelta lungimirante dei componenti del project team, l’azione propulsiva e di coordinamento svolta e la volontà di creare un’opportunità di cambiamento e integrazione interna.

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Recently, the Italian central government has introduced the process of auditing among the Local Health Authorities. Previous literature analyses the compulsory features of the law and few regional experiences of adoption. This paper adopts a different perspective assuming the process of auditing as a project of implementation into the Local Health Authorities. Particularly, the aim is the analysis of how the competences of project manager and project team affect the implementation of auditing into the Italian hospitals. Main results come from the implementation experienced by the HPG23 hospital located in the Lombardy region. In this context, the forward-looking management choose a team of project members who actively manage all the people involved. The propulsive action moved by the project members creates a process of change and internal integration.

Key words: Auditing, Project manager, Hospital

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Le camere di commercio italiane: le determinanti della remunerazione degli organi di governance

L’articolo ha lo scopo di indagare le determinanti delle retribuzioni degli organi di governo delle camere di commercio italiane, con particolare riferimento alla Giunta e al suo Presidente. La ricerca empirica, realizzata mediante la costruzione di modelli di regressione, è volta ad identificare la correlazione tra tali compensi e variabili quali la dimensione o la performance economica delle camere di commercio. I risultati della ricerca confermano che, mentre esiste una relazione significativa tra dimensione e compensi, questi ultimi sono totalmente scollegati alle performance, evidenziando la mancanza di meccanismi incentivanti volti a perseguire finalità di efficienza.

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The paper aims to investigate the factors influencing the compensations of the governance bodies of Italian chambers of commerce, with particular reference to the board and its chairman. The empirical research, carried out through regression models, aims to identify the correlation between these remunerations and variables such as the size or the financial performance of the chambers of commerce. The research findings confirm that, while there is a significant relationship between size and compensation, the latter is totally unrelated to performance, highlighting the lack of incentive mechanisms to achieve efficiency goals.

Key words: Governance, Compensations, Chambers of commerce

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Editoriale

Il primo numero del 2016 propone articoli differenziati per tematica affrontata, classe di aziende pubbliche indagate e approccio di ricerca utilizzato, ma complessivamente riconducibili alle tematiche di contabilità, finanza e controllo. Oltre alla tradizionale sezione «Saggi», inoltre, contiene due ulteriori contributi: uno nella sezione «Attualità e dibattito», che vorrebbe stimolare un confronto di idee su questioni di immediata attualità e rilevanza; l’altro nella sezione «Esperienze innovative», che intende dare spazio alla presentazione di iniziative innovative, evidenziandone gli aspetti di progettualità, i processi di implementazione, gli impatti sul funzionamento e sulle performance delle aziende coinvolte. Il primo saggio (La regressione logistica per la previsione del rischio di default degli enti locali italiani. Profili teorici ed evidenze empiriche) propone un contributo di carattere quantitativo sul tema del dissesto negli enti locali. Il default dei governi locali può produrre conseguenze sociali, economiche e politiche di particolare gravità. La sua prevenzione è dunque di grande interesse per una vasta platea di stakeholder. A tal fine, sarebbe utile poter disporre di indicatori segnaletici che colgano un’eventuale probabilità di default prima che questo si manifesti in modo conclamato. Il saggio si propone appunto di determinare, attraverso una regressione logistica condizionata per studi caso controllo, la misura in cui gli indicatori proposti in letteratura siano effettivamente in grado di segnalare il rischio di default di un ente locale italiano. […]

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La regressione logistica per la previsione del rischio di default degli enti locali italiani. Profili teorici ed evidenze empiriche

Il presente lavoro intende testare l’affidabilità dei modelli econometrici per la previsione del rischio di default degli enti locali. L’obiettivo della ricerca è stato perseguito mediante un approccio metodologico di tipo deduttivo-induttivo. La fase deduttiva ha avuto ad oggetto l’analisi critica della letteratura, nazionale ed internazionale, in materia di crisi finanziaria dell’ente locale e modelli econometrici per la previsione delle crisi aziendali. Nella fase induttiva è stato sviluppato un modello logistico condizionato per studi caso-controllo in cui le variabili esplicative sono costituite da indicatori finanziari costruiti sui dati di bilancio. Il modello è stato testato su un campione casuale stratificato composto da 168 comuni italiani. I risultati dimostrano la validità del Cash Solvency (che misura la capacità di riscossione delle entrate correnti rispetto alle spese correnti), dell’indicatore di Incidenza delle entrate proprie sulle entrate totali e dell’indicatore di Indebitamento (che misura il peso dei debiti sulle entrate totali) come predittori del rischio di default.

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This paper aims to test the reliability of econometric models for forecasting the default risk of local authorities. The research objective was pursued through methodological approach deductive and inductive. Phase deductive has had to subject the critical analysis of the literature, national, international, in the area of local government financial crisis, and econometric models for forecasting corporate crises. In the induction phase, it has been developed a conditional logistic model for case-control studies in which the explanatory variables consist of financial indicators built on budgetary data. The model was tested on a random stratified sample of 168 Italian municipalities. The results demonstrate the validity of the Solvency Cash (which measures the ability of collection of current revenues over current expenditures), the indicator of the impact of own revenues on total revenues and the indicator of indebtedness (which measures the burden of debts on Total revenue) as the default risk predictors.

 

Key words: Local authorities, Default, Indicators, Logistic regression

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Lo stato dell’arte del bilancio partecipativo in Italia

Nell’ambito dei nuovi paradigmi culturali che stanno guidando il rinnovamento del settore pubblico, un significato particolare viene attribuito al tema del coinvolgimento dei cittadini nei processi di governo. Tra gli strumenti più suggestivi è da annoverare il bilancio partecipativo (BP), pratica attraverso cui i cittadini possono influenzare l’allocazione di una determinata quota delle risorse disponibili in un bilancio pubblico. Nella letteratura si dibatte particolarmente sulla portata ed efficacia di tale strumento, interrogandosi sulla possibilità che la sua applicazione possa perdurare nel tempo e contribuire a rinnovare le tradizionali modalità di governo. Il presente contributo intende presentare e discutere una mappatura del fenomeno nel nostro Paese, riportando i dati di una prima ricognizione dei casi di BP attivati fino al 2014, proposti secondo nove distinti profili d’indagine. I risultati costituiscono una preziosa base per successive ricerche che intendano approfondire specifici aspetti messi in luce dallo studio e offrono elementi utili per ipotizzare possibili direttrici di sviluppo della prassi futura.

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From the new cultural paradigms that are driving the public sector renewal, a relevant topic that is emerging worldwide is the citizens involvement in government. In this frame a special focus has to be paid to Participatory Budgeting (PB), a process through which citizens are actively involved in the public budgeting cycle. Scholars have been widely debating about the scope and effectiveness of PB, especially on its meaning in terms of political, managerial and social relevance. The aim of this study is to map the Italian PB implementations, in order to unveil the concrete features of the phenomenon. The findings, reported according to nine different variables, constitute a useful base for further researches with the purpose to deepen specific issues and to draw possible future scenarios for PB praxis.

Key words: Citizen Involvement, Participatory Budgeting, Italy

 

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Esperienze di civic crowdfunding in Italia e in Europa: un modello di classificazione e di benchlearning

La società è oggi caratterizzata dalla diffusione capillare delle tecnologie web based, che facilitano la creazione di reti informali, sia virtuali che reali, e da una crescente ricerca di soluzioni che soddisfino i bisogni sociali e creino nuove relazioni. Il crowdfunding si inserisce in questo contesto come strumento al servizio delle comunità di utenti e dei cittadini. Una sua particolare applicazione, il civic crowdfunding, permette di finanziare progetti pubblici con la collaborazione della società civile e del settore privato. Nel contributo verranno analizzate alcune esperienze di civic crowdfunding a livello europeo, di cui verrà offerta una classificazione e una valutazione multidimensionale delle caratteristiche e delle performance nell’ottica di confrontare le esperienze e le buone pratiche, favorendo processi di apprendimento (benchlearning).

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Web-based technologies are widely used in today’s society and foster the creation of virtual and real-life informal networks. Society is also characterized by an increasing search for solutions that satisfy social needs and create new relationships. Within this context, crowdfunding can be a tool for such communities of citizens and users. Civic crowdfunding, in particular, allows to finance public projects with the cooperation of the civil society and the private sector. In this article, two international crowdfunding experiences will be analyzed, classified into a matrix, and evaluated in terms of features and performances through a multidimensional model, in a benchmarking and benchlearning perspective.

 

Key words: Crowdfunding, Social Innovation, Local public governance

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La lotta alla corruzione: più controlli interni e meno adempimenti

[Attualità e Dibattito]

La corruzione all’interno delle pubbliche amministrazioni è un fenomeno complesso il cui contrasto richiede l’attivazione di una molteplicità di strumenti aventi tra loro diversa natura: giuridico legale, economico-aziendale, etico-sociale. Affinché questi strumenti operino in modo sinergico occorre un coordinamento tra gli stessi, in un primo momento, nella fase di loro introduzione nel  sistema giuridico e, in un secondo momento, nelle fasi operative di loro concreto utilizzo. Soffermando l’attenzione sugli strumenti gestionali si rileva come, anche di recente, importanti organismi internazionali impegnati nella lotta alla corruzione abbiano sottolineato la funzione essenziale, a tale fine, di sistemi di controllo interno che siano efficacemente integrati nelle attività operative delle amministrazioni pubbliche. Tali constatazioni offrono lo spunto per una riflessione sul sistema dei controlli interni in ambito pubblico, così come previsto dalla legislazione del nostro paese,  e sul suo coordinamento con le recenti norme anticorruzione.

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Corruption is a multifaceted phenomenon which must be tackled using a variety of instruments belonging to different realms: legal, managerial, and socio-ethical. For these tools to operate synergically, they need to be coordinated both when they are initially introduced in the legal systemand in the subsequent implementation phase, when they are actually used. Limiting the focus to the managerial tools, some important international institutions which are actively involved in the fight against corruption have recently underlined the primary role to be played by internal control systems, provided that they are effectively integrated into the operating activities of government. This observation triggers some considerations on Italian public-sector internal control systems and on their coordination with the recently issued anticorruption regulations.

Key words: corruption, internal controls

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La Revisione del Bilancio Consolidato del Servizio Sanitario Regionale

[ Esperienze Innovative ]

Il contributo prova ad affrontare, sulla base dell’esperienza maturata nella Regione Basilicata, alcune tematiche inerenti alla certificabilità del bilancio consolidato. Dopo aver inquadrato il Percorso Attuativo di Certificabilità (PAC) della Regione, si propone una riflessione sugli aspetti di tipo sia metodologico sia valutativo e gestionale in merito alla redazione del bilancio consolidato. Il lavoro evidenzia come l’attuale assenza di indicazioni normative e di chiare scelte istituzionali, finalizzate ad affrontare le specificità tipiche del servizio sanitario, renda difficile definire l’oggetto di un’eventuale revisione del bilancio consolidato. Si propongono, al fine di superare queste problematiche, alcune possibili soluzioni.

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This paper offers, on the grounds of the experience gained within the Basilicata Region, a critical analysis about the external financial audit of Regional Health Service consolidated statements. After a brief description of the process, followed by the Basilicata Region, to prepare health-care organisations for an external financial audit, the article explores the main institutional and methodological issues to be tackled in the preparation of region-wide consolidated financial statements. The findings highlight that the current lack of guidelines and clear institutional choices makes it difficult to properly define the auditor’s engagement for the financial audit of region-wide consolidated financial statements. The paper concludes by suggesting a few possible solutions.

Key words: Consolidated Financial Statements, Health care Service, Financial Audit

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Una proposta metodologica di rappresentazione della performance accademica in chiave sistemica: l’applicazione del Dynamic Performance Management al governo delle università

L’introduzione della contabilità economico-patrimoniale nel sistema universitario italiano – imposta dalle recenti disposizioni normative – pone oggi diverse sfide di carattere metodologico, culturale, organizzativo e tecnico, agli studiosi delle discipline economico-aziendali. Il presente studio è finalizzato alla progettazione e analisi di un modello di valutazione della performance declinato sulle specificità della fattispecie aziendale “università” secondo una prospettiva sistemica dove coesistano misure di performance competitiva, sociale ed economica, che possano efficacemente supportare i decisori accademici nei processi gestionali. Tale approccio viene comunemente denominato Dynamic Performance Management.

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The introduction of accrual accounting standards in the Italian Higher Education system – imposed by the recent reforms – implies several methodological, cultural, organizational and technical challenges, to management scholars. This paper aims at designing and analysing a model for assessing academic performance according to a systemic perspective, where measures of competitive, social and economic performance may coexist, in order to better support decision-makers in managing universities. This approach is commonly known as Dynamic Performance Management.

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 Key words: Academic Performance Management And Measurement, System Dynamics Modelling, Systemic Perspective

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La misurazione delle performance economico-finanziarie delle università pubbliche italiane. Logiche e strumenti nel nuovo sistema di contabilità

Negli studi di teoria della finanza, è noto che la creazione di valore rappresenta un obiettivo aziendale imprescindibile: la sfida che viene lanciata al sistema universitario pubblico italiano dalle novità normative in materia di contabilità è quella di mettere al centro della gestione degli atenei pubblici percorsi virtuosi che consentano di coniugare, al contempo, gli obiettivi istituzionali della creazione di saperi specialistici e di supporto alla competitività del Paese con il conseguimento di adeguati risultati aziendali, in grado di assicurare equilibrio economico e finanziario e autosufficienza patrimoniale in una logica di sviluppo, autonomia gestionale e durabilità. L’adozione di un sistema contabile “accrual basis” pone tuttavia diverse problematiche con riferimento alla interpretazione delle misure di performance economico-finanziaria degli atenei, nell’ambito di una visione più sistematica che impone alla gestione delle Università anche capacità di attrazione di studenti e risorse finanziarie, qualità dei sistemi di ricerca e di didattica e meccanismi di internazionalizzazione dei saperi e di innovazione tecnologica.

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In finance theory studies, value creation is known to be a key corporate objective. The challenge presented to Italian public universities by the regulatory changes in the accounting system entails putting virtuous paths at the centre of public university management that enable pursuing the institutional objectives of creating specialized knowledge while also sustaining Italy’s competitiveness through achieving adequate business results to ensure economic and financial equilibrium and self-sufficiency in the quest for development, managerial autonomy and durability. However, the adoption of an “accrual basis” accounting system poses several problems in terms of the interpretation of the financial-economic performance of universities. The more systematic management of universities also requires the ability to attract students and financial resources, high quality research and teaching standards, and internationalization of knowledge and technological innovation.

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Key words: University, Performance, Accrual Accounting

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Il patrimonio vincolato nel bilancio degli atenei: significato, funzionamento contabile delle poste, implicazioni gestionali

La riforma dell’università italiana (legge 240/2010) ha sostituito la contabilità finanziaria con quella economico-patrimoniale. Anche il budget segue il criterio di competenza economica, pur conservando carattere autorizzatorio. L’articolo analizza il rapporto tra il budget economico e la composizione del Patrimonio Netto nel bilancio d’esercizio: in particolare, viene esaminato il trattamento contabile delle poste di Patrimonio Netto vincolato. L’articolo, anche in un quadro di confronto internazionale, evidenzia come, a fronte di costi autorizzati ma successivamente non sostenuti, si renda necessario vincolare una parte del patrimonio netto degli enti. L’analisi consente di fornire indicazioni utili agli organi istituzionali, sia sul significato di alcune scelte in fase di programmazione, che sull’interpretazione del risultato d’esercizio.

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Italy reformed its Higher Education system with the law 240/2010. The reform enacted the shift from modified cash accounting to an accrual-based system, both in budgeting and financial reporting. The budget authorises now expenses and investments, instead of expenditures: the article explores the effects that the use of an authorising budget may have on the financial statements. In particular, we emphasise the need to allocate part of the result of the period to the restricted equity when expenses authorised in the budget do not incur in the same period. The article has practical implications for the governing committees of universities, since it clarifies the implications of some budgeting decisions as well as the meaning of the result of the period.

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Key words: Accounting system, universities, restricted equity

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Ammortamenti e capital maintenance nella nuova disciplina dei bilanci universitari

Negli atenei statali con rilevanti immobilizzazioni di proprietà, l’informazione economica prevista dalle norme d’imminente applicazione (D.Lgs. 18/2012, D.I. 19/2014) sarà significativamente influenzata dai valori di prima iscrizione delle immobilizzazioni e dal peso dei relativi ammortamenti. I criteri al riguardo previsti, tuttavia, presentano margini interpretativi tanto ampi da minare l’utilità comparativa. Inoltre, la loro formulazione denuncia un’insufficiente meditazione sul modello di capital maintenance in essi implicito, che può tradursi, in prospettiva temporale, nel graduale e dissimulato deterioramento delle risorse su cui la capacità erogativa delle aziende universitarie si fonda.

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The new Italian legislation on public universities financial statements (D.Lgs. 18/2012, D.I. 19/2014) provides criteria on valuation and amortization of properties plant and equipment whose interpretation may lead to uncomparability of the economic performance information. What is more relevant, such criteria do not seem to adequately consider the capital maintenance implication of the amortization process, which may turn out to impair the operating capability of universities in the long run.

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Key words: Depreciation, Capital Maintenance, Universities

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L’introduzione della contabilità-economico patrimoniale nelle università tra adeguamento alle norme e nuovi paradigmi emergenti: il caso Uniclam

Negli ultimi anni, il settore accademico italiano è stato caratterizzato da una fase di cambiamenti che hanno avuto un impatto significativo sul modo di lavorare dei soggetti coinvolti nella gestione e nell’amministrazione delle università. Le università, intese come learning organization, evidenziano la necessità di utilizzare per la loro gestione logiche e strumenti derivanti dal settore privato, nonché di adottare un approccio imprenditoriale nell’organizzazione delle stesse. Tramite l’analisi del caso dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, si avvalora la tesi che il passaggio alla contabilità economico-patrimoniale voluto dalla legge Gelmini possa rappresentare uno strumento utile per rispondere alla terza mission e, dunque, promuovere lo sviluppo economico locale.

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In recent years, the Italian Academic sector has been characterized by a phase of changes that have had a material impact on the way to work of all parties involved in the administration and management of universities. The new role of universities as learning organizations confirms the need to adopt a new management logic and tools that comes from the private sector. Based on the case study analysis of the University of Cassino and Southern Lazio, the introduction of accrual accounting required by the Gelmini’s law should be seen as a tool to achieve the third university mission and to support the regional economic development.

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Key words: University, Accrual Accounting, Entrepreneurship, Innovation

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Verso un sistema contabile economico-patrimoniale: prime evidenze empiriche nell’ambito delle università pubbliche italiane

Questo contributo si propone di analizzare gli effetti attesi dalla riforma contabile introdotta attraverso la cd. Legge Gelmini nelle università pubbliche italiane, nel corso della prima fase di adozione sperimentale della contabilità economico-patrimoniale. Allo scopo, è stata condotta un’analisi empirica, mediante somministrazione di un questionario, al fine di rilevare le opinioni preliminari dei soggetti che in primis dovranno dare concreta attuazione alle nuove norme contabili: i responsabili dell’area contabilità e bilancio degli atenei pubblici italiani. I risultati emersi indicano che, nonostante l’individuazione di alcune interessanti potenzialità del nuovo sistema contabile, gli intervistati manifestano nel complesso un’opinione critica sulle modalità con cui il processo di riforma è attuato, dimostrandosi scettici sulla reale portata che il cambiamento contabile potrà manifestare.

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This paper aims to analyse the expectations on the effects of the new accounting regulations issued by the so-called Gelmini Law within Italian public universities, in the first phase of experimental adoption of accrual accounting. To this end, an empirical analysis has been carried out, submitting an online questionnaire, in order to observe the preliminary opinions of the heads of the universities’ financial resources area on the expected strengths, weaknesses, threats and opportunities of this important process. Results suggest that, although interesting potentialities of the new accounting system have been identified, most of the interviewees have an overall critical opinion about the manner in which this reform process is occurring and they are very sceptical about the accounting change.

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Key words: Public Universities, Accounting Reform, Accrual Accounting