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Indice Azienda Pubblica 4/2017

Azienda Pubblica

4/2017

Sommario

Editoriale

Riccardo Mussari

pag. 327
Accountability e trasparenza nella PA: tra retorica e realtà

Enrico Bracci

» 333
Il contratto di rete tra le aziende che operano nel settore sanitario: il caso “Rete Salute per il Veneto”

Giuseppe Dammacco, Alessandra Tafuro

» 349
I confini incerti dell’armonizzazione contabile delle pubbliche Amministrazioni italiane: una antologia di casi controversi

Fabio Giulio Grandis, Agnese Storti

»  369
Strumenti di Visitor Satisfaction a supporto della Performance Information: un caso esplorativo nel contesto museale italiano

Michela Magliacani, Elena Madeo

 »  391
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Editoriale

Uno dei temi classici per gli studiosi di management pubblico è la relazione fra i concetti di risultato, controllo e responsabilità. In questo numero di Azienda Pubblica compaiono saggi che, in modo esplicito o implicito, richiamano questi “nessi causali” sui quali vorrei anche io brevemente soffermarmi. Una parte consistente dei contributi, numerosissimi, che hanno avuto per oggetto negli ultimi trenta anni le riforme di ispirazione manageriale che hanno interessato le pubbliche amministrazioni (PA) prendono le mosse da – o in qualche modo si riconducono a – la necessità di superare o almeno integrare i tradizionali concetti di risultato e responsabilità e conseguentemente, anche le logiche e gli strumenti per la misura, il controllo e la rendicontazione da sempre utilizzati nelle amministrazioni pubbliche AP. In molti teorizziamo il superamento della “amministrazione per atti” e sosteniamo la necessità che il comportamento delle AP sia guidato in modo coerente con i fini da raggiungere secondo un’impostazione concettuale e pratica che impone il rinnovamento dell’azione amministrativa e l’adozione di comportamenti economicamente razionali e responsabili. D’altro canto, è per questo motivo che, pur fondandosi sulla predisposizione di piani e programmi che prefigurano classi di bisogni da soddisfare,  acquisizione e combinazione di risorse, produzione e misurazione dei risultati, è caratteristica propria dell’orientamento manageriale – che molti di noi propongono – la costante verifica fra risultato realizzato e risultato ipotizzato. E ciò non solo per consentire un costante supporto informativo alla propria azione e per valutarne i risultati, ma anche allo scopo, ove si rivelasse necessario, di modificare i piani e i programmi che avevano costituito punto di riferimento per l’attività gestionale. […]

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Accountability e trasparenza nella PA: tra retorica e realtà

A seguito dei recenti interventi normativi (d.lgs. 33/2013, d.lgs. 97/2016), i temi relativi all’accountability e alla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni sono entrati pienamente nel dibattito scientifico, politico e pubblico. Il presente contributo intende presentare un’analisi del significato e delle implicazioni operative dei concetti di trasparenza ed accountability. Nel fare questo si evidenzieranno le differenze ed i legami reciproci, così come gli effetti indesiderati che possono generare nella gestione delle amministrazioni pubbliche.

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Following recent reforms (d.lgs. 33/2013, d.lgs. 97/2016), the accountability and transparency of the Italian public sector organisations have become two buzzwords in the scientific, political and public debate. The present paper intends to present analysis of the meanings and the operative implications of the application of transparency and accountability. In doing so, the paper highlights the differences, complementarities and relations between transparency and accountability, as well as the potential unintended consequences of their use.

Keywords: Accountability, Transparency, Performance

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Il contratto di rete tra le aziende che operano nel settore sanitario: il caso “Rete Salute per il Veneto”

Il presente studio si concentra sui “contratti di rete” formalizzati tra due o più aziende che operano nel settore sanitario al fine di evidenziare la capacità di questo nuovo strumento di consentire una collaborazione di successo in grado, da un lato, di sostenere la crescita e la competitività delle aziende che hanno aderito al contratto; dall’altro di realizzare sul territorio, un modello di offerta di servizi sanitari più efficiente e che genera benefici per la collettività. Dal punto di vista metodologico dopo aver inquadrato l’importanza del ricorso alla logica di rete nel settore in esame e dopo aver presentato l’istituto del contratto di rete, per evidenziarne l’utilità, attraverso alcuni dati estratti dalla banca dati di Infocamere (2017), si è presentato il quadro nazionale dei contratti di rete stipulati nel settore. Successivamente, è stato preso in esame un caso di studio per individuare e mettere in evidenza i punti di forza e le ragioni per cui il contratto di rete potrebbe determinare vantaggi sia per le aziende associate (es. riduzione dei costi operativi, godimento di benefici fiscali, accesso ai finanziamenti per la ricerca e / o l’ informatizzazione delle strutture), sia per gli utenti delle strutture sanitarie che aderiscono al contratto di rete (es. prezzi standardizzati, miglioramento della supply chain e dei processi di erogazione delle prestazioni, maggiore qualità dei servizi di assistenza sanitaria rapida comunicazione dei dati sanitari…). Lo studio ha sia implicazioni teoriche in quanto contribuisce alla letteratura sul contratto di rete, istituto che adottato dalle aziende del settore sanitario può avere effetti e ricadute non solo di natura economica ma anche sociale; sia implicazioni pratiche legate alla necessità di implementare le politiche a sostegno di questo strumento, soprattutto nel settore sanitario.

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The study focuses on the “Network contracts” formalized in the healthcare sector to highlight the capacity of this new tool to allow a successful collaboration that might be able, on the one hand, to support growth and the competitiveness of companies that have signed the contract (through the reduction in operating costs, the enjoyment of tax benefits, the access to funding and grants for research and /or computerization of facilities and structures); on the other hand, to realize on the territory, a social and healthcare delivery model that is more efficient, and that generates benefits for collectivity (eg. standardized prices, improved supply chain and distribution processes of the healthcare service, more quality health care services to consumers, rapid communication of health data). To analyse the usefulness of network contracts, this study uses a descriptive statistics, based on a secondary data review, to drawing a picture of the networks created in the Italian healthcare sector. More key information were identified online, and a Case study was considered to identify and highlight the points of strength and the reasons why the network contract could make benefits for the associated companies and for the collectivity. The paper has theoretical implications contributing to the literature on networks contract, by identifying a new mechanism that could support the collaboration between the public and private companies that work in the healthcare sector; and practical implications related to Governments’ suggestion of new policies capable of supporting this tool and its diffusion in the healthcare sector.

Keywords: network contract, healthcare sector, Business Combinations

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I confini incerti dell’armonizzazione contabile delle pubbliche Amministrazioni italiane: una antologia di casi controversi

L’armonizzazione contabile delle pubbliche Amministrazioni italiane prende concreto avvio con la L.196/2009. Tale norma definisce un ambito di applicazione che genera una miriade di situazioni controverse, soprattutto in comparti diversi da quello degli Enti territoriali. L’obiettivo del presente lavoro consiste nell’analizzare e identificare l’effettivo insieme di aziende e di unità istituzionali soggette alle norme sull’armonizzazione contabile pubblica, circoscrivendo gli elementi di incertezza emersi in questi anni. La ricerca ha tenuto conto delle connessioni interdisciplinari ed è stata condotta con un metodo deduttivo-induttivo, coerente con l’approccio economico aziendale. Dall’indagine emerge la necessità di definire con maggior chiarezza l’ambito di applicazione delle norme sull’armonizzazione contabile. Con tale proposito, nelle conclusioni, è stata individuata una soluzione  normativa compatibile sia con la Costituzione italiana e con la normativa comunitaria sia con gli assunti teorici dell’economia aziendale.

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Accounting harmonisation within the Italian Public Entities was implemented, in concrete terms, with Law 196/2009. This law defines a scope of application that generates a myriad of controversial situations, especially within areas other than those of the local bodies. The objective of this work is to analyse and identify the actual group of institutional units and companies subject to the standards and regulations for public accounting harmonisation, by circumscribing the elements of uncertainty that have emerged in recent years. The research has taken into account interdisciplinary links and has been carried out with a deductive-inductive method, in line with the business economics approach. The investigation reveals the need to define, with greater clarity, the scope of application of the accounting harmonisation standards and regulations. With this aim, the conclusions have identified a regulatory solution that is compatible with the Italian Constitution, the EU law, and the theoretical assumptions of business economics.

Keywords: accounting harmonisation, definition of Public Entity, ISTAT-S.13 list

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Strumenti di Visitor Satisfaction a supporto della Performance Information: un caso esplorativo nel contesto museale italiano

La valutazione delle performance dei musei necessita l’adozione di strumenti in grado di stimolare la partecipazione dei visitatori, in quanto attori del processo di creazione del valore. In tale prospettiva gli studi manageriali focalizzati sulla visitor satisfaction presentano varie soluzioni a ciò finalizzate. Fra queste ultime si annoverano, quali strumenti maggiormente utilizzati, il questionario e il guest book, oggetto di comparazione nel presente caso di studio (i Musei civici di Pavia). L’indagine condotta sottolinea l’opportunità di combinare l’uso di strumenti complementari di produzione di informazioni – routinarie e non – per rispondere alle istanze conoscitive sulle performance museali. Dalla discussione dei risultati derivano nuove direttrici di ricerca nell’ambito del performance management system applicato al contesto museale.

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This paper aims to demonstrate the capability of Visitor Satisfaction tools, such as questionnaire and guest book, to produce performance information. Moreover, the gap between museum studies and practices has been highlighted. In order to achieve the research aims, an interpretative approach, based on an explorative case study (the Municipal Museums of Pavia), has been chosen. The findings underline the informative power of Visitor Satisfaction tools, stressing the heterogeneity and the complementarity of information produced by different kinds of techniques. Hence, the need to integrate information, both -“routine” and “non-routine”- within the museum performance management system.

Keywords: visitor satisfaction, performance information, museum management

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Indice Azienda Pubblica 3/2017

Azienda Pubblica

3/2017

Sommario

Editoriale

Riccardo Mussari

pag. 223
Aggregazioni e cooperazioni tra enti locali: una

review della letteratura

Giovanna Galizzi, Silvia Rota, Mariafrancesca Sicilia

» 231
L’azione di governo e le attivita di supporto alla filantropia strategica nelle fondazioni italiane: determinismo o solidarismo?

Giacomo Boesso, Fabrizio Cerbioni

» 257
Utenti che innovano: un’analisi empirica nella tutela della salute

Andrea Bonomi Savignon, Denita Cepiku

»  277
[Esperienze Innovative]

Perche una riforma della contabilita delle regioni e degli enti locali

Salvatore Bilardo

 »  301
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Editoriale

A oggi, com’era prevedibile, il Paese non ha ancora un nuovo governo né ci si attende che la sua necessaria composizione si realizzi in tempi molto rapidi. Tranquillizzo subito, qualora fosse utile, i lettori di questo editoriale di Azienda Pubblica. Non è naturalmente mia intenzione svolgere riflessioni di ordine strettamente politico; non è questo un “luogo” a ciò deputato. Tuttavia, anche chiunque nutre interessi di tipo scientifico nei riguardi delle amministrazioni pubbliche (AP), me incluso, non può sottrarsi dal tenere presente che i parlamentari rappresentano il soggetto economico aziendale (ovvero la comunità amministrata) delle AP eper suo conto esercitano, con i limiti e i contrappesi definiti dalle leggi e sopportando le responsabilità che ne conseguono, il supremo potere volitivo. Gli organi politici sono parte fondamentale e irrinunciabile del processo manageriale pubblico, ampiamente inteso. È mia, e non solo mia, convinzione che il management pubblico sia un processo unitario, interorganizzativo e intra-organizzativo che coinvolge tutte le componenti delle AP e non solo quella porzione, pur fondamentale, che si individua nella dirigenza e negli altri dipendenti pubblici.

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Aggregazioni e cooperazioni tra enti locali: una review della letteratura

Negli ultimi decenni le aggregazioni e cooperazioni tra enti locali sono state promosse e incentivate in diversi Paesi con l’obiettivo di garantire una maggiore efficienza ed efficacia nello svolgimento delle attività dei comuni di piccole dimensioni. Questi fenomeni hanno attratto l’attenzione degli studiosi dando vita a un vibrante filone d’indagine. In questo contesto, il presente contributo propone un’analisi sistematica della letteratura internazionale con l’obiettivo di i) evidenziare i principali temi che sono stati oggetto di studio; ii) mostrare dove (in termini di rivista e area geografica), in quali anni e con quali approcci teorici e metodi le aggregazioni e le cooperazioni inter comunali sono state studiate; iii) analizzare i risultati e gli impatti generati dalle forme di collaborazione; iv) individuare i principali gap nella letteratura e proporre future linee di ricerca.

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Local government amalgamations and inter-municipal cooperation (IMC) have been promoted in several countries during the last decades. In most cases, they have been introduced with the aim to overcome institutional boundaries to guarantee ensure effective and efficient fulfilment of municipal tasks. Over the last decades, they have spread and scholars have started to empirically analyse them in many countries, generating a vibrant field of study. Within this backdrop, our paper proposes a literature review on local governments’ amalgamation and inter-municipal cooperation with the aim to i) highlight the main topics that have been studied; ii) explain when, where, how and what of these two issues have been studied; iii) analyse the results and the impacts produced by amalgamations and inter-municipal cooperations; iv) identify the main gaps in the literature and move forward the research agenda.

Key words: Amalgamation, Inter-municipal cooperation, Local governments, Literature review

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L’azione di governo e le attività di supporto alla filantropia strategica nelle fondazioni italiane: determinismo o solidarismo?

In che modo gli organi di governo delle principali fondazioni d’erogazione italiane possono migliorare la strategia delle proprie fondazioni e ricercare migliori risultati sociali? Il tema è dibattuto da anni soprattutto nel mondo anglosassone dove sono numerosi gli studi che spingono verso modelli d’intervento filantropico che potrebbero essere definiti deterministici e scientifici. La storia secolare della filantropia italiana è storicamente portatrice di un diverso modello di intervento, più solidaristico, che affonda nel ricco tessuto sociale dei nostri territori ed è in grado di stimolare importanti fenomeni di partecipazione civile e associazionismo sociale. Sull’analisi di questi diversi modelli filantropici, più scientifico o più solidale, si è concentrata la seconda indagine sul governo delle fondazioni d’erogazione promossa dall’Università di Padova. I questionari compilati da 201 soggetti di governo e decision makers presso le nostre fondazioni tratteggiano un quadro favorevole all’adozione della filantropia strategica di matrice anglosassone, opportunamente rivista e specificata in funzione delle tipicità nazionali. L’analisi dei dati suggerisce una progressiva specializzazione dei ruoli nell’esteso mondo del “non profit”, indicando per le fondazioni d’erogazione il ruolo di operatori qualificati in grado di sviluppare competenze specifiche utili sia per promuovere nuove reti d’intervento sia per affiancare operatori del terzo settore al fine di migliorarne i progetti e i risultati.

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How foundations’ board can improve philanthropic strategy and research better social performances? This topic is highly debated in the Anglo-Saxon literature which proposes to foundations’ CEO several managerial and deterministic models. The Italian history of mecenatism and philanthropic initiatives, however, portraits a different theoretical model built on solidarity and able to activate civil action and social activism. Methodology: In this paper two theoretical models (determinism vs solidarism) have been tested trough a national online survey addressed to 201 Italian foundations’ decision makers (presidents, board members and project leaders). Descriptive and multivariate analysis is next used for testing the associations between the main theoretical elements and foundations’ perceived performances. Findings: Results highlight a favourable adoption of the Anglo-Saxon guidelines adjusted with national element of solidarity. Respondents know and successfully apply in their foundations the basic elements of strategic philanthropy, namely: selecting the best grantees; signalling other funders; improving the performance of grant recipients and advancing the state of knowledge and practice in the targeted social areas. Conclusion calls for a further specialization of nonprofit players. Grant-making foundations are invited to focus on the development of unique skills for the promotion of social networks and for the support of other operative players. However, the improvement of grants’ recipient capabilities in our national context is intended as separate philanthropic goal which could be object of specific foundational action and separate grants, with the ultimate goal of improving social activism, nonprofit projects and social outcomes.

Key words: Governance, Foundations, Philanthropy

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Utenti che innovano: un’analisi empirica nella tutela della salute

L’innovazione generata dagli utenti – meglio nota come user innovation – è una pratica sempre più diffusa sia nelle amministrazioni pubbliche sia nelle aziende private, ed è possibile rinvenirne numerosi esempi anche nel settore sanitario. L’intento del presente articolo è contribuire alla teoria sulla user innovation, con particolare riguardo alle motivazioni e agli stimoli che inducono gli utenti ad innovare, analizzando evidenze empiriche originali tratte dal settore sanitario Italiano. Nella prima parte del lavoro sono analizzati criticamente i diversi filoni di letteratura sviluppati attorno al concetto di user innovation. Nella seconda parte, è presentata e analizzata l’esperienza di pazienti affetti da malattie croniche e rare. I dati confermano l’importanza della user innovation e la prevalenza della motivazione altruistica su quella commerciale, da cui derivano implicazioni rilevanti per incentivare gli utenti. La collaborazione medico-paziente e i modelli di diffusione dell’innovazione emergono come elementi che influenzano in modo cruciale la piena realizzazione dei benefici, non solo individuali, legati alla user innovation in sanità.
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User innovation is widespread in both private and public sectors and there is now abundant anecdotal evidence in health care. We review different literature streams developed around the concept and draw on original empirical evidence on patient innovation in rare and chronic diseases, aiming to further develop the theory on user innovation. The analysis of our survey data confirms the relevance of patient innovation in rare and chronic diseases and the prevalence of altruistic motivations driving patients’ efforts. Collaboration with physicians and patterns of innovation diffusion emerge as key aspects undermining the full realization of innovation benefits and the creation of public value.

Key words: Collaborative innovation, Patient innovation, Public Value

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Perché una riforma della contabilità delle regioni e degli enti locali

[Esperienze Innovative]

Il presente lavoro intende illustrare le ragioni fondamentali che hanno indotto il legislatore nazionale ad avviare la riforma della contabilità delle regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi. Nello specifico, evidenzia come l’esigenza del coordinamento della finanza pubblica abbia richiesto in maniera sempre più pressante un linguaggio contabile unico garantito dall’armonizzazione dei sistemi contabili adottati dalle varie pubbliche amministrazioni. Ci si è concentrati, preliminarmente, sui fattori strutturali che hanno spinto verso una profonda riforma della contabilità degli enti territoriali, quali il consolidamento dei conti pubblici e i vincoli europei, il processo di federalismo fiscale e l’azione sulla qualità della spesa in favore degli investimenti pubblici. Infine, è stato brevemente affrontato il più importante tra i fattori contingenti che hanno reso opportuna se non necessaria la riforma della contabilità degli enti territoriali e, cioè, il ritardo da parte delle pubbliche amministrazioni nel pagamento dei debiti in favore dei propri creditori.

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The present work aims to illustrate the fundamental reasons that led the Italian national legislator to initiate the accounting reform of the regions, local authorities and their bodies and entities. Specifically, it highlights how the need for coordination of public finance has increasingly required a unique accounting language guaranteed by the harmonization of the accounting systems adopted by the various public administrations. We focused, firstly, on the structural factors that led to a  thorough reform of the accounting of territorial entities, such as the consolidation of public accounts and European constraints, the process of fiscal federalism and the action on the quality of spending in favor of public investment. Finally, the most important of the contingent factors that made the reform of the accounting of local authorities, and that is, the delay on the part of public administrations in the payment of debts in favor of their creditors has been briefly addressed.

Key words: Accounting harmonization, Territorial entities, Italian experience

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Indice Azienda Pubblica 2/2017

Azienda Pubblica

N. 2/2017

Sommario

Editoriale

Riccardo Mussari

pag. 111

Sistemi di misurazione delle performance  nelle reti pubblico-private del settore dei servizi turistici

Mara Del Baldo, Selena Aureli

» 119
Le relazioni tra performance management systems e innovazione nel settore culturale: evidenze dal Herculaneum Conservation Project

Alessandra Allini, Francesca Manes Rossi, Rosanna Spanò, Riccardo Macchioni

» 151
Il bilancio degli atenei: criteri di analisi e prime evidenze

Tommaso Agasisti, Guido Modugno

»  165

Promozione dell’equità in sanità e programmazione aziendale: evidenze  da uno studio di caso esplorativo

Antonella Cifalinò, Irene Eleonora Lisi, Emilio Passetti

 »  187
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Editoriale

Gli interessanti saggi che appaiono in questo numero di Azienda Pubblica offrono numerosi spunti di riflessione. Uno dei temi che li accomuna e sul quale intendo concentrare la mia attenzione in questo editoriale, è quello della performance. La ricerca e la pratica sono concentrate da lungo tempo sui diversi significati che si possono attribuire al generico termine performance, sulle migliori soluzioni tecniche contabili ed extracontabili da adottare per poterne dare una rappresentazione quantitativa e/o qualitativa e sulle possibili interpretazioni delle risultanze dell’applicazione di tali tecniche (performance measurement, performance evaluation). Sono argomenti da tempo al centro del dibattito dottrinale e operativo che i saggi di questo fascicolo bene mettono in evidenza. Tuttavia, ancora prima di richiamare tali profili, è per me indispensabile chiarire che i termini performance e management pubblico sono inestricabilmente legati. Non c’è management pubblico senza performance e non c’è performance (ovvero non c’è bisogno di riferirsi alla performance) senza management pubblico. Il management pubblico implica e presuppone la responsabilità per i risultati. Non per caso si scrive di public performance management volendo significare la necessità che tutte le componenti dell’unitario processo manageriale pubblico siano guidate, responsabilizzate, incentivate (non solo attraverso sistemi a base monetaria) e valutate, all’interno e all’esterno del perimetro aziendale, sulla base di un sistema di obiettivi di performance (risultati attesi) reso esplicito e operante. […]

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Sistemi di misurazione delle performance nelle reti pubblico-private del settore dei servizi turistici

Il presente lavoro si focalizza sui Convention Bureau (CB), quali reti/partnership di operatori pubblici e privati, create per promuovere la destinazione turistica e attrarre eventi che hanno un impatto rilevante sull’economia locale. La misurazione delle performance dei CB costituisce un compito sfidante a causa dell’elevata complessità di gestione della rete di relazioni, che richiede l’efficienza e la flessibilità tipica del privato, unitamente alla capacità di coniugare obiettivi privati con obiettivi pubblici. Per tale motivo, il presente lavoro intende comprendere quali dimensioni di analisi dovrebbero essere oggetto di monitoraggio in un sistema di misurazione delle performance di un CB. Mettendo a sistema aspetti teorici ed evidenze empiriche ottenute dall’analisi di tre casi esemplificativi, lo studio consente di comprendere quale gap nelle prassi di controllo deve essere colmato e quanto la prevalenza della componente pubblica nella governance e/o tra i finanziatori del CB possa essere associata a diversi obiettivi e quindi al monitoraggio di differenti dimensioni di analisi.

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This study focuses on Convention Bureau (CB), organisations made by a network of actors, usually public-private partnerships, created to promote a tourism destination and attract events that have a significant impact on the local economy. Performance measurement of CB is a challenging task because they are complex organisations to manage that need efficiency and flexibility while being able to reconcile public and private goals. Thus, this study aims to understand which dimensions of analysis should be monitored by the performance measurement system of the Convention Bureau. Drawing from management control literature and empirical insights obtained from the analysis of three case studies, this study helps understand gaps in current control practices and how much the prevalence of the public component in the governance and/or the funding of the CB may be associated to different objectives and the monitoring of different dimensions of analysis.

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Key words: Convention Bureau, performance measurement, public-private networks, tourism, control, multidimensional measures, governance

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Le relazioni tra performance management systems e innovazione nel settore culturale: evidenze dal Herculaneum Conservation Project

La relazione tra performance management systems (PMS) e innovazione sta acquisendo importanza crescente e le sue potenzialità per il settore culturale non sono ancora del tutto indagate. Muovendo da tale consapevolezza, il contributo investiga le condizioni alla base della creazione di un efficace PMS, orientando l’attenzione, in particolare, al ruolo che l’innovazione può svolgere nel favorire la convergenza tra prospettiva, appunto, culturale e quella economica, nell’ottica di supportare il processo decisionale. L’analisi è stata realizzata attraverso lo studio del caso dell’Herculaneum Conservation Project, considerato esempio di riferimento di cooperazione pubblico-privato, e si è soffermata sull’implementazione del Geographical Information Systems (GIS) quale strumento di innovazione manageriale, che ha favorito il raggiungimento di adeguati livelli di efficacia ed efficienza gestionali.

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The relationship between performance management System (PMS) and innovation is gaining increasing importance and its potential for the cultural sector is not yet fully expressed. Moving from this awareness, the study addresses the factors moulding an effectiveness PMS, focusing in particular on the possible positive role played by innovation supporting decision-making towards improved cultural and economic performance. The analysis was carried out through the study of the case of the Herculaneum Conservation Project, an example of excellence in public-private cooperation, and focused on the implementation of the Geographic Information Systems (GIS) as an example of managerial innovation, which has facilitated the achievement of adequate levels of effectiveness and efficiency.

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Key words: Archaeological sites, performance management, innovation

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Il bilancio degli atenei: criteri di analisi e prime evidenze

Nel paper si intende valutare il contributo del nuovo sistema di reporting alla comprensione della situazione economico-finanziaria delle università italiane. Compiuto il passaggio alla contabilità “economico-patrimoniale”, è necessario ora porsi nella prospettiva dell’utilizzo delle informazioni offerte dal nuovo sistema. Basato sui risultati di un gruppo di lavoro che ha coinvolto 19 atenei, il paper propone un modello interpretativo per la valutazione della sostenibilità economico-finanziaria, presentando altresì i risultati di una prima applicazione sui bilanci di 10 università. Dall’analisi emergono alcuni caratteri comuni a tutte le università (solidità finanziaria), mentre per altri profili il quadro risulta frammentato. I dati segnalano che alcuni atenei si stanno avvicinando più velocemente ad un modello di entrepreneurial university.

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The paper aims at evaluating the contribution offered by the new financial reporting system to the understanding of their financial sustainability. After having implemented the accrual accounting system, it is now necessary to start debating on the use of the information obtained. The paper discloses the results of a study group of scholars and practitioners. The group developed a model for the financial analysis of universities and used it in 10 institutions. These early evidences show that while the financial position of all institutions is quite strong, the performances are differentiated. Some institutions show more capability to diversify incomes and lower risk aversion.

Key words: Higher Education, Financial statements analysis, Financial sustainability, Financial strategy

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Promozione dell’equità in sanità e programmazione aziendale: evidenze da uno studio di caso esplorativo

Questa ricerca analizza gli strumenti ed i processi attraverso cui le aziende sanitarie promuovono il principio di equità, integrandolo nell’ambito della programmazione aziendale. Affrontare e contrastare le disuguaglianze di salute è un tema prioritario a livello sia di politiche pubbliche, sia di interventi aziendali. In particolare, le aziende sanitarie hanno una responsabilità fondamentale nell’attivare processi programmatori ed attuativi volti alla riduzione delle disuguaglianze di salute, anche tramite l’applicazione di specifici strumenti di analisi e valutazione dell’equità. La letteratura aziendalistica offre, tuttavia, scarse evidenze a tale proposito. I risultati di questo lavoro, basati su uno studio di caso esplorativo, evidenziano una diffusa sensibilizzazione culturale relativa all’equità all’interno dell’azienda oggetto di studio, unita all’applicazione sperimentale di alcuni strumenti ad hoc, anche in sede di programmazione. Nel contempo, si illustrano una serie di complessità riconducibili alla natura del principio di equità, che si caratterizza per essere ampio, elusivo e difficilmente misurabile.

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This study explores the instruments and the processes through which healthcare organizations promote the health equity principle and integrate it within their organizational planning. Addressing and opposing health inequalities is a priority issue in terms of both public policies and organizational actions. In particular, healthcare organizations have a fundamental responsibility in activating decision-making and implementation processes aimed at reducing health inequalities, also through the application of specific tools for analyzing and assessing health equity. In this respect, however, little empirical evidence is to date offered by the management literature. The results, based on an exploratory case study, highlight a pattern of widespread cultural sensitization related to health equity across the organization, coupled with the experimental application of some ad hoc tools, within organizational planning too. The findings also illustrate several complexities deriving from the nature of the health equity principle itself, which appears to be broad, elusive, and difficult to measure.

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Key words: Equity, Healthcare organizations, Organizational planning

Indice – Azienda Pubblica 1/2017

Azienda Pubblica

N. 1/2017

Sommario

Editoriale

Riccardo Mussari

pag. 7

Il riaccentramento nel contesto pubblico: implicazioni per il governo dei sistemi e delle aziende sanitarie

Mario Del Vecchio, Anna Romiti

» 13

Peculiarità degli ospedali pubblici e riflessi sul governo aziendale: verso una governance partecipativa

Fabrizia Sarto, Sara Saggese, Simona Catuogno

» 33

Impatti degli strumenti di e-government sui processi di co-produzione e sui rapporti di interazione fra Enti locali e cittadinanza. Il caso della piattaforma tecnologica ePart nel Comune di Udine

Carlo Vermiglio, Giuseppe  Valenza

»  51
La sfida e il futuro della contabilità economicopatrimoniale nelle università statali: evidenze dall’esperienza italiana

Claudia Salvatore, Carla Del Gesso

 »  73

 

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DIBATTITO 

Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

Elio Borgonovi

pag. 93
Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

Raffaella Saporito

» 95

 

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Editoriale

Dal marzo di quest’anno sono il nuovo direttore scientifico di Azienda Pubblica. È per me motivo di grande soddisfazione e orgoglio essere stato chiamato a continuare il lavoro di Elio Borgonovi ed Eugenio Anessi Pessina che, con il loro impegno, hanno reso questa Rivista un autorevole punto di riferimento per tutti gli studiosi italiani di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Ai Colleghi del Comitato d’indirizzo va la mia gratitudine per avermi affidato un incarico prestigioso e di grande responsabilità. Quando, nell’ormai lontano 1988, Elio Borgonovi dette il via a questa intrapresa scientifica io frequentavo il dottorato di ricerca in Economia Aziendale a Pisa e – su indicazione del mio Maestro – cominciavo timidamente a studiare le amministrazioni pubbliche. Non eravamo in molti a prediligere l’approfondimento dell’economia delle amministrazioni pubbliche; la maggior parte degli studiosi, anche giovani, sceglieva di orientare i propri sforzi di ricerca verso il mondo delle imprese, soprattutto private. D’altro canto – fatte salve alcune fondamentali eccezioni – le pubblicazioni degli aziendalisti italiani che si occupavano di amministrazioni pubbliche erano quasi tutte focalizzate su temi strettamente contabili e fortemente condizionate da impianti normativi ormai datati. […]

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Il riaccentramento nel contesto pubblico: implicazioni per il governo dei sistemi e delle aziende sanitarie

Negli ultimi anni i sistemi pubblici, sotto la spinta di importanti riforme, sono stati interessati da profonde trasformazioni che hanno portato al superamento dei modelli tradizionali di pubblica amministrazione. Questi cambiamenti, sebbene raggiunti mediante approcci diversi (NPM-NWS), sono stati contraddistinti in una prima fase da “movimenti centrifughi”, volti a decentrare il ruolo dello stato e in una seconda fase da “movimenti centripeti” caratterizzati da processi di riaccentramento. Scopo di questo lavoro è quello di verificare le implicazioni che tali trasformazioni hanno portato all’interno degli assetti istituzionali dei sistemi sanitari regionali e nel governo delle aziende sanitarie pubbliche.

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In the last three decades, public systems have experienced constant and deep transformations that led them beyond the traditional model of public administration. These changes, public administration reforms, even under different approaches and rhetoric (NPM-NWS), have been characterized in a first step by “centrifugal movements”, trying to decentralize public systems at all levels, and in a second step by “centripetal movements”, reversing the direction toward a more centralized way of functioning. The aim of this work is to analyze the implications of these changes on the institutional structures of regional health systems and on the governance of public healthcare organizations.

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Key words: Recentralization, Regional Health System, Governance

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Peculiarità degli ospedali pubblici e riflessi sul governo aziendale: verso una governance partecipativa.

La letteratura sulle aziende sanitarie pubbliche ha animato il dibattito accademico degli ultimi decenni ma ha trascurato l’esame dei fattori da cui derivano i modelli di hospital governance. Alla luce delle peculiarità degli ospedali pubblici, lo studio esamina i vantaggi e i limiti dei modelli di governo ospedaliero in essere e propone uno schema di governo tagliato su tali caratteristiche. In particolare, la ricerca mostra come l’elevata stakeholder sensitivity delle aziende ospedaliere pubbliche dovrebbe riflettersi in modelli di governance partecipativi in cui la rendicontazione assume una funzione chiave. In tal modo, lo studio costituisce un riferimento per le future ricerche sul tema e fornisce un’utile guida per i policy maker.

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Over the last decades, literature on public healthcare organizations has extensively explored hospital governance but has not examined its driving factors. Relying on the characteristics of public hospitals, the research examines the advantages and drawbacks of the existing hospital governance schemas and proposes a governance model customized on the above mentioned peculiarities. More specifically, it shows that the high stakeholder sensitivity of public hospitals should lead to participatory governance models where accountability represents the main governance function. Thereby, the study has implications for both academics and policy makers.

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Key words: Public Hospital, Hospital Governance

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Impatti degli strumenti di e-government sui processi di co-produzione e sui rapporti di interazione fra Enti locali e cittadinanza. Il caso della piattaforma tecnologica ePart nel Comune di Udine*

Negli ultimi anni Aziende Pubbliche Locali e cittadini collaborano e interagiscono sempre di più nella gestione dei servizi pubblici. L’obiettivo di questa ricerca è studiare l’impatto degli strumenti di e-government sui processi gestionali delle APL e sui rapporti di interazione Ente-cittadinanza nell’ottica della co-produzione. Attraverso un single case study sono stati analizzati gli effetti dell’implementazione del progetto ePart – piattaforma concepita per una gestione partecipativa dei servizi pubblici relativi agli ambienti urbani – sul Comune di Udine. I risultati della ricerca evidenziano impatti in termini di maggiore coinvolgimento dei cittadini, responsabilizzazione e trasparenza, intensificando al contempo i rapporti di interazione con gli attori coinvolti.

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In recent years, many legislative reforms have affected local authorities. In this context, the spread of open data technologies and e-government tools seems to allow for greater involvement of citizens in the management of public services. This research aims to study the impact of these new technologies on public service management and on relationships between local authorities and citizens. Through a single case study, the effects of the ePart project (platform for the joint management of urban environments) on the Udine municipality have been analyzed. The research results show an improvement in the management of public services in terms of transparency and accountability, by intensifying the interaction with stakeholders involved.

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 Key words: E-Government, Co-production

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La sfida e il futuro della contabilità economico-patrimoniale nelle università statali: evidenze dall’esperienza italiana

Il D.Lgs. n. 18/2012 ha definito un particolare modello informativo-contabile per le università pubbliche italiane, basato sulla contabilità economico-patrimoniale. La ricerca, che ha riguardato quattro esempi di università statali, si propone di verificare se e come la contabilità economica, attraverso il budget, possa migliorare l’efficienza degli atenei. L’analisi è correlata ad alcuni fattori che influiscono sulla gestione delle università, quali la riduzione dei finanziamenti pubblici, la diminuzione degli studenti iscritti e l’elevato costo del personale. La contabilità economica, input del sistema di programmazione e controllo, permette un migliore utilizzo delle risorse e una maggiore trasparenza informativa. Tuttavia, il riscontro empirico è ancora debole negli atenei, tuttora legati a procedure e a controlli formali. Il budget tende ad essere impiegato unicamente per autorizzare le spese e non costituisce ancora uno strumento di sostanziale programmazione. È necessario, quindi, introdurre una nuova cultura gestionale e di controllo nelle università.

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Legislative decree n. 18/2012 required Italian public universities to adopt an accounting model based on full accrual accounting. The aim of this empirical study, conducted in 4 universities, was to determine whether and to what extent accrual accounting, through the budget, will improve the efficiency of universities. The analysis focuses on some factors affecting the management of universities, namely reduction of public funding, decrease of students enrollment and high personnel costs. Accrual accounting, which is an input for the programming and control system, allows a better use of available resources and improves transparency. However, empirical evidence is weak in universities because the latter still adhere to formal procedures and controls. The budget tends to be used only to authorize expenditures and is not yet considered as a programming tool of business management. Consequently, a new management culture should be fostered in universities.

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Key words: Accrual accounting, Public universities, Budget

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Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

[Dibattito]

Nello spirito di Azienda Pubblica di pubblicare contributi di practitioners seguiti da commenti, propongo alcune considerazioni sull’articolo di Vincenzo Caridi, Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia”, apparso sul numero 4/2016 nella sezione “Esperienze innovative. La mia considerazione parte dalla duplice ragione per cui è diventato famoso l’uovo di Colombo. Da un lato l’efficacia della soluzione, dall’altro la banalità della stessa. Vincenzo Caridi presenta in termini sintetici, efficaci e organici l’esperienza di sviluppo delle competenze di management nell’INPS che risponde al duplice criterio sopraricordato. Inizialmente sottolinea che “30 anni di riforme del pubblico impiego e della dirigenza” hanno prodotto scarsi risultati, se è vero, come è vero, che con la Legge 124/2015 è stata approvata una delega al Governo per la riforma della PA che dopo due anni è uscita dalle varie fasi “azzoppata”, come dicono molti analisti. La montagna ha partorito un topolino, in quanto l’attivazione di un ruolo unico e lo sviluppo di una nuova “figura di dirigente” appaiono assai lontane. Ciò che viene presentato all’opinione pubblica è la maggiore facilità di colpire comportamenti illeciti, quali sono i “furbetti del cartellino”, ma oltre a questo poco altro, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di introdurre significativi elementi di innovazione. […]

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Commenti all’articolo Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia di Vincenzo Caridi, pubblicato sul numero 4/2016 di Azienda Pubblica

[Dibattito]

Il caso di leadership assessment & development proposto in INPS da Vincenzo Caridi, già direttore della Formazione e dello Sviluppo dello stesso ente previdenziale, è di grande interesse per tutto il mondo PA, non solo perché riguarda uno dei più grandi enti pubblici del nostro paese, ma anche e soprattutto alla luce dell’animato dibattito sulla riforma della dirigenza dell’anno scorso, seppellito troppo velocemente insieme alla riforma stessa dalla nota sentenza della Consulta (n 251del 2016). Dal punto di vista di chi scrive, il caso INPS mostra almeno due punti di apprendimento e un punto di domanda, spunto di riflessione per esperienze future. […]

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Indice – Azienda Pubblica 4/2016

Azienda Pubblica

N. 4/2016

Sommario

Editoriale

Eugeniio Anessi Pessina

pag. 363
La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica

Francesca Mandanici, Roberta Pace

» 409
Assetto proprietario e performance degli ospedali. Un’analisi sulle più grandi strutture del Veneto

Bettina Campedelli, Andrea Guerrini, Giulia Romano, Sara Moggi, Chiara Leardini, Alessandro Indipendenza

» 409
Un modello di profilazione della dirigenza pubblica: cluster analysis e azioni applicative per il public management

Antonio Botti, Aurelio Tommasetti, Orlando Troisi, Massimiliano Vesci

» 427

 

Esperienze Innovative
Senza la riforma della dirigenza addio ai nuovi modelli di leadership nella PA? L’esperienza Inps nel dopo-Madia

Vincenzo Caridi 

pag. 455
Performance e complessità organizzativa e funzionale. La misurazione della performance
per il miglioramento dell’azione amministrativa della presidenza del consiglio dei ministriAnna Lucia Esposito, Fulvia Beatrice, Ottavio Ziino
» 463
Attualità e dibattito
Prospettive Europee per la Pubblica Amministrazione (European Perspectives for Public Administration): EPPA come agenda strategica per EGPA

Geert Bouckaert, Werner Jann

» 483
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Editoriale

L’ultimo numero del 2016 sviluppa principalmente due temi: da un lato, la misurazione delle performance aziendali, con due saggi dedicati rispettivamente agli equilibri finanziari degli atenei statali e all’efficienza delle aziende ospedaliere; dall’altro, la valutazione della dirigenza pubblica e la propedeutica misurazione delle performance intra-organizzative, con un saggio e due “esperienze innovative”, tutti focalizzati sul livello centrale (Ministeri, Presidenza del Consiglio, INPS). Completa il numero, per la sezione “attualità e dibattito”, un breve contributo degli ex presidenti di EGPA sulle prospettive europee per la pubblica amministrazione. Il primo saggio (La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica) si propone di valutare lo stato di salute finanziari degli atenei statali italiani nel quadriennio 2009-12, ossia in un periodo in cui, alla tradizionale difficoltà di attrarre risorse private, si è aggiunta una progressiva riduzione dell’FFO. I risultati, calcolati per singolo ateneo e tradotti in un indice sintetico, sono successivamente raggruppati sia per classe dimensionale sia per area geografica. Emerge così che, mediamente, gli atenei del nord conseguono performance solo leggermente migliori rispetto a quelli del centro e del sud. Gli atenei di dimensioni estreme (piccoli e molto grandi), inoltre, conseguono performance più alte rispetto a quelli di dimensioni intermedie (medi e grandi), evidenziando la presenza di un limite dimensionale oltre il quale le economie di scala si annullano. […]

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La performance finanziaria degli atenei statali italiani: un’indagine empirica

Il contributo propone di valutare lo stato di salute finanziaria degli atenei statali italiani negli anni dal 2009 al 2012, in un momento in cui, alla tradizionale difficoltà di attrarre risorse private, si è
aggiunta una progressiva riduzione dell’FFO. A tal fine, si individuano le determinanti della performance finanziaria sulla base delle previsioni normative in ambito universitario, della letteratura sui risultati finanziari delle aziende pubbliche nonché delle indagini empiriche sul dissesto degli enti locali. Dopo aver declinato le determinanti in una serie di indicatori, si costruisce il rating finanziario degli atenei come somma del punteggio assegnato al valore raggiunto da ognuno di essi. Dai risultati emerge che mediamente gli atenei piccoli e molto grandi conseguono più alte performance e che generalmente sono premiati da una bassa incidenza dei residui e dall’assenza di debito.

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The paper analyses the financial conditions of Italian state universities in the period 2009 to 2012. This period was characterized by a gradual reduction of the ordinary funding provided to the universities by the central government, in addition to the traditional difficulty in attracting private resources. To this end, the paper identifies the determinants of universities’ financial performances, based on the relevant legislation, the literature on the financial performance of public entities, as well as the existing empirical studies on the financial difficulties of Italian local authorities. All these factors are translated into a set of indicators, which in turn are aggregated to express an overall financial rating for each university. The results show that both small and very large universities achieve higher levels of financial performance and are characterized by fewer receivables, payables, and financial debts.

Keywords: Financial Performance, Liquidity, Leverage, Financial Autonomy

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Assetto proprietario e performance degli ospedali. Un’analisi sulle più grandi strutture del Veneto

La misurazione dell’efficienza delle strutture ospedaliere rappresenta un tema ampiamente discusso nel mondo operativo ed in quello accademico, soprattutto alla luce dell’obiettivo di contenimento della spesa sanitaria perseguito a livello ministeriale e regionale. Il presente contributo, osservando dati di natura economica e tecnica, misura la performance conseguita da 40 ospedali operanti nella regione Veneto negli anni 2012 e 2013. Obiettivo primario del lavoro è quello di comparare la performance delle strutture pubbliche e delle strutture private, indentificando le cause organizzative ed ambientali alla base di una presunta superiorità delle seconde.
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The performance measurement of health care units is a relevant and highly debated issue among practitioners and researchers, since the Italian National and Regional Governments aims to reduce the public expenditure incurred to finance the health care system. The current article measures the performance of a sample of 40 hospitals located in Veneto, through the collection of economic and technical variables for the period 2012-2013. The research aim is the comparison of performance between publicly and private owned hospitals, to identify those environmental factors explaining the supremacy of private units.

Keywords: Efficiency, Performance, Ownership structure, Exogenous variables