Immagine Il governo aziendale tra tradizione e innovazione

Il governo aziendale tra tradizione e innovazione

Il termine “governo aziendale”, in chiave prescrittiva, sintetizza la capacità di guidare l’azienda in condizioni di economicità durevole, mediante il coordinamento delle operazioni di gestione e la composizione delle forze interne ed esterne. In tale prospettiva, si intende porre l’attenzione sul carattere economico del governo aziendale e sul contributo offerto dagli studi di Ragioneria e di Economia Aziendale.

Si ritiene, in particolare, che il governo aziendale si realizzi a partire dall’osservazione della dinamica aziendale e ambientale, ma presupponga anche la capacità di generare, su quella base, conoscenza e di guidare i collegati processi gestionali ed organizzativi.

L’integrazione informativa e la generazione di conoscenza si formano sul passato ma devono guidare il futuro, spingono i sistemi di governo aziendale all’innovazione dei prodotti e dei processi aziendali, per far fronte al contesto ambientale sempre più complesso e turbolento, ma senza perdere i valori di fondo della tradizione e della cultura aziendale. L’integrazione informativa, gestionale e organizzativa si accompagna dunque all’integrazione tra innovazione e tradizione e determina le diverse prospettive del governo aziendale e della creazione di valore.
A tal fine il volume si articola nelle seguenti sezioni:
1) Bilancio e principi contabili;
2) Valutazione d’azienda;
3) Bilancio e comunicazione finanziaria, economica e sociale;
4) Controllo di gestione, costi-performance;
5) Reti e controllo relazionale;
6) Strategie di sviluppo, risanamento e cooperazione;
7) Governance e controlli interni;
8) Imprenditorialità e family business;
9) Amministrazioni pubbliche;
10) Aziende sanitarie;
11) Università;
12) Aziende non-profit, etica e responsabilità sociale.

Scuola di Metodologia della Ricerca

La Scuola SIDREA-AIDEA di Metodologia della Ricerca si svolgerà a Palermo dal 4 al 7 ottobre 2018 con il coordinamento scientifico del prof. Marcantonio Ruisi (marcantonio.ruisi@unipa.it) affiancato dal  prof. Sergio Paternostro (s.paternostro@lumsa.it).

Referenti SIDREA-AIDEA: prof. Luciano Marchi (luciano.marchi@unipi.it) e prof. Stefano Consiglio (stefano.consiglio@unina.it).

Si presenta di seguito il programma della scuola:

PROGRAMMA Scuola Metodologia Ricerca-Palermo 2018

 

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L’armonizzazione contabile negli enti locali italiani. Implicazioni e prime conseguenze tra adattamento formale e cambiamento.

I processi di cambiamento contabile comportano implicazioni e conseguenze che vanno ben oltre il ristretto perimetro dei significati tecnici, coinvolgendo aspetti di natura politica, sociale e sociologica, oltre che economica. Ciò è particolarmente vero per una riforma che, come quella promossa dal D.Lgs. 118/2011, intende realizzare un’opera di omogeneizzazione delle regole contabili vigenti nei vari comparti del settore pubblico. Le novità normative introdotte sono da concepire in senso strumentale rispetto al più profondo cambiamento delle logiche organizzative e gestionali. In questa prospettiva e alla luce delle esperienze maturate, il quadro normativo potrà subire ulteriori modifiche per renderlo più efficace rispetto alle finalità ultime perseguite dal legislatore.
Nella consapevolezza che valutazioni attendibili sugli effetti prodotti dalla riforma in oggetto potranno essere espresse solo in tempi più lunghi, il presente volume raccoglie una serie di contributi accomunati dall’intento di offrire prime evidenze che la sua attuazione sta specificamente producendo negli enti locali italiani. In ognuno degli otto capitoli che compongono lo scritto, gli autori analizzano un particolare aspetto della nuova disciplina, alla luce della letteratura nazionale e internazionale di riferimento e utilizzando indagini di tipo empirico, per fornire una base utile per riflessioni e successivi sviluppi di analisi.

Call for Papers – AAAJ “Accountability for Public Services: Reconsidering Publicness in Accounting Research and Practice”

E’ attivo il Call for Paper AAAJ (Accounting, Auditing & Accountability Journal) relativo alla special issue “Accounting for Public Services: Reconsidering Publicness in Accounting Research and Practice” con guest editors Enrico Bracci, Iris Saliterer, MariaFrancesca Sicilia e Ileana Steccolini.

 

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:

http://emeraldgrouppublishing.com/products/journals/call_for_papers.htm?id=8449

Seminario Online Osservatorio Dichiarazioni Non Finanziarie e Pratiche Sostenibili

Il giorno 3 aprile 2019 alle ore 15.00 si terrà un seminario online promosso dall’Osservatorio delle Dichiarazioni Non Finanziarie (DNF) e delle Pratiche Sostenibili” di recente istituzione.

L’Osservatorio nasce dalla collaborazione tra l’Università di Siena e il CSR Manager Network e rappresenta una piattaforma online accessibile a tutti gratuitamente che raccoglie e analizza le Dichiarazioni Non Finanziarie redatte dalle principali aziende italiane.

 

Per eventuali informazioni relative alla partecipazione al seminario è possibile consultare il seguente link:

https://www.unisi.it/unisilife/webinar-osservatorio-dnf

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Il sistema di controllo manageriale dei programmi comunitari della regione Toscana: meccanismi per superare l’approccio divisionale

Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, i sistemi di programmazione e controllo sono stati oggetto di un ampio e continuo processo di cambiamento nell’ottica della maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Il presente lavoro intende contribuire alla dottrina che considera il controllo un “pacchetto” di vari meccanismi focalizzandosi, in modo particolare, sul contributo che tale sistema può offrire per favorire il superamento dell’approccio divisionale. A tal fine, oggetto specifico di analisi sarà l’approccio alla gestione dei fondi comunitari adottato nel corso degli ultimi anni dalla regione Toscana.

 

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Sistemi di governance pubblica e performance dei distretti industriali italiani

Lo studio descrive il ruolo degli enti pubblici nel sistema di governance dei distretti industriali italiani con l’obiettivo di individuare l’esistenza di una possibile relazione tra governance pubblica dei distretti e performance delle aziende. L’analisi mostra che le performance delle aziende migliorano in presenza di modelli di governance strategicamente coordinati e/o supportati da un ente pubblico. Tale evidenza induce a ritenere che un’efficace governance pubblica dei distretti può rappresentare un sostegno alla competitività delle imprese distrettuali. Pertanto, il ruolo dell’ente pubblico nello sviluppo dei distretti può risultare determinante nella misura in cui esso è capace di operare in sinergia con le imprese e di attrezzare il territorio rendendo accessibili infrastrutture materiali e immateriali qualificate e creando beni collettivi distrettuali rispondenti alle esigenze delle aziende.

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Controllo interno e di gestione nella prospettiva del valore

Internal control and management control in the value creation perspective.

Each economic entity is aimed at generating value and durability. Various control tools are prepared. The management control continuously verifies the results achieved in comparison with the budget objectives. The internal control system and the enterprise risk management oversee the conditions for the achievement of the corporate objectives. The above control systems are often considered as separate entities. It is a paradox; both preside over the orientation towards value, objectives and efficiency. A strong commitment to the homogenization of control instruments is therefore necessary. Starting from this consideration, the VII Workshop of the magazine proposed, in Cagliari on 24 and 25 May 2018, the theme “Management control and internal control: value creation and stakeholders’ protection”. The presented papers dealt with the suggested themes, but they ranged on the various topics of interest to the magazine. The present issue presents seven selected articles that deal with internal control and managerial control, the definition of scenarios in strategic planning, the management rationale in non-profit foundations and the use of social media in Italian museums.

Keywords: internal control and management control, CoSo Report.

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Do letters to shareholders inform or mislead? Insights from insider trading

Empirical studies consistently provide evidence that investors perceive qualitative disclosures as useful because they have significant effects on analysts’ forecast
revisions and a firm’s share price. But these results leave unanswered the question
of whether managers write qualitative disclosures to inform or mislead investors.
Based on the signaling theory, we consider two actions by the same manager: one
(insider trading) is a costly signal whilst the other (qualitative disclosure) is the cheap
signal. We then verify whether they are coherent. We investigate the content and the
verbal tone of the Letter of Shareholders and the insider trading from its author before and after the letter’s date of release and find that the costly signal (the insider
trading) is not coherent with the cheap signal (the disclosure). This finding indicates
that managers do not use qualitative disclosures to offer incremental information but
that they might use them to mislead investors.

Immagine Il sistema di controllo interno nelle imprese non grandi

Il sistema di controllo interno nelle imprese non grandi. Elementi costitutivi, dimensioni soggettive e tendenze di integrazione.

Questo volume rappresenta un primo momento di sintesi del percorso di ricerca intrapreso dal gruppo di lavoro SIDREA su Governance e Controlli Interni, volto a favorire il confronto in merito alle recenti tendenze di integrazione del sistema dei controlli aziendali, contemperando anche le neglette esigenze delle imprese non grandi.
La riflessione muoveva dalla consapevolezza che il Sistema di Controllo Interno (SCI) si qualifica come elemento fondante della corporate governance e catalizzatore di tutti i soggetti e le funzioni che contribuiscono al miglioramento della performance aziendale, la cui portata risulta però ancora limitata.
Difatti, il potenziale dello SCI pare ancora inespresso in ambiti aziendali ove le dimensioni più ridotte e controlli esterni meno pervasivi dovrebbero spostare il focus proprio sui costituenti interni del controllo e sulle necessità di integrazione delle attività, pena un’azione meno efficace e una copertura parziale dei rischi aziendali.
In tale prospettiva, lo scritto segnala la necessità di un sistema integrato che consenta di garantire l’adeguatezza delle modalità di controllo rispetto alle esigenze poste dai rischi da presidiare. Conseguentemente, obiettivo generale della ricerca è stato quello di realizzare un’omogenea identificazione e valutazione dei controlli nei diversi ambiti aziendali di applicazione, utile non solo all’identificazione ex post di sistemi caratterizzati da lacune o inefficienze, ma anche alla progettazione ex ante di modalità di controllo che presentino i requisiti minimi necessari.
Il focus del lavoro ha riguardato sia le dimensioni oggettive del controllo (i.e., management accounting, controllo di governance, controllo amministrativo contabile, compliance), sia la dimensione soggettiva dello stesso (i.e. dedicando attenzione agli attori di detti controlli). Ciò, al fine di osservare il sistema dei controlli come una sorta di matrice in cui la dimensione degli attori e quella delle componenti consentano di tenere conto degli aspetti strutturali e dinamici del controllo, nella direzione della creazione di valore (in senso ampio) e travalicando le consuete tendenze a ragionare riferendosi esclusivamente alla grande impresa.

Immagine Il bilancio consolidato negli enti locali

Il bilancio consolidato degli enti locali nel processo di armonizzazione contabile

L’introduzione del bilancio consolidato del “gruppo pubblico” ha rappresentato una delle innovazioni più complesse nel panorama della riforma contabile degli enti locali. Tale documento presuppone l’esistenza di una cultura contabile evoluta, di capitale umano qualificato che abbia ben compreso la finalizzazione e le caratteristiche della contabilità economicopatrimoniale, su cui il bilancio consolidato si fonda. È necessario cambiare prospettiva nei rapporti con le entità partecipate, in quanto deve essere valorizzato il concetto di controllo e di indirizzo, non trattandosi solo di una mera questione contabile ma della rappresentazione di tutto il gruppo facente capo all’ente locale. È importante definire il ruolo concreto del bilancio consolidato come strumento di programmazione strategica e di indirizzo delle scelte operative.
Appare di grande interesse esaminare la situazione italiana in merito alla comprensione e diffusione del bilancio consolidato. Il volume pone l’accento su alcuni macro-temi di particolare rilievo: la finalità del bilancio consolidato e la coerenza della regolamentazione; le modalità di definizione del gruppo pubblico locale e dei suoi confini; le scelte di consolidamento dei conti; gli impatti organizzativi; il confronto internazionale; le problematiche di natura operativa; le modalità valutative della sostenibilità economico-finanziaria.

Immagine l'armonizzazione contabile nel settore pubblico italiano

L’armonizzazione contabile nel settore pubblico italiano. Implicazioni per le regioni e per i servizi sanitari regionali.

La riforma contabile delle amministrazioni pubbliche ha dedicato particolare attenzione al livello regionale, che in passato aveva goduto di ampia autonomia in materia.
Il volume si sofferma innanzitutto sul settore sanitario, che rappresenta una percentuale molto elevata della spesa regionale. Qui, l’autonomia contabile concessa alle regioni negli anni Novanta aveva generato elevati livelli di eterogeneità nonché, talvolta, di inattendibilità dei bilanci. L’armonizzazione, d’altra parte, non si è limitata a incidere sulla capacità informativa dei bilanci stessi; si è invece riflessa sia sui rapporti tra Stato e regioni, sia sugli assetti istituzionali e organizzativi delle regioni stesse, accentuando in particolare la dicotomia tra “gestione sanitaria” e “gestione ordinaria”. Il primo capitolo indaga complessivamente queste dinamiche, evidenziando il ruolo che i sistemi contabili possono svolgere nei processi di riaccentramento del settore pubblico. Il secondo e il terzo capitolo approfondiscono gli effetti sugli assetti regionali, sviluppando rispettivamente i temi della “perimetrazione” di entrate e spese e dell’istituzione, nel Veneto, di un’azienda dedicata a governare il sistema sanitario. Il quarto capitolo analizza i fondi rischi quale posta contabile altamente discrezionale e particolarmente complessa da armonizzare.
Quanto all’ente regione nel suo complesso, tradizionale valore di sintesi è rappresentato dal risultato di amministrazione. Con la riforma contabile, tale risultato permane; per alcune sue componenti, tuttavia, cambia la definizione; altre componenti si aggiungono; si fanno infine più stringenti le esigenze di costituire “fondi accantonati”. L’ultimo capitolo, pertanto, indaga la significatività del risultato di amministrazione post-armonizzazione per fini di valutazione della gestione, di formulazione delle decisioni programmatiche, di alimentazione del successivo processo di autorizzazione.

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L’armonizzazione contabile nelle Amministrazioni Pubbliche in una prospettiva internazionale

L’armonizzazione contabile nelle amministrazioni pubbliche è un tema ampiamente e lungamente dibattuto in dottrina, attualmente al centro dell’attenzione dei decisori europei. L’enfasi sulle tematiche legate all’applicazione dei principi contabili internazionali e, negli ultimi anni, al progetto di sviluppo degli European Public Sector Accounting Standards (EPSAS) rischia tuttavia di distogliere l’attenzione dai bisogni informativi tipici delle amministrazioni pubbliche e dei loro stakeholder.
Il volume presenta, anche attraverso analisi comparate rispetto all’applicazione di alcuni principi contabili internazionali, gli aspetti di maggiore rilievo in questo percorso verso l’armonizzazione contabile, tanto richiamata dagli studiosi quanto poi, di fatto, negata o ridotta a mera standardizzazione nella prassi. La prospettiva europea, che accomuna le ricerche svolte nei diversi capitoli, fa emergere con chiarezza la rilevanza del tema e l’articolazione degli interessi in gioco e, conseguentemente, la difficoltà di convergere su soluzioni effettivamente condivise. Al di là della retorica, non è affatto chiaro se e come si arriverà ad una reale armonizzazione.

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Governo delle aziende e creazione di valore: da una prospettiva finanziaria ad una prospettiva economico-sociale

Corporate Governance and Value Creation. From a financial perspective to an economic-social perspective

“Value creation” is an expression that assumes a strong symbolic meaning with reference to the whole process generating value, i.e. the process which starts with value management, and ends with the measurement and communication of value created. But the question is: which “value” has to be considered? Moreover, in which perspective such a “value” has to be managed, measured, and communicated?

The questions are relevant and, in our opinion, they are also interrelate: a different perspective in which value is considered determines a different concept of value and, consequently, determines a modification of the whole process of management, measurement and communication of value.Our strong conviction, that comes from the observation of the changes in the economic scenarios, is that value creation is moving from a financial perspective to an economic-social perspective. Therefore, we believe that the concept of value is also changing and that current theories are no longer adequate. On the other hand, we need to clarify what is the link between value creation, corporate governance (of all companies: profit and non-profit, public and private) and economic development.

Starting from the historical framework, and considering its current evolution, some considerations and reflections are carried out with reference to: 1) the economic and legal context that has determined the widespread concept of value in the financial perspective; 2) the crisis of the financial market that has recently determined the transition from the financial perspective to the economic-social perspective; 3) the opportunity to refer to this different concept of value by interpreting the sustainable economic development.

Keywords: value creation, management for value, performance measurement, corporate governance, sustainability

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Il cambiamento dei sistemi di controllo manageriale e il processo di successione nelle imprese familiari. Quali possibili relazioni?

Exploring the relationship between management accounting change and succession process within family firms

During the last decades, within accounting research, several authors have analyzed management accounting change (MAC) adopting different theoretical frameworks and investigating multiple contexts. However, few contributions from both accounting and family business scholars have dealt with this theme adopting the perspective of family firms and considering their specific characteristics.

This article aims to shed light on the distinguishing features of MAC in family firms in relation to processes of succession. Adopting the Actor-Network Theory, this study combines insights offered by the debate on family businesses and MAC with the empirical findings of a longitudinal case study, in which the researchers were directly involved in constructing a new management accounting system.

By exploring the process of construction of the new MA system and the evolution of the succession process, this article shows interplays between the two processes. It also shows how heterogeneous actors (human and non-human) may influence the development of MAC. Given the family nature of the business and the focus on succession, particular attention is paid to the figure of successor, including his goals and motivations, in order to better understand his role in the MAC process.

Keywords: Management accounting change, management control systems, family firms, succession, actor-network theory, longitudinal case study.

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Il controllo strategico nelle imprese familiari del settore vitivinicolo. Elaborazione di una proposta

Strategic control in family businesses in the wine sector. A case study.

Family business is among the oldest and most widespread organizational model. In Italy, many companies are family-run and among these, there are the oldest ones in the world. Most of them operate in the wine sector. In recent decades this sector has been recording numerous changes (Rossi, 2013) due to the different “geographical areas of vine cultivation” and to the various regulations that directly affect production activities. The internationalization processes and the presence of new producer countries (in the so-called “new world”: Chile, Australia, Argentina, New Zealand, China, South Africa, United States of America and Russian Federation) determine new changes (Castriota, 2015). With this research, we intend to provide an empirical contribution, to highlight the importance of using strategic control models in small family businesses that operate in the wine sector. Through the direct observation of the activities performed by a typical family business, we investigate the application of a strategic control model to manage the specific characteristics of family businesses, considering the related information needs.

Keywords: family business, wine sector, management control, strategic control, BSC (balanced scorecard), KPIs, KRIs.

MC2019.1_3_Iannone_SIDREA

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Managing uncertainty in the start-up environment. Is a business plan an incentive or a limitation?

The purpose of this paper, which participates in the lively debate between the Learning School and the Planning School, is to investigate whether a business plan can still support planning a start-up in uncertainty conditions. By analyzing the strengths, weaknesses, opportunities, and threats of the business plan process, we propose an evolution of such a process, through the use of simulation models, to manage uncertainty. Using simulation models, especially what-if simulations, the start-up founder is able to improve the cognitive process in order to assess the project’s feasibility. Furthermore, with simulation, business plan overcomes some of its traditional weaknesses and improves its strengths and opportunities. It can also become a training tool in the entrepreneurship programs promoted by public institutions. By integrating forecasting, planning and simulation models, the business plan can be more comprehensive and provides more information about the environment in which the start-up has to play the game. Thus, the business plan becomes “not just an evaluation of a project’s profitability, but also the future story of an idea, in which people are the central point of the success”.

Keywords: business plan, uncertainty, simulation models, decision making, start-ups

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L’adozione dell’Activity-Based Costing nelle PMI: analisi di un caso

The adoption of Activity-Based Costing in SMEs. A case study

The work aims to identify the internal and external contingent variables that may influence the use of innovative management accounting tools in small manufacturing companies, to support decision-making processes in times of crisis, through the analysis of a case study, which illustrates in detail the process of designing and implementing the Activity-Based Costing (ABC). The research method used is the participant observation; in fact, the research group is directly involved in the design and implementation of the ABC and in the evolution of the Management Accounting System (MAS) for a relatively long period of time. The following contingent variables emerge as relevant and fundamental in promoting the innovation of the costing system: the global economic crisis that has severely hit the made in Italy sectors and in particular the furniture district; the competitive strategy strongly oriented to cost efficiency; the horizontal and flexible organizational structure, typified by direct and informal communication that facilitates innovative processes and should reduce resistance to change; the family governance, characterized by the entry of the 3rd generation of entrepreneurs, strongly oriented towards innovation but respecting the company tradition, and typified by new values that promote the culture of change, oriented towards a rational approach to decisions, proactive, no longer exclusively intuitive; the evolution of information technology at low costs; finally, stakeholders can play an important role in fostering innovation in SMEs, in particular, competitors and trade associations have contributed to create awareness of need for professional management. The university is a privileged stakeholder with which the company has established a relationship of mutual and lasting collaboration in support of the change process, thanks to its physical proximity.

 Keywords: costing, activity based costing, management accounting systems, innovation, SMEs

MC2019.5_Palazzi et al SIDREA

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Full costing nelle aziende di igiene ambientale: un caso di studio

Full costing in waste management companies: a case study

This paper deals with companies operating in collection, treatment and disposal of municipal solid waste, that increasingly need to have a structured management control system. The aim is to provide an exemplification of the full cost determination of the provided services, supporting internal decision-making processes, as well relationships with external actors. A case-study has been realized focusing on an Italian waste management company having adequate features to represent a large part of the companies operating in the waste sector in Italy. In order to determine the services’ full cost we carried out the identification of cost objects and we continued with the distinction and attribution of direct and indirect costs to the various services. During the implementation of the cost accounting tools some critical issues emerged, for example connected with the fact that the provided services are not always connected with the organizational areas in which the company is structured. Moreover, considering the recent introduction of the cost analysis system, the company has not yet been able to exploit the informational benefits deriving from it. The system still needs to be perfected and to be integrated with strategic planning and management through subsequent organizational and accounting actions, in order to face the scenario’s changes introduced by recent legislation.

Keywords: waste management, full costing, management control

MC2019.1_6_ Cavallini_Tabelle

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Legitimating efforts in Performance Plans. Evidences on the thoroughness of disclosure in the Italian Higher Education setting

he aim of this paper is to understand what factors affect the thoroughness of the information provided by Italian Universities in their Performance Plans. The recent reforms that characterized the Italian Higher Education led a full revision of the administrative apparatus. It not only encompassed a switch from cash accounting to accrual accounting, but suddenly gained wider strategic relevance, as attention is also devoted to the coherence between planning activities and reporting outcomes in order to ensure transparency and broader accountability. Hence, drawing on the legitimacy theory, we conducted a panel analysis with fixed effects on data gathered through a meaning-oriented content analysis of 132 Plans. The findings show that, early transition to accrual accounting, the adoption of management accounting tools and geographical position influence the thoroughness of disclosure towards specific accountability and legitimacy wishes. The findings offer noteworthy contributions not limited to the academic debate, but valuable for policy makers and practitioners.

 Keywords: Italian Universities, Performance Plans, disclosure, legitimacy, thoroughness

MC2019.1 Spanò SIDREA

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La programmazione dei Ministeri nella nuova stagione della performance. Dalla burocrazia del-la performance alla performance utile

The scheduling of ministries in the new season of performance. From the performance bureaucracy to the useful performance

The Madia’s Reform about performance evaluation started a new season for the Italian Ministries in this topic, boosted by the Guidelines prepared by the “Commissione Tecnica per la Performance” and issued by the “Dipartimento della Funzione Pubblica”. The research has two main goals: 1) the former is to measure the quality of the performance plans for the years 2018-2020 in 6 experimental Ministries, enabling a comparison with the ones adopted in the years 2017-2019; the latter 2) is to investigate the enabling conditions for their useful adoption in the decision-making processes from the public management perspective. Briefly, the paper investigates whether a change from a performance bureaucratic approach to a useful performance management approach happened in the 6 Experimental Ministries regarding 2017-2019 and 2018-2020 performance plans. The work aims to answer the two questions by adopting an “action research” approach in a multiple case study research.

Keywords: Performance Measurement, Public Sector, Performance Plans, Performance Management

Figura – 3_Deidda

Tabella 2_3_4_Deidda

Tabella 5_6_7_8_9_Deidda

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I proventi pubblici nel sistema contabile economico-patrimoniale. Il caso degli enti territoriali italiani

La contabilità economico-patrimoniale ha assunto un notevole rilievo nelle pubbliche amministra- zioni: l’obiettivo del presente lavoro è verificarne la maturità negli enti italiani a base elettorale. Nella consapevolezza che il principio della competenza economica, quando viene adottato nelle aziende di erogazione subisce una parziale modifica rispetto al tradizionale utilizzo, si è cercato di comprendere quali siano le “ottimali” regole accrual da applicare al settore pubblico. A tal fine, è stato elaborato un Framework teorico che permette di individuare la migliore correlazione tra ricavi/proventi e costi/oneri dei diversi fatti di gestione. Lo stesso framework viene utilizzato poi per valutare l’attuale situazione degli enti territoriali italiani nell’applicazione della contabilità economico-patrimoniale.

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L’earnings management nelle participate statali italiane: publicness e qualità dell’accountability

Le privatizzazioni formali al livello centrale di governo hanno implicato una rinnovata connotazio- ne e vitalità della performance finanziaria in relazioni di accountability già esistenti. Il presente contributo indaga l’earnings management (EM) da parte dei manager delle partecipate statali (PS) come quel comportamento manageriale che, consistendo nella manipolazione delle informazioni di bilancio, altera il contenuto della relazione di accountability tra manager delle PS ed amministrazioni centrali, così inficiandone la qualità. L’indagine è rivolta a tre componenti della publicness – che permangono nelle PS in virtù della pubblicità del loro soggetto economico – quali eventuali fattori esplicativi del fenomeno investigato. L’analisi è svolta su un campione di 61 PS, nel periodo tra il 2010 e il 2015, utilizzando quattro diverse stime di EM. I risultati rivelano una relazione significativa tra una sola delle componenti investigate e due delle stime di EM utilizzate. Nella misura in cui i manager delle PS sono più sensibili a fattori più tipicamente privatistici, le privatizzazioni formali al livello centrale sembrano comportarsi come privatizzazioni sostanziali de facto.